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PACE FATTA TRA LA CALABRIA E VENDITTI. DIACO ASSISTE ALL’INCONTRO TRA IL SINDACO SCOPELLITI E IL CANTAUTORE

ott 14

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VENDITTI:SCOPPIA LA PACE TRA IL CANTAUTORE E LA CALABRIA INCONTRO A ROMA TRA VENDITTI E IL SINDACO DI REGGIO CALABRIA (ANSA) – ROMA, 14 OTT – Scoppia la pace fra Antonello Venditti e la Regione Calabria. Il cantautore, al centro di un terremoto mediatico negli ultimi giorni per un filmato di un suo concerto messo su you tube, in cui pronunciava frasi giudicate offensive sulla regione, oggi si e’ chiarito in un incontro a casa sua, a Roma, con il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, e ha manifestato l’intenzione ”di fare tutto il possibile per partecipare al rilancio di una regione che amo molto”. Si comincera’ con un’intervista pubblica, che dovrebbe tenersi a Reggio Calabria fra qualche settimana, in cui Venditti, insieme al sindaco della citta’ e al giornalista Pierluigi Diaco, che ha fatto da ‘paciere’, vuole spiegare direttamente ai calabresi il senso delle sue frasi (si era chiesto ”perche’ Dio ha fatto la Calabria, dove non c’e’ niente. Io spero che si faccia il ponte, almeno la Calabria esistera”’). ”Venditti mi ha spiegato che quello che ha detto era una provocazione artistica, voleva essere un messaggio positivo, ma e’ stato mal comunicato e riportato – dice Giuseppe Scopelliti – ha anche ribadito che vuole essere parte della crescita e rinascita di una terra a cui e’ molto legato”. Conferma Venditti: ”Mi mettero’ a servizio della Calabria onesta pulita e sincera, come sono sono io”. Le frasi dette in quel concerto in Sicilia, di un anno e mezzo fa ‘’sono state totalmente travisate. Stavo introducendo ‘Stella’ una canzone che dedico sempre a Antonino, Rocco e Vito, la scorta di Falcone e, d’impeto, rispondendo a una signora ho parlato della Calabria, ma le mie erano parole che volevano essere di speranza sottolineavo che era necessario si facesse qualcosa per aiutare questa regione. Ognuno ha preso da quel discorso, per le motivazioni piu’ diverse, invece, solo quel che c’era di piu’ negativo”. Il cantautore e’ convinto che ”qualcuno che mi vuole male, abbia fatto uscire, adesso, scientificamente questo frammento di concerto. E’ una cosa che mi spinge a mettere in mettere in guardia dall’uso improprio che si puo’ fare di internet. L’indignazione se c’e’ e’ immediata, questa e’ venuta dopo un anno e mezzo. Una mattina mi sono ritrovato in mezzo a tutto questo senza sapere neanche perche’. Io poi non ho neanche un computer ma vedevo l’imbarazzo di chi doveva dirmi quello che il popolo calabrese pensava di me. E’ una situazione che ho vissuto male. Non posso accettare di essere giudicato razzista, dopo aver combattuto ogni forma di razzismo tutta la vita”. Ora, spiega Venditti ‘’studieremo insieme al sindaco di Reggio Calabria e al presidente della Regione il modo in cui posso rendermi utile per dare il mio contributo ad aiutare la Calabria. Sono a loro disposizione”. Diaco, che ha deciso di fare da paciere sia perche’ di origine calabrese che per la sua amicizia con Venditti aggiunge che ”l’incontro di oggi e’ la prova generale di quello che faremo a Reggio Calabria”.

VENDITTI VS CALABRIA? ANTONELLO SPIEGA LE SUE RAGIONI A DIACOBLOG

ott 9

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Conosco Antonello Venditti da molti anni. Lo stimo. Ho sentito la necessità di chiamarlo e, nel corso di una lunghissima telefonata, gli ho chiesto di spiegarmi chiaramente cosa realmente intendesse quando, rivolgendosi al Signore, ha detto “Perchè hai fatto la Calabria?”. I media sono stati inutilmente feroci e superficiali con lui. Ho sentito il bisogno di offrirgli uno spazio in cui spiegare le sue ragioni e raccontare la verità.

Allora, Antonello, cosa è successo?

