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GASPARRI RINCARA LA DOSE DOPO LA QUERELA DI RUTELLI: “IL COMUNE DI ROMA HA FINANZIATO DEI DELINQUENTI”

apr 10

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”Veltroni da sindaco di Roma ha pagato con i soldi dei cittadini una consulenza alla terrorista comunista Baraldini. Ha nominato assessore Nunzio D’Erme, esponente comunista dei centri sociali finanziati da Veltroni e Rutelli, arrestato per aver aggredito poliziotti e carabinieri all’Eur”. E’ quanto afferma Maurizio Gasparri, deputato di Alleanza Nazionale. ”Veltroni – prosegue Gasparri – e’ finanziatore di centri sociali romani dove si spaccia la droga e che sono stati frequentati da brigatisti rossi come la Saraceni, condannata a 21 anni nei giorni scorsi. Veltroni paga e protegge persone che hanno usato pistole e fucili”. ”Veltroni e Rutelli – sostiene l’esponente del Pdl – si fanno votare da esponenti comunisti con i quali sono alleati a Roma anche ora. Si tratta di comunisti che praticano la violenza, occupano le case e fiancheggiano il terrorismo o addirittura ne fanno parte”. ”Inoltre mentre si nega il diritto a molti romani – conclude – si premiano con scelte opinabili sul piano regolatore costruttori che sono stati messi al servizio dei centri sociali”. (ANSA)

DiacoBlog contatta Gasparri al telefono e lo informa che Rutelli ha appena annunciato alle agenzie che inoltrerà una querela ai danni dell’esponente del Pdl.

Allora Gasparri, Rutelli querela. Conferma tutto o vuole abbassare i toni?

“Guardi, io non abbasso i toni perchè quello che ho denunciato pubblicamente è tutto vero. Rutelli ha poco da querelare, sa benissimo che ho detto la verità. Confermo con più forza quello che ho smascherato: Rutelle e Veltroni hanno finanziato centri sociali dai quali sono uscite delle persone finite prima nelle Br e poi in galera”.

LUXURIA NON VOTERA’ A ROMA, MA IN SICILIA. TRA RUTELLI E GRILLINI? NESSUNO DEI DUE

apr 7

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L’On. Vladimir Luxuria è in Sicilia, a Licata, in prov di Agrigento. Il deputato è contento, perchè “qui la gente sta reagendo con entusiasmo alla mia candidatura”. Poi la notizia: pur essendo residente a Roma, non voterà nella capitale, ma in Sicilia. Tra Rutelli e Grillini? Nessuno dei due.

Neanche un insulto per la strada?

” Neanche uno. I siciliani mi adorano. Per le strade, nei mercati, tra la gente ricevo solo strette di mano e sorrisi. Culturalmente parlando la Sicilia è la regione più “transgender” d’Italia: qui le culture si mischiano veramente”.

Ma è vero che lei, pur essendo residente a Roma, non voterà nella capitale ?

“E’ vero. Io non voterò a Roma, ma in Sicilia, perchè, come prevede la legge, posso votare dove sono candidata”.

Si sottrae quindi dalla scelta del sindaco della città dove vive da anni. Se avesse votato avrebbe sostenuto Rutelli o Grillini?

“Non avrei votato per Rutelli”

E per Grillini?

“No Comment”

IL RE DEL PORNO, RICCARDO SCHICCHI, SI CANDIDA AL COMUNE DI ROMA PER IL PS ?

mar 13

E’ una notizia ancora segreta, ma Diacoblog ne è venuto a conoscenza: il re del porno Riccardo Schicchi ha manifestato la sua disponibilità, in una telefonata hot con l’On. Franco Grillini, a candidarsi nelle liste del Ps alle elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale della Capitale. Boselli sembra contrario, Grillini è incerto, ma Schicchi non molla e ha già pensato alla campagna di comunicazione: VOTA SCHICCHI, SESSO SICURO!

Ma chi è Riccardo Schicchi?

A 14 anni fu espulso dal liceo scientifico che frequentava per essere stato sorpreso a spiare i bagni delle ragazze. Si iscrisse poi al liceo artistico dove si diplomò con specializzazione in fotografia.[1]

Ha iniziato la carriera come fotografo per Epoca, facendo dei reportage da varie zone del mondo. L’incontro con Ilona Staller diede una svolta alla sua vita e carriera. Attratto dal mondo della sessualità, trovò nella disinibita modella ungherese un saldo punto di appoggio. Con lei ha condotto la trasmissione radiofonica Voulez-vous coucher avec moi? per l’emittente Radio Luna, nella quale si parlava di sesso, anche con contributi in diretta degli ascoltatori.

