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“UOMINI&DONNE OVER 60″

gen 21

Viva gli Uomini e le Donne over 60. Grazie al cielo la Tv italiana, per opera della divina redentrice Maria De Filippi, ha restituito valore a questo ben di Dio fatto di persone vere, corteggiamenti veri, sentimenti veri, e premiato da ascolti meritati. Che matte, che divertenti, che dolci queste puntate di “Uomini e Donne over 60” dove i “costruttori” di questa Italia spericolata si danno pace mettendosi a ballare e a fare l’amore come prima e meglio di prima. Uomini&Donne che hanno vissuto matrimoni lunghissimi, spesso imposti dalle regole famigliari o, sessantenni che sanno come rendersi amabili e che hanno imparato a sostituire il ricatto della memoria con l’orgoglio del futuro. Grazie Maria! Finalmente una trasmissione che restituisce alla terza età un diritto di cittadinanza in Tv spesso negato. Finalmente un eccellente francobollo televisivo che dona a noi, appesantiti dalla gioventù, la gioia di vivere e continuare a sbagliare.

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”

IL GAY MAICOL E L’EX DONNA GABRIELE NON SONO DIVERSI DAI VARI CECCHI PAONE

nov 10

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di Pierluigi Diaco su “Libero“, diretto da Maurizio Belpietro

Che la Carfagna ce l’abbia con il Gf ci sta tutto: è un ministro, si occupa di pari opportunità, è una competente e affascinante icona del bon ton politico e fa il suo lavoro come si deve. Stupisce, invece, che il ruolo di moralizzatore lo faccia la comunità omosessuale italiana, a cui, a quanto pare, non va giù che gli autori del Gf abbiano inserito all’interno della Casa un gay dichiarato, Maicol, una ragazza con le fregole da maschiaccio, e un trans un po’ spocchioso ma sincero. Come è noto, il Gf non è un talk show e nemmeno un reportage, ma quanto di più squisitamente televisivo e commerciale si possa trasmettere sul piccolo schermo: mediocrità lessicale, modestia culturale, erotismo da caserma, pettegolezzo da bar, gossip da condominio. Tutti ingredienti, evidentemente, che aderiscono perfettamente alla società italiana e al pubblico televisivo, e che da sempre garantisco successo, visibilità, opinione, glamour. La tv risponde ad una regola ben precisa: raccontare cose verosimili è più intrigante e conveniente che raccontare la verità. D’altronde non è compito della tv popolare spacciare verità assolute, ma al contrario missione assoluta degli autori del Gf è iniettare all’interno dello show ingredienti umani che puzzino di vita, di società, di strada. Non importa che i modelli del Gf siano buoni o cattivi, credibili o no, perchè non spetta ad un programma tv educare e formare la personalità di un individuo, e nemmeno proporre esempi da seguire o da imitare. La tv intrattiene, monta la panna, semplifica, esorcizza, inventa e distrugge: è il suo bello, e la gente ha bisogno anche di questo. La gente urge di vite parallele, di sogni artificiali, di ambizioni semplici e moralità dissacrate. L’altro ieri il Direttore di Gay.it, Alessio De Giorgi, ha inviato una lettera al Gf sostenendo che Maicol non rappresenta tutti i gay che circolano fuori dalla Casa del Grande Fratello. Giusto! Ma nemmeno Luxuria, la Concia, Grillini e Cecchi Paone rappresentano dignitosamente i gay italiani, la maggior parte dei quali vive con sobrietà, pudore e semplicità la propria normalissima sessulità. Invece di prendersela con il Gf, non sarebbe il caso di fare autocritica e mandare nelle talk show “modelli” gay meno imbarazzanti, militanti, ideologici e retorici? Purtroppo la leggerezza è un valore poco praticato in Italia a tal punto da delegare al Gf compiti culturali da cui, fortunatamente, il reality show di sottrae con doveroso cinismo.

“AMICI” NEOPASOLINIANI

ott 19

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Corpi. Sudori. Sguardi. Ammiccamenti. Effusioni. Voluttà. Desideri. Erotismo. Perversioni. Amori. Illusioni. Feticismi. Godimenti. Sogni. Una volta, di tutto questo ben di Dio, ne parlava con malizia poetica Pier Paolo Pasolini. Oggi, lo fa, con diabolica maestria, Maria De Filippi. “Amici” è la messa in scena di “Ragazzi di Vita”. “Amici” è quanto più di neopasoliniano si possa vedere in tv. E Maria, come Pier Paolo, fa paura. Tanta paura.

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio

SIGNORINI DIRETTORE DI CANALE 5 ?

ago 9

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Il direttore di Chi e Tv Sorrisi e Canzoni Alfonso Signorini starebbe per raggiungere l’ambitissima poltrona di Canale 5. Solo rumors, per il momento, ma sempre più insistenti e plausibili visto anche il ruolo di Signorini nel caso Noemi. A quanto aprende DiacoBlog  nella poltrona di direttore di Tv Sorrisi e Canzoni arriverebbe  Luciano Regolo (ex Novella 2000). Complimenti a Signorini, che di tv se ne intende e pure parecchio.


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