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TERREMOTO NEL MONDO DEI SONDAGGI. NASCE CRESPI RICERCHE

Feb 14

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D. Oggi nasce la Crespi Ricerche. E’ il tuo ritorno in prima linea?

R. Io non ho mai lasciato il fronte, anche se ho avuto molte distrazioni negli ultimi 4 anni. Mi sono reso conto che al mio nome è legata una stagione di importanti successi e Crespi vuol dire sondaggi, comunicazione politica, campagne elettorali, innovazione, tecnologia, ecc.. e allora questo valore è bene metterlo in evidenza.

D. Ma non ti bastava Ekma?

R. Ekma ha una vocazione maggioritaria, cioè non si limita all’ambito politico-elettorale ma spazia in tutti i settori della ricerca di mercato, ma a me ciò che interessa maggiormente è la politica che è sempre stata una mia malsana passione.

D. Non è che tutto questo movimento anticipa il tuo ritorno con il Cavaliere?

R. Berlusconi rappresenta il mio passato e tra l’altro credo rappresenti il passato anche per questo sciagurato Paese. Io non escludo mai niente nella vita, ma ritornare a lavorare direttamente per il Cavaliere mi sembra cosa molto improbabile perché non sono venuti meno i motivi che mi hanno allontanato da lui.

D. Allora il gioco è fatto. Tutti sanno che sei stato uno dei primi estimatori di Obama in Italia e allora lavorerai per Veltroni…

R. Guarda Veltroni sta ad Obama come io sto alle gemelle Kesler e comunque non escluso nulla, anche se reputo questa opzione vagamente improbabile.

D. Allora si può sapere con quale coalizione ti apparenterai?

R. Sia chiaro che io non intendo rinunciare al mio simbolo ed al mio nome nel simbolo, ma se ci mettiamo d’accordo sul programma……sicuramente potrò dirti per chi lavorerò ma non il giorno in cui nasciamo perché a oggi ho tanti abboccamenti ma ancora nessuna offerta precisa.

D. Almeno dimmi chi vincerà le elezioni?

R.Il primo sondaggio della Crespi Ricerche dà nettamente in vantaggio Silvio Berlusconi, anche se sono certo che avremo tante e tante sorprese.

EKMA: LA CLASSIFICA DEI SUPERSINDACI

Feb 5

DA WWW.CLANDESTINOWEB.COM

di Natascia Turato - Ekma presenta oggi l’ottava edizione dell’indagine MONITOR CITTA’ . I sindaci che superano il 55% di fuducia sono in questa edizione 40 mentre a luglio erano 36 , 27 sono di centrosinistra e solo 12 sono di centrodestra, (1 lista civica). 21 sono del nord Italia (a luglio erano 15), 8 sono del centro (a luglio erano 8) e 11 sono del sud (a luglio erano 7).

Entrano in classifica: Flavio Tosi (Verona), Piercarlo Fabbio (Alessandria), Leonardo Domenici (Firenze), Ippazio Stefano (Taranto), Pietro Vignali (Parma), Vincenzo De Luca (Salerno), Sergio Ceccotti (Udine), Massimo Cacciari (Venezia), Gianfranco Ganau (Sassari), Marco Zambuto (Agrigento).

La classifica resta invariata nei primi due posti rispetto a luglio. infatti troviamo in vetta ai supersindaci come sei mesi fa il sindaco di Torino Sergio Chiamparino 67,1, secondo il sindaco di Terni Paolo Raffaelli con il 66,4, Terzo Giuseppe Scopelliti ( Reggio Calabria) 65,7 che a luglio era sesto.

La ricerca sviluppata su un campione di 81.700 interviste (C.A.T.I.) è stata realizzata nei comuni capoluogo italiani nel periodo 1 Ottobre – 20 Dicembre 2007 per misurare il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi erogati dai Comuni Italiani, nonché il grado di fiducia nei confronti degli Amministratori intesi quali soggetti Istituzionali. Natascia Turato

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ESCLUSIVA/DIACOBLOG. EKMA: INTENZIONI DI VOTO.

