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CRISTINA D’AVENA ICONA GAY?

set 23

Fuggito dalle Notti Bianche romane, che stanno alle precedenti edizioni de La Nuit Blanche come il burro di cacao sta al fondente extra, mi sono perso nell’ospitante Viterbo per assistere a uno spettacolo che non ha parimenti: il Cartoonia Music Festival, la kermesse sulle sigle tv dei cartoni animati. Un pubblico di 30 psicopatici con istinti omicidi cantano a squarciagola “Candy Candy”, accompagnando un chitarrista che assomiglia incredibilmente a Keith Richards. Sulle note di “Daitarn 3” gli astanti improvvisano una corroborante coreografia: un passo avanti per ogni urlo… ed è il delirio che introduce il saltellante “Ciobin”. Fortunatamente gli animi sono placati dalla bellissima “Lulù dei fiori”… e io torno a quando non avendo la tv a colori applicavo delle strisce di plastica colorate per poter vedere il fiore dai mille colori. Intanto un gruppetto di frociaroli militanti si sottrae al verdetto della serata: “Un concorso sulle sigle dei cartoni senza Cristina D’avena non è pensabile”, dice un ragazzotto in canottiera bianca e infradito ai piedi. Ecco, dopo la Bertè, la Pavone e la Carrà, ora pure Cristina è nel pantheon del gay culturalmente appassito. Urge provvedimento della commissione Bicamerale sull’Infanzia. Salviamo i nostri bambini dai cartoni fru-fru!

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

PD, CARRA A DIACOBLOG:” PUO’ ESSERE CHE IL PD SENZA I RADICALI SAREBBE STATO PIU’ CREDIBILE AGLI ELETTORI DI CENTRO. ADESSO E’ IMPORTANTE CHE PANNELLA RICOMINCI A BERE”

mar 6

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Che ne pensa dello sciopero della sete di Pannella?

Prevedibile, ma non essendo i radicali biodegradabili…Mi aspetto nei prossimi mesi una costante opera di pressione e critica. Era da mettere nel conto.Mi sembra una cosa abbastanza grave che si ricorra ad una soluzione così drastica, come lo sciopero della sete, per una questione che ha un’importanza relativa”.

Il Pd sarebbe più credibile, agli elettori di centro, senza i radicali?

“Può essere, ma l’accordo ormai è stato fatto, anche se accompagnato da critiche e tanta delusione di alcuni. Quello che c’era da dire è stato detto prima, credo che a questo punto le polemiche siano dannose alla campagna elettorale del Pd. La cosa migliore è che si concluda presto lo sciopero della sete di Pannella”.


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