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UN LANGONE SUBLIME SUL FOGLIO

Giu 16

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E’ sufficiente ascoltare Van Morrison anziché Jovanotti per diventare orgogliosi? Studiare Burke anziché Galimberti per diventare originali? Leggere Wilde e Swift e Joyce e Yeats e Sterne anziché la cinquina Strega per diventare anticonformisti? Guardare film tratti da Stoker anziché da Saviano per imparare a non farsi succhiare più il sangue? O dobbiamo anche bere Guinness, piuttosto che Falanghina, per diventare epici? E, Dio non voglia, bisogna pregare san Patrizio anziché Padre Pio per imparare a essere liberi? Voglio dire: E’ proprio indispensabile essere meno italiani per essere meno servi?

di Camillo Langone per “Il Foglio”

FORZA GIULIANO! DIACOBLOG INVITA I CITTADINI PER BENE E LIBERALI A FARE DA “SCUDO” A FERRARA DURANTE I SUOI COMIZI

Apr 3

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Sarebbe un gesto di grande civiltà, che gli italiani più liberali e per bene facessero da”scudo”, o anche da “scorta”, a Giuliano Ferrara durante i suoi comizi in giro per le piazze d’Italia. Qualora dovessero ripetersi atti vergognosi e violenti come quelli registrati ieri a Bologna ai danni del “magnifico” leader della Lista “Aborto? No, Grazie”, Diacoblog invita ad una “catena di solidarietà umana”, tutti mano nella mano, per “difendere” Giuliano dalla barbarie di alcuni italiani “piccoli, piccoli”.

LISTA PRO-LIFE: FERRARA GUIDA IL MOVIMENTO PER LA VITA

Feb 12

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Il giornalista Giuliano Ferrara ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni politiche con una sua “lista pro-life” correndo con il centrodestra o da solo. “Il centrodestra sarebbe il luogo naturale di una lista così”, ha spiegato Ferrara in un’intervista apparsa oggi sulle pagine del Corriere della sera. Recentemente Ferrara ha dato avvio a una campagna di stampa del suo quotidiano “Il Foglio” contro l’interruzione volontaria di gravidanza, chiedendo una “moratoria sull’aborto”. I principi del pensiero di Ferrara, spiega lui stesso, sono tre. Il primo: nessuna donna è obbligata a partorire; secondo: nessuna donna deve essere perseguita legalmente perché abortisce; terzo: l’aborto è un male, va sradicato, non può essere utilizzato come strumento di controllo delle nascite, come avviene quando le donne sono obbligate i incentivate ad abortire. “Il sondaggista Pagnoncelli ha rilevato che una lista come la nostra avrebbe di sicuro il 4%, forse il 6%. Se Berlusconi rispondesse di sì all’apparentamento lo sbarramento sarebbe al 2%: riuscirei ad andare in Parlamento con un gruppo di persone che farebbe questa battaglia culturale“, ha detto Ferrara aggiungendo che in vista della candidatura lascerà l’emittente La7 dove conduce il programma “Otto e mezzo”. Se invece - prosegue Ferrara - “Berlusconi resiste, per chissà quali ragioni che non saprà spiegare né a me né a se stesso, andrò avanti. Gli proporrò di apparentarsi con noi in alcune regioni al Senato”. Ferrara ha chiesto al leader del Pdl di dargli una risposta “in fretta”. Rispondendo alla giornalista che gli chiedeva se andando da solo non farà perdere voti al centrodestra, Ferrara ha detto: “No. Pagnoncelli dice che prenderò voti a sinistra”. Il giornalista ha detto che nelle sue liste “ci saranno alcuni collaboratori de ‘Il Foglio’, esponenti del movimento della vita” e che l’ingresso verrà proposto anche alla scrittrice Susanna Tamaro e ad altre donne e uomini liberi. (Reuters)

 


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