Gen 25

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DATI FORNITI DA EKMA. ANALISI DI LUIGI CRESPI

Si vota e i sondaggi acquisiscono in questa fase politica del nostro Paese una particolare importanza perchè, come ho già avuto spesso modo di dire, rispetto alle elezioni di due anni fa l’offerta politica odierna è quasi completamente cambiata. C’è il Partito della Libertà di Berlusconi, il Pd, la Destra di Storace, oltre alle varie Cose bianche, rosse, verdi, gialle e questo non potrà far altro che incidere sulle scelte dell’elettorato. Ma sono cambiati anche i rapporti tra le forze politiche: le polemiche violentissime tra Fini, Casini e Berlusconi non si può immaginare che non lascino traccia nella memoria degli elettori, come ancor più devastante ovviamente, è stata l’esperienza dell’Unione dove è improbabile che si potrà trovare ancora nella stessa coalizione Diliberto con Di Pietro o Dini. Quindi abbiamo sottoposto al nostro campione non il solito schema, ma uno più attuale, magari con qualche forzatura o interpretazione che aggiusteremo nel tempo, quando il quadro dell’offerta politica si chiarirà. Nessuno però faccia l’errore di guardare alle prossime elezioni politiche sia se ci saranno a marzo o a giugno, sia se si terranno con questa o qualsiasi altra legge elettorale con i parametri del passato. Nulla secondo me può essere dato per scontato ed al di là dei sondaggi, strumento di riflessione e valutazione dei cittadini nel momento in cui vengono proposti, io so che veramente in questa occasione potremmo trovarci di fronte a risultati clamorosi.
Ma veniamo ai dati del sondaggio:
la Cosa di Berlusconi raccoglie il 49,3% dei consensi ed è formata da Forza Italia/PdL al 28,0%, Alleanza Nazionale al 10,0%, Lega Nord al 7,0%, La Destra di Storace al 3,3% e con un 1,0% degli altri partiti della coalizione e di coloro che hanno dichiarato di votare per la coalizione ma non hanno deciso il partito.
La Cosa Bianca ha l’11% dei consensi e aggrega l’UDC al 3,0%, l’Italia dei Valori di Di Pietro al 3,8% e coloro che hanno dichiarato di votare per la Cosa Bianca ma non hanno deciso il partito, pari al 4,2%.
Il Partito Democratico ha il 26,4%.
La Cosa Rossa all’8% comprende Rifondazione Comunista al 3,0%, i Verdi all’1,2%, i Comunisti Italiani all’1,0%, la Sinistra Democratica allo 0,7% e coloro che hanno dichiarato di votare per la Cosa Rossa ma non hanno deciso il partito, pari al 2,1%.
Gli altri partiti: i Radicali all’1,8%, il Partito Socialista al 2,5% e l’Udeur allo 0,5%, gli altri partiti allo 0,5%.
Gli indecisi sono il 40,0%.
Dalla mera esposizione dei dati ci si rende conto di una certa dinamizzazione dei dati, ma come ben sappiamo le campagne elettorali sono in grado di controvertire i risultati, dobbiamo fare tesoro dell’esperienza che ha visto Berlusconi recuperare in campagna elettorale dieci punti in meno di due mesi, a riprova che servono per convincere gli elettori. Ma questa avrà tre protagonisti: da una parte Berlusconi che almeno in campagna elettorale ha dimostrato di essere sempre il più bravo, dall’altra c’è Veltroni, l’americano, che ha gettato tutte le premesse necessarie per impostare una campagna tutta sul rinnovamento e la novità, insomma cercherà di incarnare il modello Obama, ci riuscirà? Sara credibile? Convincente? L’altro protagonista sarà l’in-politica, difficilmente interpretabile da Veltroni e Berlusconi, e dove lo stesso Di Pietro dopo due anni di governo non è totalmente credibile. Sono quindi curioso di vedere cosa farà Beppe Grillo, come interpreterà questa campagna elettorale: sostenendo qualche candidato? Si limiterà a partecipare con le sue liste alle amministrative? O sarà un protagonista? E’ chiaro che Grillo non è più un comico, ha attaccato l’establishment politico a testa bassa e se la sua denuncia non si trasformerà in qualche modo, in qualche forma in un’offerta politica sarà derubricato come uno dei tanti abbaiatori alla luna che di tanto in tanto appaiono sul proscenio italiano.
E’ evidente che la mera osservazione dei sondaggi in questo momento dia la peggiore delle rappresentazioni ai partiti che appartenevano all’Unione e che il sondaggio fatto nelle ore precedenti alla rovinosa caduta del Governo consegna una rappresentazione che peggiore non può essere, ma qualcuno ci insegna che al peggio non c’è limite, quindi nelle prossime settimane con un’attenta osservazione dei trend e uno scenario politico più certo capiremo dove sta andando il nostro Paese.


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