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D’ALEMA STA TAGLIANDO L’ERBA SOTTO I PIEDI DI VELTRONI

Lug 15

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di Pierluigi Magnaschi per “Italia Oggi”

 
Ieri si è svolto a Roma, al residence di Ripetta 14,  un convegno della Fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema al quale partecipano altre 13 associazioni (leggi: correnti) sul tema, non certo nuovo, delle riforme. Al convegno ha aderito anche il segretario del Pd, Walter Veltroni, che, non si sa a che pro, ha chiarito ai cronisti che non si tratta di un “convegno”  ma di un semplice  “seminario”. Con questa sottile distinzione, da dibattito sul sesso degli angeli, di cui peraltro ci sfuggono i contorni, Veltroni  ha voluto dimostrare, per via traverse, ciò che tutti hanno capito da tempo e cioè che, con questi incontri, siamo di fronte a un balletto politico con finalità diverse da quelle dichiarate. Un balletto però nel quale, anche se non lo rileva nessuno, la musica la suona D’Alema. L’unico che lo ha rilevato, nero su bianco, e con una prosa ineludibile, perché chiara, è stato il braccio destro di Romano Prodi ed ex ministro della difesa, Arturo Parisi, che, in una lettera pubblicata ieri dal Corriere della sera, ha precisato che “D’Alema, sia pure al riparo di 14 sigle, è il protagonista della giornata”.
La battaglia di D’Alema per indebolire Veltroni dura da un quarto di secolo ma adesso ha assunto delle soffici proporzioni deflagranti. Soffici perchè D’Alema, di fronte a coloro (anche se sono pochissimi quelli che osano dire ciò che vedono) che gli chiedono se vuol mandare a casa Veltroni per prenderne il suo posto, si mette a guardarli in tralice sopra i suoi occhialini, fa l’aria stupita di chi vorrebbe dir loro, paro paro, che non capiscono un tubo, ma poi si trattiene e, se può, si allontana, liberandosi così dall’obbligo e dalla fatica inutile di rispondere a un imbecille. Ma le cose però stanno cosi. Veltroni è accerchiato dagli ex prodiani (e la loro offensiva può essere fastidiosa ma non è certo invincibile) e dalla molto più pericolosa galassia che sta coagulandosi attorno a Massimo D’Alema che è invece pericolosa anche perché costoro continuano a negare le loro intenzioni. Accusano Veltroni di aver costruito un partito liquido, privo di sedi dove maturare programmi. Allora Veltroni propone (o minaccia) un congresso del Pd. Ma loro replicano che si farà, certo, ma solo dopo le elezioni europee dalle quali Veltroni uscirà verosimilmente  impresentabile. Allora Veltroni va avanti per la sua strada. Ma, a questo punto, i dalemiani, pur di far chiarezza, si dicono disposti di fare subito il Congresso del Pd. In attesa, fanno dei mini-congressi come quello di ieri in via Ripetta, dove il segretario del partito viene accolto, non come leader, ma come ospite. Con una tecnica del genere, anche un molare cade senza anestesia.

 

MASTELLA SINDACO DI NAPOLI ?

Giu 24

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Una parte del Pd è con lui. Quello che rimane dell’Udeur è già al lavoro per raccogliere fondi e risorse umane. D’Alema sembra d’accordo. Insomma, Clemente Mastella tenta il riscatto: è pronto a candidarsi alla poltrona di Sindaco di Napoli.

ATMOSFERA AFRICANA NEL LOFT DEL PD

Giu 20

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All’Assemblea Costituente del Pd tira una brutta aria. Il dialogo tra Walter e Silvio, come era prevedibile, è durato giusto il tempo di far smaltire al segretario Veltroni tutta la tensione accumulata dopo la pesante sconfitta elettorale. Il clima politico torna ad essere finalmente più interessante, vivace e sanguigno: D’Alema punta al ritorno del centro-sinistra (rigorosamente con il trattino), Fassino guarda con intelligente lungimiranza ad un’alleanza con l’Udc, “WalterEgo” resiste con evidenti difficoltà e guarda ormai con nostalgia alla poltrona di sindaco della Roma By Night. Intanto nella capitale il caldo entra prepotente anche nelle stanze del Loft, dove l’atmosfera, almeno quella, è decisamente molto “africana”.

NEL PD QUALCUNO GIA’ PENSA AL DOPO VELTRONI. SI PUNTA AL “LEADER CROSTATA”

Mag 22

Una parte dell’elettorato del Pd insieme ad un significativo gruppo di dirigenti del partito, si stanno organizzando. Presto, molto presto, partirà una dura campagna (anche mediatica) contro la leadership di Walter Veltroni. Quello che abbiamo letto nelle ultime settimane, subito dopo il voto di Aprile, è stato solo un piccolo assaggio del risentimento politico che si respira dentro il Partito Democratico. Del resto Veltroni ha fatto tutto quello che ci si poteva aspettare dall’uomo( che i Ds conoscono talmente bene da aver mal sopportato per anni la sua visibilità). Il problema, in realtà, riguarda chi l’ha scelto così frettolosamente, condannandolo definitavamente (e consapevolmente) alla sconfitta politica e personale. Stavolta a D’Alema e Marini spetterà il compito di scegliere un “Leader Crostata”.

E in Aula alla Camera D’Alema non applaudì Veltroni…

Mag 14

Matteo Salvini, nella sua consueta rubrica su WWW.AFFARITALIANI.IT , svela che D’Alema alla Camera non applaudì Veltroni. Leggi: http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/arancinipadani/aracinipadani140508.html

GLI EX DIRIGENTI DS TIFANO PER LA SCONFITTA DI WALTER

Apr 9

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Va detto, purtroppo. Ho sentito con le mie orecchie più di uno, tra i più autorevoli dirigenti ex Ds (ora, senza entusiasmo, nel Pd) augurarsi una sconfitta di Walter Veltroni alle elezioni politiche. I motivi sono sostanzialmente due: 1) Veltroni, da segretario dei Ds, ha lasciato il partito al minimo storico, maturando non poche antipatie tra i dirigenti locali che, in seguito, hanno vissuto come una “furbata” l’esperienza al sole di Walter alla guida del Comune di Roma. 2) L’indicazione di Veltroni come “leader del Pd” , in verità, è stata una scelta “disperata”, dettata dalle pressioni mediatiche sul caso Unipol e dall’urgenza di rimediare all’immagine negativa che il centrosinistra ha avuto con la leadership di Romano Prodi.

Sta di fatto, che dentro il Pd, i “diessini”, tifano per l’amato Cavaliere. Ecco, perchè Walter perderà. Ma la domanda è: gli faranno ancora fare il leader del Pd dopo la sconfitta o inizierà un’opera di commissariamento guidata da Fassino, D’Alema e Bersani per controllare l’anima “jazz” di WalterEgo?


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