Archivio del mese di febbraio 2010

L’ISOLA CI CONSEGNERA’ UN BUSI REDENTO E NORMALIZZATO

feb 26

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di Pierluigi Diaco su il quotidiano “LIBERO

  • Grandioso! Spettacolare! Meraviglioso! Finalmente Aldo Busi, dopo anni di giravolte nelle saune e di interminabili eloqui in lingua volgare, ce l’ha fatta a farsi presentare da Raidue come “il più grande scrittore italiano”. Lo aveva concordato con gli autori, aveva imposto alla produzione di essere “offerto” al pubblico come il più importante narratore del nostro paese, poi si era preparato, già prima di partire, un “temino” su Haiti per accontentare gli amici del Manifesto, infine si era sincerato che la sua casa editrice facesse qualche ristampa degli ultimi libri. E’ andato tutto per il verso giusto, compresi lo spericolatissimo volo dall’elicottero che lo ha scaraventato sull’Isola dei Famosi e la fame di visibilità che, all’improvviso, è stata acidamente risarcita. D’altronde Busi, malgrado la sua apparente e scafata appartenenza al comunismo italiano che fu, è il più “berlusconiano” degli scrittori in circolazione. Vanesio, fanatico, permaloso, talentuoso, narciso, imprevedibile, Busi ha sempre usato la tv per esorcizzare il complesso di non essere mai stato riconosciuto per le sue piroette letterarie, ma solo ed esclusivamente per le sue provocatorie, beffarde e gustosissime esibizioni televisive.  Solo il cinismo diabolico di Simona Ventura poteva restituire a Busi quello che è di Busi: la tv. Lo scrittore, infatti, non ha mai desiderato veramente la stima e l’attenzione che solitamente meritano gli intellettuali, non si è mai sottratto sul serio alle lusinghe del successo popolare, non ha mai imparato ad essere meno venale di un opinionista, non si è mai del tutto liberato dai ricatti della suo organo genitale, ha creduto per tutta la vita di essere unico e irripetibile rinunciando perfino a fare i conti con Dio. Ha criticato e sentenziato dappertutto contro la cultura imperante, ignaro di esserne l’emblema più simpatico e convincente; ha sputato contro Silvio Berlusconi, imitandone, inconsapevolmente, la disinvoltura e l’epica dell’Io; ha attraversato le tempeste ormonali di centinaia di ragazzi alle prime armi, per poi condannare le pirotecniche peripezie del cuore di un Presidente del Consiglio alle prese con fanciulle “armate” e ambiziose. Ha sperato tutta la vita di essere amato e odiato con la stessa plateale passione con cui si apprezza e si detesta il Cavaliere, ma la sua letteratura non è arrivata al cuore della gente, e si è visto così costretto a pregiudicare se stesso, offrendosi, felicemente remunerato, ad una nuova illusione chiamata “Isola”.  Ma la tv, come è noto, è lo strumento più berlusconiano che esista,e non mi si venga a dire che la partecipazione dello scrittore al “reality” nasce dal desiderio di iniettare una manciata di cultura e una dose di “buon vocabolario” al suo interno. Busi è sull’Isola perchè quello è il suo posto, Busi fa la tv perchè è la cosa che sa fare meglio, Busi fa opinione perchè la considerazione che ha di sè è tragicamente comica, Busi diventerà una star del piccolo schermo perchè la sua scrittura si è sempre prestata meglio a sceneggiare se stesso. Evidentemente nelle prossime settimane il suo personaggio affogherà nel mare dell’ipocrisia televisiva, la sinistra italiana non mancherà di interrogarsi su uno dei suoi simboli più laterali, e anche stavolta il piccolo schermo consegnerà al paese un “oppositore” redento e normalizzato.

DESTINI POLITICI

feb 22

Che il destino politico sia un signore cinico e severo che non risparmia nessuno, lo hanno cominciano a verificare perfino i moralizzatori del Grande Gruppo Editoriale. Hanno scoperto, attraverso un abile scavo dentro le loro coscienze, che puntare il ditino sull’avversario politico è un modo troppo terreno di sentirsi divini redentori, e quindi tanto vale, così, piano piano, un po’ laicamente e un po’ viscidamente, apparecchiare una straziante resa dei conti dentro le mura di casa, dentro questo Pd che del soppalco ne ha fatto la sua ragione co-abitativa. Le ragioni che hanno portato i “ragazzi del Fondatore” a compiere una resa così democraticamente vigliacca, affondano in un passato remoto, di cui emergono alla memoria frammenti decisamente veltroniani. Ricostruire quel periodo che scorreva apparentemente sereno come un tema improvvisato di jazz, sarà compito degli ex. Noi possiamo fare di più. Mandare a fanculo le ragioni, e godere, da buoni liberali, dei sogni infranti. Che spesso sono grandi e sbagliati.

