INCONTEPORANEA di Francesco Stocchi
Ott
6
di Francesco Stocchi per DiacoBlog
La mostra Jeff Koons presso il Castello di Versailles ha sollevato fiumi di polemiche (tanto per cambiare). Oltre ad aver irritato le istituzioni culturali francesi che accusano il re del kitsch di aver oltraggiato uno dei luoghi simbolo della Francia, da Le Monde piovono accuse di conflitto d’interessi. Il progetto della mostra risale al giugno 2007, quando l’ex ministro della cultura francese Jean-Jacques Aillagon era responsabile di Palazzo Grassi, quindi alle dipendenze di François Pinault, uno dei maggiori collezionisti di Koons e proprietario della casa d’aste Christies dove i prezzi dell’artista americano sono andati alle stelle. Ora Jean-Jacques Aillagon dirige la programmazione di Castello di Versailles e ha scelto Koons per inaugurare il dialogo Versailles-arte contemporanea. Il mondo dell’arte, come tanti altri campi, regge sulla fiducia frutto di relazioni (in questo caso anche piuttosto trasparenti), quindi le accuse di Le Monde sembrano alquanto faziose o prive d’interesse. Se poi Koons e’ la scelta giusta, questo lo decretera’ il pubblico.






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