Post taggati ‘Elezioni 2008’

BERLUSCONI: GIUSTO EVADERE SE IL PRELIEVO FISCALE E’ DEL 50%

apr 2

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Se per Padoa Schioppa è bello pagare le tasse, per Berlusconi è giusto evadere quando il prelievo è del 50%.Queste le dichiarazioni di Berlusconi questa mattina:” Il prelievo fiscale corretto si aggira intorno a un terzo del reddito, se invece le tasse sono tra il 50 e il 60% è troppo e così è giustificato mettere in atto l’elusione o l’evasione”. Il Cavaliere interviene anche sul tema delle intercettazioni: «Io uso il mio telefonino con la più ampia libertà. Se poi usciranno fuori le intercettazioni delle mie telefonate lascerò questo Paese».

Berlusconi ha poi annunciato essere pronte le norme anti intercettazione: «Potranno essere intercettate le telefonate solo per reati di terrorismo e criminalità organizzata», in casi diversi, per Berlusconi sono giuste norme severe.

Sulle polemiche di ieri con il Colle, poi chiarite con una telefonata del Cavaliere a Napolitano, Gianfranco Fini, dice che «non c’è stato alcun incidente. Ho parlato ieri sera sia con Berlusconi che con il Presidente Napolitano. Non c’è motivo di fare polemica».

Sulla stessa sintonia anche Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che osserva l’episodio del Quirinale «è stato molto gonfiato dai giornali, ma si è trattato solo di qualche scintilla: ero presente quando Berlusconi ha chiamato Napolitano e si sono chiariti immediatamente. Non penso che questo possa lasciare strascichi per il dopo elezioni, molto dipenderà anche dal comportamento di quella che sarà la futura opposizione».

Il Cavaliere torna ancora sulla vicenda Alitalia e accusa il governo di essere stato «folle» a non toglierla dalla borsa «durante la trattativa con Air France. È stata una follia, un errore madornale».

«Quando sarò io al governo -aggiunge- darò concretezza a quell’appello che ho rivolto all’orgoglio degli imprenditori italiani per continuare ad avere una compagnia di bandiera. È doveroso se vogliamo restare fra gli Stati più importanti del mondo: una compagnia di bandiera ce l’hanno anche Grecia e Portogallo».

Berlusconi dice che i francesi «li conosco bene: ho subito delle cose sulla tv che in Italia non sarebbero mai state possibili».

Il leader del Pdl sulla pressione fiscale sottolinea: «se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un pò giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione». (LaStampa)

ESCLUSIVO/DIACOBLOG. FASSINO: “ECCO PERCHE’ SONO L’UOMO DEL NORD PER IL PD”

apr 1

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On. Fassino, ma è vero che lei è l’uomo del Nord del Pd?

“Certamente io sono un uomo del Nord. Ci sono nato, ci ho vissuto e ho continuato ad avere rapporti costanti con le realtà del Nord Italia anche dopo il mio trasferimento a Roma. Da sempre ho una sensibilità che mi porta a capire e comprendere le ragioni del Nord , percepisco quotidianamente le sue domande e le sue esigenze. Sono sicuro, ma in realtà sono le cifre a parlare, che il Pd e il centrosinistra hanno oggi la possibilità di rappresentare al meglio le aspettative della parte più produttiva e ricca del paese. Purtroppo c’è un luogo comune che circola nella politica italiana: che il nord sarebbe appannaggio del centrodestra. E’ evidentemente una bugia: su 8 regioni del nord, 6 sono guidate da uomini e donne del Pd. Non solo: grandi città del nord sono espressioni della buona amministrazione di dirigenti del Partito democratico, come Brescia, Udine, Pordenone, Belluno e molte altre ancora. Come è noto il Nord è più esigente nei confronti della politica, perchè è una società più abituata a competere con i mercati internazionali. Il Nord chiede competitività, efficienza e produttività. Il Pd è pronto a rispondere a questa domanda, come hanno già dimostrato i governi di Illy, Bresso, Penati, Cacciari, Vincenzi”.

Perchè un elettore del Nord dovrebbe essere attratto dalle proposte del Pd e di Fassino?

