Post taggati ‘Cinema’

RISPARMIATEVI “ALBAKIARA”

Ott 22

Risparmiatevi la visione di “AlbaKiara”. E’ un film volgare, mediocre, banale. Mi spiace per il regista Stefano Salvati, uomo di cultura e vero appassionato di musica.

LA NUOVA CASTA ITALIANA

Apr 27

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“La Nuova Casta italiana si chiama “Cultura”. La Cultura, quasi mai quella popolare, è stata sbandierata dal centrosinistra e utilizzata, per non dire consumata, sui palchi di questa noiosissima campagna elettorale. Uomini e donne del cinema, della musica, dello sport, della letteratura si sono prestati ingenuamente, servilmente, e senza pudore alcuno, a sostegno di candidati che in nome di una supponente superiorità morale, credono ancora di poter conquistare consenso esibendo in pubblico le loro passioni. Cantautori, attori, comici e conduttori tv anche stavolta hanno travestito da impegno civile quell’ansia da prestazione abituale nelle persone di spettacolo in cerca di sponsor politicamente corretti. Il risultato delle elezioni politiche dice una cosa chiara: che si può ascoltare un disco di Ivano Fossati, leggere un libro di Sandor Marai, sfogliare il Manifesto, il Foglio, tifare Francesco Totti, apprezzare Monica Guerritore, e votare Lega nord senza vergogna alcuna. Il paese è più liberale e maturo di quanto si possa immaginare, e la cultura, popolare e non, non può (e non deve) essere utilizzata come arma di ricatto politico. Libera Cultura e libero stato! ”

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

Improvvisamente l’inverno scorso

Feb 7

La prima intervista televisiva a Luca e Gustav, autori di “Improvvisamente l’inverno scorso”.

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INTO THE WILD

Feb 7

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Into the wild
di Emiliano Bertocchi per “L’Unità”

Ci sono film che non restano rinchiusi nei margini dello schermo e magicamente ti entrano dentro, fino a colmarti. Ci sono film che diventano esperienza, nel momento stesso in cui il vedere e l´ascoltare si trasformano in sentire. Emozioni, vita, dolore, morte, paura, felicità. Into the Wild è un viaggio di puro splendore. Nel quale un ragazzo spinge fino ai limiti estremi una sua scelta morale. La ricerca della solitudine assoluta per misurare il proprio bisogno degli altri. E´ questo il fine ultimo di tutte le avventure, gli incontri e le scelte di Chris McCandless (interpretato da un magnifico Emile Hirsch). Un viaggio che trasforma la fisicità del movimento in una ricerca interiore, esistenziale e allo stesso tempo letteraria e filosofica. Sean Penn amalgama con grande maestria questi tre piani, riportandoli in una forma del racconto che li sappia racchiudere ed esprimere. E allora a dare continuità al rapporto tra vita e scrittura ci pensano le parole in sovrimpressione di Chris, che riempiono lo schermo e si mescolano con le immagini, diventando un´unica materia, quella di cui poi è fatto il cinema. E gli autori e i libri amati da Chris: London, Tolstoj, Il dottor Zivago . Le riflessioni filosofiche (Thoreau) che scaturiscono dal rapporto dell´uomo con la natura, dal suo misurare i propri limiti, dalla sua ricerca della verità.


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