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PAPA/ MARCO RIZZO:” BISOGNA COSTRUIRE UN MOVIMENTO CONTRO L’INGERENZA DELLA CHIESA”

Gen 15

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Marco Rizzo, dei Comunisti Italiani, è deputato europeo.

On.Rizzo, giovedì il Papa dovrebbe varcare la soglia dell’università La Sapienza e gli studenti, o almeno una buona parte di loro, lo vogliono accogliere a modo loro. Cosa ne pensa?

“Condivido la protesta degli studenti, ma non basta. Bisogna costruire qualcosa di più grande. Ci vogliono cose conseguenti alla parole: urge una politica più complessiva di contrasto all’ingerenza della Chiesa Cattolica nello Stato italiano: per esempio battersi per ripristinare l’ici alle attività commerciali della Chiesa e mettere in discussione una volte per tutte i Patti Lateranensi.

Sa, che a questo punto, il Papa rischia di declinare l’invito dell’Ateneo?

“Sono scelte che deve fare il Pontefice. Dico solo che se parteciperà, deve accettare il confronto con i ragazzi che protestano per la sua presenza”.

Alla fine della conversazione, le agenzie di stampa informano che il Papa non andrà alla Sapienza. “IL PAPA SCONFITTO” titola WWW.DAGOSPIA.COM

MINI-INTERVISTE(2) RISPONDE IL SEN. MARIO BACCINI(UDC)

Gen 11

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Ho letto della sua iniziativa assolutamente bipartisan sulla riforma elettorale: da Rossi a Gasparri, da Mastella a Di Pietro. Ma lei pensa di fare una Bozza Baccini?

Innanzitutto, ribadisco che il sistema migliore è il proporzionale con le preferenze. Detto questo, sto preparando degli emendamenti alla bozza Bianco. Ho anche presentato una Bozza Baccini, se è per questo. Ciò che mi interessa è ridare voce al popolo. I cittadini devono poter scegliere il personale politico che li andrà a rappresentare in Parlamento. In un sistema parlamentare come il nostro questo aspetto è fondamentale.

Che idea si è fatto di quello che sta accadendo in Rai?

Mi auguro che prima o poi la Rai faccia per davvero il servizio pubblico. Le recenti polemiche che hanno sconvolto un po’ tutti e che sono trapelate a mezzo stampa non aiutano certo l’azienda, così come le nuocciono atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con qualità e professionalità. Mi auguro, per quanto riguarda notiziari ed approfondimenti che chi fa il difficile compito dell’informatore non diventi un formatore di consenso politico per qualcuno, di qualunque parte esso sia. Sogno tg liberi e indipendenti, nei fatti e non chiacchiere, un giornalismo moderno, nei fatti e non per slogan.

Cosa ne pensa delle polemiche su Roma e i suoi disagi?

Auguro a Roma e ai romani di avere un sindaco che pensi al bene comune e agli interessi dei romani, un sindaco che non accetti la divisione - che oggi c’è ed è rimarcata da un solco profondo - tra la città luccicante delle vetrine e dei ” palazzi bene” e quella cupa delle periferie e del degrado, come giustamente ha sottolineato anche il sommo pontefice ieri.
Auguro ai romani un sindaco che faccia il sindaco. Roma è grande. Occuparsi di tutti i suoi aspetti non è un compito semplice, farlo a metà tempo è una missione impossibile.

Lei è un fumatore storico di sigari Havana, al punto tale che sarebbe il fondatore di un apposito club. Vero, o leggenda metropolitana?

Tutto vero. Perché dovrebbe essere una leggenda metropolitana? Peraltro Gainsbourg diceva : “Dieu est un fumeur de Havanes”. Scherzi a parte, il club esiste ed è serissimo. Con un proprio statuto, i probi viri. Tutto regolare. Si chiama Ubi major e si riunisce periodicamente.

MINI-INTERVISTE (1) RISPONDE IL SEN. WILLER BORDON

Gen 10

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TRE DOMANDE AL SEN. BORDON, PROSSIMO CANDIDATO A SINDACO DI ROMA

Il senatore Willer Bordon ha annunciato recentemente la propria candidatura a sindaco di Roma, preannunciando primarie a fine gennaio. Bordon ha invitato Walter Veltroni a scegliere tra la carica di neo segretario del Pd e quella di sindaco. L’ho chiamato al cell per rivolgergli tre domande.

P.S. Vi preannuncio, inoltre , che su questo blog troverete spesso mini-interviste a uomini politici e leader di partito. Ma cominciamo con Willer.

Sen. Bordon, cosa ne pensa delle parole del Papa sul disagio nella città di Roma? La destra ha strumentalizzato le parole del Santo Padre o anche a lei pare evidente una responsabilità politica del Sindaco?

Bordon: ” Alcuni giudizi del Papa, per come sono stati lanciati e raccolti dall’opposizione, mi sembrano francamente eccessivi , ma colgono certamente alcuni elementi reali. A Roma ci sono molte cose non risolte: sicurezza, degrado assoluto in alcune zone della città, viabilità e traffico, le strade, il problema della casa e del caro-affitti. Tutto questo dipende anche da un’anomalia: se il primo mandato di Veltroni è stato buono e quindi premiato dai cittadini, il secondo invece è influenzato negativamente dal doppio incarico. Come è noto, ho detto direttamente a Veltroni quello che penso: avrebbe dovuto scegliere se continuare a fare il sindaco o spendere tutto il suo tempo a guidare il Pd ”

Lei ha annunciato che alle prossime elezioni si candiderà a Sindaco di Roma. Ha la sensazione che gli elettori romani del Pd siano delusi dell’attuale gestione capitolina?

Bordon: “Io non mi candido per un elettorato o per un altro. Io mi candido per governare bene la città, in nome di tutti i cittadini. Non parlerò solo all’elettorato del Pd ”

Sen. Bordon, è pronto a far cadere il governo?

Bordon: “Non si può andare avanti così. Non c’è più una maggioranza nè politica nè numerica . Urge quindi ricostruire un’iniziativa che ricomponga la maggioranza o suggerisca un nuova, e credo inevitabile, strada”


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