Perchè il Pd è più affidabile di Berlusconi su le cinque questioni importanti che riguardano il Nord.La prima è quella di restituire dignità al lavoro e ai lavoratori, sia a chi esprime la propria professionalità come lavoratore dipendente, sia a chi offre la propria intelligenza e passione come lavoratore autonomo. La seconda questione è dare al Nord quelle infrastrutture moderne per essere finalmente competitivo come merita, come ad esempio la Tav. Terza, garantire una pubblica amministrazione efficiente, perchè i cittadini ci chiedono uno Stato che non sia un freno per lo sviluppo. Quarta questione quella del Fisco: il 70% dei contribuenti di questo paese risiede al Nord, e non si tratta solo di diminuire le tasse ma soprattutto della qualità dei servizi che si offrono in cambio ai cittadini. Infine il tema della sicurezza, perchè al Nord c’è il più alto impatto con la realtà dell’ immigrazione che in molti ancora avvertono come un rischio e un problema. A queste grandi questioni il Pd saprà sarà una risposta concreta”

GESU’, IL PRIMO SOCIALISTA DELLA STORIA?

mar 26

“E’ lui il primo socialista”. Gesu’, “speranza” per i piu’ deboli, e’ il protagonista dello spot di 30 secondi che il Partito socialista di Enrico Boselli, presentera’ sulle tv commerciali nelle ultime due settimane di campagna elettorale. Uno spot che si e’ gia’ tirato addosso gli anatemi di varie parti politiche, in quella che Boselli ha definito una “censura preventiva, astiosa e violenta” e, in occasione dell’anteprima dello spot per la stampa, aggiunge: “Non mi sembra un fatto immorale che i socialisti colleghino il loro umanesimo e i loro valori a quelli cristiani.

Le critiche a certe prese di posizione delle gerarchie ecclesiastiche, nulla hanno a che fare con il rispetto dei principi cristiani e il movimento socialista non e’ mai stato contro la fede o la religione”.

Lo spot, realizzato dalla regista Katia Simmi con immagini tra l’altro da Jesus Christ Superstar e del Vangelo secondo Matteo, con il sottofondo dell’Internazionale in versione elettronica del gruppo militante degli Area, si conclude con lo slogan elettorale: “Chiudi il cerchio, ora vota socialista”.

“Non c’e’ nulla di sacrilego – dice il vicepresidente del sanato, Gavino Angius -, sacrilego era il manifesto della Dc nel ‘48: ‘nell’urna Stalin non ti vede, ma Dio si”… E poi Gesu’, il primo ribelle della storia, e’ di tutti, di tutti coloro che ne sanno raccogliere la forza del messaggio”. “Vogliamo evidenziare – sottolinea Roberto Villetti – la grande ipocrisia di quei politici che pretendono di dirci come dobbiamo comportarci e poi vengono trovati in un bordello… Il messaggio cristiano non riguarda, come in troppi vorrebbero, le questioni dalla cintola in giu’, i divieti sessuali; il suo fondamento, su cui convergono i socialisti, e’ la solidarieta’ con i poveri, con i piu’ deboli”.

E Boselli chiosa: “I ‘dico’? Credo che Gesu’ proprio non se ne occuperebbe, ci sono oggi questioni piu’ serie e piu’ gravi. Non sarebbero certamente la sua preoccupazione principale, anche perche’ il messaggio cristiano e’ prima di tutto un messaggio di liberta’”.

DiacoBlog informa che l’dea dello spot è di quel “genio” di Luigi Crespi.

SONDAGGI A CONFRONTO: 5-9 PUNTI SEPARANO LE DUE COALIZIONI A 20 GIORNI DAL VOTO

mar 25

 di Natascia Turato per WWW.CLANDESTINOWEB.COM

 Nel primo giorno di primavera il nostro consueto appuntamento con i sondaggi a confronto di questa settimana, ci consegna una situazione in generale non molto cambiata rispetto alla scorsa settimana: le due maggiori coalizioni separata da un minimo di 6,5 punti ad un massimo di 9.
Otto istituti a confronto sulle intenzioni di voto nazionali.

Il Popolo della Libertà va da un minimo del 35,5% ad un massimo del 41,0%, la Lega da un 4,1% ad un 6,5% e il Movimento per l’Autonomia dallo 0,4% all’1,5%, con la coalizione per Berlusconi Premier che si attesta sui dei dati che vanno dal 43,0% al 45,5%.

Sull’altro versante abbiamo il Partito Democratico che viene valutato da un minimo del 32% ad un massimo del 35% e l’Italia dei Valori dal 2,5% ad un 4,0% e la coalizione che sostiene Waltert Veltroni che oscilla tra un 36,0% ad un 38,4%.

L’Unione di Centro che sostiene Pierferdiando Casini va da un 5,5% ad un 7,0%, la Sinistra Arcobaleno per Bertinotti premier va da un 6,3% ad un 7,7%.

La Destra-Fiamma Tricolore insieme per la Santanchè il dato va dall’1,7 al 4,0% e per finire il Partito Socialista per Enrico Boselli va dallo 0,5% al 2,0%


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