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RACITI SARA’ IL NUOVO SEGRETARIO DEI GIOVANI DEL PD. ECCO L’INTERVISTA RILASCIATA A “NOVELLA 2000″

Ott 9

di Pierluigi Diaco per “Novella 2000″

Anche stavolta cambierà poco nel centrosinistra italiano. Un altro giovane-vecchio, anche se stavolta più strutturato e preparato, si troverà a guidare un’organizzazione giovanile, quella del Pd. Fausto Raciti, già segretario della Sinistra Giovanile, 24 anni, di Acireale, sarà, se le previsioni saranno rispettate, il nuovo segretario dei giovani del Pd. Le primarie si svolgeranno in tutta Italia il 17 e 18 Ottobre. Gli altri candidati sono Giulia Innocenzi (vedi sotto), Dario Marini e Salvatore Bruno, ma Raciti già parla da vincitore: «Di certo non corro per essere sconfitto». Lo incontro a Roma, lo accompagno a tagliarsi i capelli da Roberto D’Antonio, il parrucchiere delle dive e di Piero Fassino. Per strada nessuno lo riconosce. Lui: «Essere troppo visibili per chi fa politica può essere un problema».
Raciti, ma Veltroni punta tutto sulla comunicazione…
«È vero, infatti corre il rischio di interpretare se stesso e il suo ruolo in maniera un po’ troppo solitaria. È un solista e gli piace giocare da solo».
Tra lei è il segretario del Pd non scorre buon sangue?
«C’è un rapporto cordiale. Di rispetto. La cosa che sa fare meglio Veltroni è fare leva, come pochi, sulla propria personalità e sulla propria immagine».
Sta parlando di Berlusconi o Veltroni?
«Di Veltroni. Di Berlusconi c’è poco da dire: è lo stesso film da quindici anni».
Però Berlusconi ha vinto le elezioni. Veltroni no.
«Questo è vero».
Alle primarie dei giovani del Pd, lei già sa di avere i numeri per vincere. La sensazione degli addetti ai lavori è che sarà una farsa.
«Tutto si svolgerà nella massima trasparenza. Diciamo che io sono riuscito, in questa campagna elettorale, a interpretare meglio di altri cos’è un’organizzazione giovanile, anche perché ho guidato la Sinistra Giovanile. Sono capace di tenere insieme le esperienze politiche che hanno dato vita al Pd».
Sta dicendo che è più abile di Veltroni a mettere insieme gli ex diessini e gli ex della Margherita?
«Non dico questo, però so come muovermi. Conosco la politica, tesso reti, e ho una grande passione. La mia candidatura è sostenuta anche dai giovani della Margherita».
Però si dice che Pina Picerno, Ministro Ombra dei giovani del Pd, non abbia molta simpatia per lei.
«Questo non lo so. Io e Pina lavoriamo per gli stessi obiettivi, stiamo nello stesso partito e abbiamo due ruoli diversi. Ci rispettiamo e collaboriamo».
Parla da democristiano.
«No, questo no. Sono un democratico».
Lei ha lasciato Acireale per occuparsi a tempo pieno di politica. Vive al Pigneto e guadagna poco più di mille euro al mese. Con quali soldi finanzia la sua campagna elettorale?
«La mia campagna non costa un euro. Giro l’Italia, rilascio interviste. Dall’esperienza della Sinistra Giovanile ho ereditato i contatti e gli amici mi aiutano».
A Roma ha un migliore amico?
«No, sono tutti in Sicilia».
Lei era compagno di classe di Miriam Leone, Miss Italia 2008. L’ha chiamata per chiederle sostegno?
«No, ancora non ho trovato il suo numero. L’ho rivista in Tv quando è stata eletta Miss Italia. Abbiamo fatto 5 anni di esperienza insieme al Liceo Gulli e Pennisi di Acireale, poi non l’ho più rivista».
Eravate amici, amanti, nemici?
«Nulla di tutto questo, lei era già bella e io già facevo politica. Ricordo che ogni qual volta organizzavo una manifestazione o una occupazione, Miriam c’era».
Miss Italia, al liceo, era una “pericolosa” mocciosa di sinistra?
«Ma no… Era una bella ragazza, aveva tanti corteggiatori e quando c’era da scendere in piazza o occupare la scuola, non si tirava indietro».
Lei è fidanzato?
«No».
Da quanti tempo non si innamora?
«Circa un anno».
Ama gli uomini, le donne o tutte e due?
«Le donne ovviamente».
Ovviamente perché? È omofobo?
«Sono un non-omofobo che non usa dire, come fanno tutti, di avere amici gay per nascondere la propria omofobia. Rispetto le scelte sessuali di tutti, ma amo le donne».
Cos’è la emoziona di più nella vita?
«Le donne».
Ma lei è ossessionato. Fare il segretario dei giovani del Pd la aiuterà, ad avere più fortuna e successo nel mondo femminile?
«Questo non lo so. Sono una persona riservata. Un conto è il lavoro, un’altra i sentimenti».
L’ultima volta che ha pianto?
«Ai funerali di mio zio».
Piangerà se non dovesse essere eletto segretario dei giovani del Pd?
«Si figuri, sono un ragazzo che ha un suo altrove. Se perdo, torno ad Acireale, mi rimetto a studiare visto che sono fuoricorso e mi cerco un lavoro, magari mi metto a fare il giornalista».
Anche lei. Siamo troppi.
«Questo è vero, però sarei portato».
Può tornare a un’antica passione.
«Quale?».
So che suonava bene il flauto traverso.
«Oddio, è vero. Ma non credo di poter passare la vita con un flauto in mano».

NOBILI (GIOVANI PD): “D’ACCORDO CON DIACO, ZAVOLI PRESIDENTE VIGILANZA RAI”

Ott 5

“È arrivato il momento che con un atto di responsabilità maggioranza e opposizione diano seguito all’appello del Presidente della Repubblica e procedano quanto prima all’elezione del Presidente della commissione di vigilanza Rai” dichiara Luciano Nobili, del coordinamento nazionale dei Giovani Democratici “in particolare condivido la proposta di Pierluigi Diaco di scegliere come Presidente una figura come Sergio Zavoli, il cui altissimo profilo politico e personale garantisce equilibrio,onestà e indipendenza. Inoltre non possiamo dimenticare che il suo nome è legato ad un’idea di televisione legata a qualità e professionalità, proprio quello di cui oggi si sente profondamente bisogno”


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