“Innanzitutto voglio ricordare a tutti che io sono un cantautore e non un politico, quindi credo di avere licenza poetica quando parlo di questioni sociali. Da stampa e tv c’è stata una strumentalizzazione fanatica e perversa delle mie dichiarazioni sulla Calabria. Ma ascoltando su you tube la versione integrale della presentazione della canzone “Stella” ( durante il concerto “incriminato”) si può appurare che la mia è  stata una invocazione disperata e laica rivolta al Signore:  quante volte ognuno di noi, in momenti difficili, rivolgendosi a Dio, ha detto: Perchè mi hai creato e poi mi hai lasciato solo? Ecco con la stessa innocenza e lo stesso spirito io ho voluto dire: perchè Dio ha creato una terra bellissima come la Calabria per poi lasciarla in mano alla criminalità organizzata?  E’ stato un atto di disperazione e d’amore nei confronti di una terra che amo, che conosco e che da anni cerca la sua “liberazione”.  Nessuna forza politica ha avuto la sensibilità di capire queste ragioni, le reali ragioni che stanno dietro questo mio appello in favore di una terra che da mezzo secolo cerca il riscatto”.

Perchè ,secondo te, un sito internet (Strill), solo un anno dopo quel concerto, decide di mettere in rete il video e costruirci una polemica?

” Perchè evidentemente la mia vicinanza alla Calabria non piace a qualcuno. Non so chi ha avuto interesse a modificare il rapporto d’amore che c’è tra me e la Calabria. Sono disgustato, è stata un’operazione ad arte”

Chi può avere interesse a fare una cosa del genere?

” Io mi sono fatto la stessa domanda e mi sono dato una risposta. Datevela anche voi. Credo, comunque, di aver calpestato interessi”.

VENDITTI: “ALEMANNO MI HA TELEFONATO, MA PRIMA DI ACCETTARE PROPOSTE VOGLIO CAPIRE DI COSA SI TRATTA”

mag 6

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Allora Antonello, dopo le dichiarazioni rilasciate a Diacoblog, il Sindaco di Roma si è fatto sentire…

“Alemanno mi ha telefonato e molto educatamente mi ha ringraziato delle cose che avevo detto su Diacoblog in relazione alla sua elezione a Sindaco di Roma. Ho appreso, però, solo dai media la volontà del Sindaco di coinvolgermi come possibile membro della commissione che, sul modello della commissione Attali in Francia, dovra’ immaginare il futuro di Roma. Posso dire poco: voglio vedere di cosa si tratta, poi deciderò se partecipare. Comunque voglio ricordare che con l’ex Ministro Rutelli molti di noi si erano seduti ad un tavolo e si era cominciato un lavoro molto serio sulla musica popolare e sulle modalità per difendere e promuovere la nostra cultura musicale. Sarebbe auspicabile che quel progetto continuasse a svilupparsi”.

VENDITTI A DIACOBLOG:” ALEMANNO FA UNA POLITICA PIU’ DI SINISTRA DI QUELLI DEL CENTROSINISTRA”

apr 30

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Diacoblog telefona ad Antonello Venditti.

Che ne pensi di Alemanno sindaco di Roma?

” Ho votato per Rutelli, ma una cosa va detta chiaramente: stavolta è stata punita l’estetica della sinistra, una certa visione del mondo, compresa quella di molti miei colleghi, che rispetto, ma che non si sono risparmiati di salire sui palchi elettorali. La politica si fa in un altro modo, non solo salendo su un palco. Io mi sono impegnato nel mio piccolo, usando altri mezzi. Comunque non ho pregiudizi ideologici di alcun tipo, e voglio ricordare che Alemanno quando era Ministro dell’Agricoltura era più a sinistra di molto dirigenti del centrosinistra: sembra che le parti si siano invertite. A Roma molte persone di sinistra hanno votato per Alemanno perchè era una delle poche persone votabili, è stata premiata la sua cifra umana e la sua persona. Rutelli è stato visto come un’esperienza già vissuta, io lo stimo molto, ma la gente ha voluto cambiare pagina. Adesso Alemanno è il sindaco di Roma, e va rispettato a livello istituzionale. Spero solo che la politica di Alemanno sia molto più di sinistra di quella di chi  sostiene di essere di sinistra”.


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