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”

DJ&DS

feb 15

Ho passato un intenso pomeriggio con un vecchio politico, già molto amato e poi molto odiato dagli italiani. G. deve fronteggiare il caos della propria testolina che cancella ricordi e che mette a repentaglio la sua attività di “padre nobile” dell’Italia. Una debolezza che ne rende la vecchiaia frenetica, tra ansie familiari e un intensissima attività erotica. In una di queste incontrollabili ricerche di occasioni sessuali G. incontra M., figlia della sua storica segretaria. Il rapporto assume contorni nebulosi, che G. cerca di decifrare, riflettendo sul bisogno e il desiderio di essere ancora amato. Il gioco perverso a cui G. sta prestando se stesso lo sta portando a perdere la certezza dei propri pensieri fino a confondere la sua realtà con quella di quello che avrebbe voluto essere. Non più protagonista della vita del paese, si ritrova spettatore di un paese sconosciuto, e non riconosce più nemmeno il suo io. Tralascio la parte più intima della nostra conversazione, tranne un consiglio: “Non tentare di vendicarti con nessuno, ma cerca solo di amare: è il modo migliore per cercare di disarmare il nemico”. Sono tornato a casa e ho organizzato un baccanale per dimenticare lo stato d’animo di G., uomo a cui temo di assomigliare più di un po’.

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”

LUXURIA CANDIDATA DEL PDL? “MAI ESCLUDERE NULLA NELLA VITA”, DICE A DIACOBLOG. MUSSOLINI: “LUXURIA E’ BRILLANTE, LA VORREI SOTTOSEGRETARIO AL POSTO DELLA SANTANCHE’ “

feb 10

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Wladimir Luxuria invita Ignazio la Russa, dopo la sua recente ‘apertura’ agli omosessuali nelle Forze armate, ad andare con lei in un locale gay; ma il ministro della Difesa, di destra e ‘macho’ (”come dice Fiorello”), la spiazza: ”ci sono gia’ stato”. Il siparietto e’ andato in scena ieri a ‘La vita in diretta’, su Rai Uno. Luxuria – dopo aver ammesso di aver a suo tempo evitato la naja proprio ostentando la propria condizione (”hanno visto come ero vestita e non mi hanno lasciato neppure aprire bocca: ‘lei e’ riformata’, hanno detto”) – ha sottolineato che ‘’spesso non ti accorgi che uno e’ gay”: negli ambienti di lavoro, come nelle caserme, la loro presenza passa il piu’ delle volte inosservata. A questo riguardo ha invitato il ministro ad andare con lei in un locale gay. ”Veramente una volta ci sono stato, ma tanti anni fa”, l’ha interrotta La Russa, tra l’incredulita’ – e gli applausi – del pubblico e degli ospiti. ”Non sapevo che era gay”, ha aggiunto, parlando de ”La muccassassina”, storico locale romano, nella cui gestione e’ stata coinvolta in passato proprio Luxuria. ”Era il 1990 – ha aggiunto – e mi porto’ una ragazza che si chiamava Marina. C’era anche un senatore dell’Msi, Resta, mentre io non ero deputato. Siamo entrati e ho subito detto: ‘C’e’ qualcosa che non quadra… Intanto fumavano tutti, e non sigarette. Poi…”. Poi si complimenta con l’ex parlamentare di Rifondazione comunista che, dice “ha fatto un grande lavoro alla Camera, migliore di quello svolto da tanti colleghi del mio partito”. Sposini provoca il Ministro: “La Russa non è che adesso candidate Vladimir nelle vostre fila?”, e La Russa si spertica ancora in complimenti per il l’ex deputato-transgender.

DiacoBlog, ospite in studio, assiste al siparietto e nota qualcosa di molto interessante: Vladimir e il Ministro La Russa non recitano davanti alle telecamere, si stimano reciprocamente e risulta non del tutto infondata la possibilità che Vladimir possa un giorno candidarsi per il Pdl.

Luxuria, che succede? Il Ministro La Russa ti riempie di complimenti e sostiene che in Parlamento hai lavorato di più di molti colleghi. Ti vedremo presto ospite delle liste del Pdl?

“Nella vita ho imparato a non escludere mai nulla, tutto è possibile, non sono alla ricerca di una poltrona, ma sicuramente mi farebbe piacere contagiare il centrodestra su certe questioni che non devono più essere affrontate ideologicamente o per partito preso. D’altronde ho sempre pensato che l’elettorato del centrodestra è più liberale dei suoi rappresentanti in Parlamento e le mie battaglie non sono mai state di parte perchè mi sono sempre confrontata con gli avversari politici , non mi sono mai sottratta al dialogo. Sono grata al Ministro La Russa per i complimenti e la stima dimostrata, e sono pronta a lavorare affinchè tutto l’arco parlamentare sia coinvolto in una seria riflessione sui diritti civili. Non ho mai avuto tessere di partito e non ho alle spalle una storia di militanza politica. Sono una persona libera e non ho alcun problema a dichiarare che apprezzo alcuni ministri del centrodestra per le aperture fatte sulle nostre questioni: in particolare Rotondi e Brunetta per i Di Do Re, la Carfagna per l’impegno su una legge sulla discriminazione sessuale e La Russa per la questione dei gay nell’esercito”

A questo punto, DiacoBlog chiede all’On. Alessandra Mussolini di commentare la dichiarazione di Luxuria.

On. Mussolini, Luxuria apre al centrodestra e non esclude di potersi un giorno candidare nelle fila del Pdl

“Io metterei Luxuria sottosegretario al posto della Santanchè. Luxuria è una persona brillante, acuta e intelligente. Noi siamo il Popolo della Libertà e Luxuria potrebbe sicuramente trovare uno spazio nel nostro partito. Comunque è più donna Luxuria che la Santanchè”.


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