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IL MINISTRO MELONI ALLA FESTA DEL PD:” NON CREDO NELLE POLITICHE GIOVANILI”. BEN DETTO!

Set 9

Venerdì sera. Festa del Pd a Firenze. Ore 22.30. Succedono cose, tutte in contemporanea. Rutelli tenta di spiegare che il Pd non è un partito fru fru, gli Afterhours cantano cose giovanili a “gggiovani” rigorosamente muniti di pane e salsiccia, e io, molto poco Dj&Ds, sono condannato a moderare uno sterile dibattito sulle poletiche giovanili. Sul palco, con me, il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni (chicchissima!), il Ministro “Ombra” del Pd per le politiche giovanili, Pina Picierno (tenerissima!), il Direttore di Mtv, Antonio Campo Dall’Orto (molto curioso del materiale umano targato Pd) e Klaus Davi (molto Davi). Come era immaginabile, il dibattito è stato una palla senza precedenti. Inutile. Autoreferenziale. Per Pensionati. Fortuna ha voluto che la Meloni fosse in gran forma, vivace, autorevole, semplice, moderna, riformista. Ecco cosa ha detto: “Non credo alle politiche giovanili, non credo alle politiche di genere, qualsiasi esse siano. Non credo alle politiche femminili, alle politiche per gli anziani o per i giovani. Le azioni di governo devono essere rivolte al bene della Nazione nella sua totalità”. Elegantissima! Poco giovane, poco femmina, e molto donna. Finalmente.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

MANTOVANO: “DEGRELLE NON PUO’ ESSERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO. CONSIGLIO DI LEGGERE ATTENTAMENTE LA STORIA”

Ago 31

(ANSA) - Sul sito web di Azione Giovani di Firenze (www.agfirenze.it) compare nella sezione ”Maestri di vita” Leon Degrelle, ”esponente nazista che ha combattuto con le SS, uomo di fiducia di Hitler, leader del Rexismo e quindi tra i sostenitori delle politiche razziali e di sterminio del governo del Reich”. A segnalarlo, in una nota, e’ il consigliere del Prc della Provincia di Roma Gianluca Peciola. Per l’esponente del Prc, ”questo fatto dimostra che Alleanza Nazionale non ha ancora chiuso i conti con un passato inquietante”. ”Proprio in questo momento - ha detto Peciola - sto andando a fare un esposto alla magistratura in quanto Leon Degrelle rappresenta una delle figure piu’ inquietanti del nazismo e l’esposizione tra i maestri di vita della persona suddetta costituisce un fatto estremamente grave che puo’ avere rilevanza penale oltre che un dato politico che deve mettere in discussione An e l’intero Popolo delle Liberta”.

Oggi la notizia è finita su alcuni quotidiani e nella home page del sito di Azione Giovani di Firenze compare un annuncio sinistro:” Ci scusiamo per il disagio. Stiamo lavorando alla nuova versione del nostro sito. On line dal 5 Settembre”. Comparirà ancora la sezione “Maestri di Vita” ? E sarà menzionato Leon Degrelle?

DiacoBlog ha chiesto un opinione ad Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interno.

Mantovano: ” Secondo me non c’è dolo in questa vicenda. C’è solo molta confusione. Se, come apprendo, sul sito di Azione Giovani di Firenze c’è un riferimento a Degrelle, di certo la cosa non è gradevole. Del resto, su molti altri siti ci sono riferimenti a personaggi di dubbio valore come il “Che”. Dal mio personale punto di vista preferirei che si approfondissero quegli autori e quei personaggi storici che possono essere considerati riferimenti di stabilità, soprattutto per riflettere meglio su quello che accade oggi nel mondo. Chi pensa di poter avere come punto di riferimento personaggi come Degrelle, ha sicuramente una conoscenza non adeguata della storia e pecca di assoluta improvvisazione. Consiglio ai ragazzi che curano il sito di inserire tra i “Mastri di vita” scrittori e personaggi storici di cui si conosce in maniera approfondita il pensiero e le azioni”.

ORGOGLIOSAMENTE FASCISTA, CIARRAPICO RISCHIA DI DIVENTARE PRESIDENTE DI UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE

Apr 22

Per ora è una semplice ma diabolica indiscrezione. Ma sembra che Berlusconi voglia offrire a Ciarrapico la presidenza di una commissione parlamentare. Ma chi è Ciarrapico?