Durante la trasmissione naque il soprannome Cicciolina, prima riferito al nome proprio dell’organo genitale della Staller, poi a tutto il personaggio, infine a tutte le persone che venivano chiamate Cicciolino o Cicciolini. Le trasgressioni del duo continuarono prima con foto erotiche, poi nel 1976 con il primo nudo integrale in un luogo pubblico, una discoteca; nel 1978 il primo seno scoperto mandato in onda dalla Rai nella trasmissione C’era due volte, bissato a Stryx; nel 1979 il primo soft-porno italiano Cicciolina amore mio.

Nel 1983 hanno fondato assieme Diva Futura, agenzia per modelle e modelli che si dedicano al mondo dell’erotismo. Nel 1985 gira il primo film hardcore italiano Telefono Rosso, sempre con Cicciolina.

Dopo un primo tentativo di ingresso in politica con la Lista del Sole negli anni ‘70, entrò nel Partito Radicale di Marco Pannella. Alle politiche del 1987 Ilona Staller fu eletta alla Camera dei deputati, la prima pornostar al mondo ad accedere un parlamento nazionale democraticamente eletta.

Fra le altre modelle lanciate, Malù soprannominata Ramba per il suo personaggio di guerrigliera sexy, e subito dopo (1986) Moana Pozzi. Sempre nel 1986 idea e dirige il primo spettacolo live di erotismo Curve deliziose, con stralci giudiziari che fruttarono una enorme pubblicità sulla carta stampata.

Nel 1990 fu tra i fondatori del Partito dell’Amore, un esperimento quasi parodia dei partiti politici tradizionali, che non arrivò al quorum per la Camera ma comunque ebbe un buon numero di preferenze per la capolista Moana.

Fra le sue scoperte anche Petra, Baby Pozzi, Edelweiss, Milly D’Abbraccio e, più tardi, Eva Henger, che è diventata sua moglie il 9 gennaio 1994. Dopo aver avuto due figli da lei, Mercedes (1994) e Riccardino (1995), la loro unione però è stata sciolta. Sempre nello stesso campo operano anche i nipoti Andrea e Francesco.

Oggi alterna il lavoro a Diva Futura ad apparizioni televisive e interviste, ed ha in progetto un sito e una canale satellitare da dedicare al mondo della pornografia.

Il 28 aprile 2006 è stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione con l’accusa di associazione per delinquere, violazione della legge sull’immigrazione e sfruttamento della prostituzione.[2]

Coinvolto nello scandalo Vallettopoli è stato arrestato e poi scarcerato; nel gennaio 2008 è stato infine condannato a quattro anni di carcere e a una multa di 800 euro per incitamento alla prostituzione

MINI-INTERVISTE (1) RISPONDE IL SEN. WILLER BORDON

gen 10

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TRE DOMANDE AL SEN. BORDON, PROSSIMO CANDIDATO A SINDACO DI ROMA

Il senatore Willer Bordon ha annunciato recentemente la propria candidatura a sindaco di Roma, preannunciando primarie a fine gennaio. Bordon ha invitato Walter Veltroni a scegliere tra la carica di neo segretario del Pd e quella di sindaco. L’ho chiamato al cell per rivolgergli tre domande.

P.S. Vi preannuncio, inoltre , che su questo blog troverete spesso mini-interviste a uomini politici e leader di partito. Ma cominciamo con Willer.

Sen. Bordon, cosa ne pensa delle parole del Papa sul disagio nella città di Roma? La destra ha strumentalizzato le parole del Santo Padre o anche a lei pare evidente una responsabilità politica del Sindaco?

Bordon: ” Alcuni giudizi del Papa, per come sono stati lanciati e raccolti dall’opposizione, mi sembrano francamente eccessivi , ma colgono certamente alcuni elementi reali. A Roma ci sono molte cose non risolte: sicurezza, degrado assoluto in alcune zone della città, viabilità e traffico, le strade, il problema della casa e del caro-affitti. Tutto questo dipende anche da un’anomalia: se il primo mandato di Veltroni è stato buono e quindi premiato dai cittadini, il secondo invece è influenzato negativamente dal doppio incarico. Come è noto, ho detto direttamente a Veltroni quello che penso: avrebbe dovuto scegliere se continuare a fare il sindaco o spendere tutto il suo tempo a guidare il Pd ”

Lei ha annunciato che alle prossime elezioni si candiderà a Sindaco di Roma. Ha la sensazione che gli elettori romani del Pd siano delusi dell’attuale gestione capitolina?

Bordon: “Io non mi candido per un elettorato o per un altro. Io mi candido per governare bene la città, in nome di tutti i cittadini. Non parlerò solo all’elettorato del Pd ”

Sen. Bordon, è pronto a far cadere il governo?

Bordon: “Non si può andare avanti così. Non c’è più una maggioranza nè politica nè numerica . Urge quindi ricostruire un’iniziativa che ricomponga la maggioranza o suggerisca un nuova, e credo inevitabile, strada”


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