NEOMELODICI, BOCCHINO:” METTONO RADICI NELLO STESSO TERRENO CULTURALE DELLA CAMORRA”

Italo Bocchino, napoletano, vice capogruppo del Pdl alla Camera.
On.Bocchino, lei conosce molto bene Napoli e le sue contraddizioni. Si può dire che dietro alla musica neomelodica c’è la camorra?
“C’è un parte di questo fenomeno che mette radici nello stesso terreno, diciamo “culturale”, della Camorra. Questo giudizio non vale per tutti i cantanti neomelodici, ma per una larga parte. Spesso le società di produzione di questi artisti sono legate e compromesse con gli ambienti della malavita organizzata. Del resto i testi di alcune canzoni si richiamano al modello “culturale” promosso dalla camorra: i neomelodici quando cantano l’amore si presentano come artisti “normali”, quando parlano di altro si rifanno ad una logica da anti-Stato”.







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