LA ROSA BIANCA: “MAI CON VELTRONI, ANCHE SE CI SONO PUNTI IN COMUNE”

Senatore Baccini, secondo lei Walter Veltroni può essere un interlocutore della “Rosa Bianca”?
“Credo che questo sistema, in cui vige un bipolarismo muscolare che imprigiona il dispiegarsi di energie e potenzialità, sia impossibile e assolutamente da escludere.
Poi, non mi nascondo che Veltroni ha, quasi certamente, più punti in comune con noi che non con la sinistra massimalista di Luxuria, Caruso, Diliberto e Pecoraio Scanio.
Io sono e rimango culturalmente e storicamente alternativo alla sinistra. Questo per me è un dato di fatto immutabile. Certo è che i cattolici che stanno nel centrosinistra, come la Binetti, Bobba e altri amici, hanno difficoltà a far valere le proprie ragioni e ad affermare i propri valori. I nostri valori.
La loro è una collocazione che rispetto, ma del tutto innaturale. Meglio sarebbe se le quattro aree presenti in Italia - sinistra, sinistra riformista, centro e centrodestra - potessero trovare la giusta rappresentanza politica.
Noi non seguiamo le persone, ma le idee. Siamo convinti che le idee debbano marciare sulle gambe delle persone. Oggi di tutto abbiamo bisogno fuorché di un nuovo leaderismo esasperato. Dobbiamo fare appello a tutte le intelligenze disponibili a mettersi in gioco per costruire, insieme a noi, un centro che scardini il bipolarismo muscolare che ha immobilizzato il Paese da 12 anni a questa parte. Il dado è tratto”.






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