Cresciuto in Ciociaria, fin dalla gioventù è stato un simpatizzante fascista. Negli anni si avvicinò alla corrente andreottiana della DC rimanendo contemporaneamente amico di Giulio Andreotti e del segretario missino Giorgio Almirante. Negli anni ottanta divenne presidente delle terme di Fiuggi. Continuò comunque a stampare i manifesti dell’MSI (la voce più cospicua delle spese di quel partito) nella sua azienda tipografica di Cassino. La stessa azienda stampava libri e fascicoli a sfondo revisionista sulla storia, le armi e le forze armate del fascismo (ed in particolare della Repubblica Sociale Italiana) sotto i tipi, tuttora esistenti, della Ciarrapico Editore. Tra i libri pubblicati in quegli anni, si annoverano anche titoli che denotano un preciso schieramento ideologico, tra questi, ad esempio: “Le Waffen SS“, Per l’ordine nuovo, Fascismo ieri e oggi, Interrogatorio alle destre, Il libro nero del comunismo, Elogio e difesa di Giulio Evola, Freda Francesco, il Fronte Nazionale e Diario di un naziskin. Soprannominato in quegli anni il “Re delle acque minerali” proprio per la proprietà delle grandi terme, organizzò un premio internazionale, che vide la presenza del presidente sovietico Michail Gorbaciov, in quegli anni protagonista della perestroika. Attualmente Ciarrapico - attraverso una complessa catena societaria - possiede una quota azionaria rilevante del gruppo Eurosanità SpA, che gestisce fra l’altro due cliniche private a Roma, due società di catering, tre società finanziarie, il “Bar Rosati” di Roma, e alcuni quotidiani, quasi tutti nella zona ciociara, tra i quali i più venduti sono Ciociaria Oggi, Latina Oggi e Oggi Nuovo Molise, che fanno capo a due società editoriali: Nuovo Oggi srl, ed Editoriale Oggi srl. Alla fine degli anni Novanta era sbarcato in Sicilia, con il quotidiano Oggi Sicilia, ma l’esperienza è durata solo tre anni. La sua ingerenza nei confronti dei direttori dei giornali di sua proprietà è pressante, e spesso è entrato in rottura con loro, portandoli alle dimissioni: gli ultimi casi sono stati quelli di Angelo Perfetti che nel 2006 si è dimesso dalla direzione di nove giornali del gruppo [1] e nel 2007 di Gianni Tomeo, che ne aveva preso il posto. Nel 2005 ha sostenuto la candidatura di Francesco Storace alla presidenza della Regione Lazio. Nel 2007 torna alla ribalta: è accusato (insieme a TVI Teleisernia e al TGR Molise) di condurre, attraverso il giornale Nuovo Molise, una campagna denigratoria contro il presidente della Regione Molise della Casa delle Libertà Michele Iorio e la sua giunta.

ESCLUSIVO/DIACOBLOG. STORACE:” CON FINI MI SONO RISENTITO. DIVISI SUI VALORI DELLA DESTRA, MA ORA GUARDIAMO INSIEME AL FUTURO”

Gen 28

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Sen. Storace, qual è il suo giudizio sull’operato di queste ore del Presidente Napolitano?

“E’ evidente che il Presidente sente la responsabilità del momento, ma voglio dire che il rito delle consultazioni deve finire: si potevano fare gli incontri con i leader dei partiti in tempi più celeri. Sia chiaro, però, non è obbligatorio fare polemica anche su questo. Mi auguro che domani, dopo l’incontro con Berlusconi, il Capo dello Stato comprenda che questa legislatura è finita”.

So che in queste ore si è sentito più volte con il leader di An Gianfranco Fini. Sono superati i dissapori tra voi?

“L’ho sentito una volta qualche settimana fa, e poi qualche giorno prima di andare da Napolitano. Ho sentito al telefono sia lui, sia il Presidente Berlusconi. Il colloquio con Fini è stato sereno. Con Fini sulle questioni strettamente politiche e sulla concezione dei valori della destra italiana, rimangono le divergenze e le distanze. Ma la campagna elettorale consente di voltare lo sguardo altrove, verso il futuro, senza rancori”.

Veltroni sostiene che nel centrodestra le identità si sommano con troppa facilità: da Storace a Mastella…

“Vetroni ha una faccia tosta incredibile. Voglio ricordare a Veltroni che si è alleato perfino con Nunzio D’erme, passando per il capogruppo dell’Udeur al consiglio di Roma, Zambelli”.


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