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LA SVEGLIA DELLE 4.30 DEL MATTINO

giu 6

La sveglia delle 4.30 del mattino mi ha regalato un privilegio senza pari: il silenzio della preghiera. Anche la statua di Pasquino, che mi guarda dalla piazza omonima quando apro le finestre, mi saluta con la sobrietà che meritano i primi istanti dell’alba. La vita è una meraviglia e Dio è sempre più rock. Grazie a Uno Mattina.

RITORNO A SANT’ANTIMO

mag 24

Disgustato dal successo dei miei piccoli ma continui errori in campo sentimentale, torno alla Abbazia di Sant’Antimo. Qui, solo con gli strumenti della memoria e dell’immaginazione, spero di imparare ad affrontare con più coraggio la battaglia contro i demoni pubblici e privati,alla confluenza del passato e del presente, del quotidiano e dell’eterno, delle esperienze e della vita già consumata. Il Padre nostro che nei cieli farà il resto, la Santa Vergine mi ospiterà nel suo dolcissimo maggio, lo spirito santo scalcerà l’Io.

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”

IL SENSO DELLO STATO

mag 4
  • Una vita può essere rigorosa come un saggio e affascinante come un romanzo? Sì, se il personaggio di cui si incrocia la vita in un vertiginoso sbalzo all’indietro nel tempo è un servitore dello stato oggi in pensione. Il suo nome è un dettaglio, ai più non direbbe nulla. Considerando l’anonimato con cui ha svolto i suoi compiti, sono costretto a mantenere il segreto sull’identità. L’ho incontrato sulla spiaggia di Sabaudia al primo sole del mattino, correvamo entrambi sulla riva. Accarezzati dal vento e accomunati dalla solitudine, consumavamo gli stessi passi, gli stessi ritmi. Ad un tratto i sorrisi diventano parole, e la conversazione si trasforma in una amabile confessione. Scopro che le infatuazioni mistiche e l’abbandono della fede hanno fatto di questo servitore un uomo senza filtri, se pur avvolto da un’aurea decisamente misteriosa. Mi racconta aneddoti, circostanze, storie, intrighi ed inganni. Tento di imporgli il mio presente, ma i suoi ricordi vincono sulle mie ambizioni. Mi ritrovo ostaggio del rigore e sento subito puzza di acqua di colonia. Non mi resta che ascoltare in silenzio. Ogni tanto ammicco.La cosa si dimostra più divertente di quanto pensassi. Poi la benedizione finale: “Pierluigi, ricorda! Chi ha il senso dello stato non aspira di entrare nel cuore della gente, ma solo nel cuore delle cose”.
  • di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”

IL DISORDINE BIPOLARE E’ DEMOCRATIC STYLE

apr 6
  • Si allunga la lista dei vip che confessano di soffrire di disordine bipolare. Ma le parole di attori come Stephen Fry, Carrie Fisher e Mel Gibson, e cantanti come Robbie Williams – che sicuramente hanno contribuito a far conoscere un problema di salute mentale ancora poco noto al grande pubblico – hanno avuto un inatteso effetto collaterale. Secondo alcuni psichiatri, infatti, queste confessioni hanno regalato un’aura di glamour e creatività alla patologia. In Gran Bretagna i medici di famiglia e gli psichiatri sarebbero bombardati da persone che chiedono di farsi controllare, con in mente già ben chiara la diagnosi: pensano infatti di soffrire di disordine bipolare. In Italia il fenomeno coinvolge soprattutto il mondo politico: l’altro ieri, ad esempio, alcuni notissimi rappresentanti dell’area liberal hanno intonato “Bella Ciao” insieme ad un furbissimo Woody Allen munito di clarinetto. Pare che l’eccitazione dei neo-centristi presenti in sala arrivasse alle stelle. D’altronde qui da noi il disordine bipolare è molto democratic style!

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio


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