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ESCLUSIVO/DIACOBLOG. ZINGARETTI: “ROMA CAMBIERA’E DIVENTERA’ LA CAPITALE CULTURALE DEL MONDO”

Mar 26

On.Zingaretti, lei è candidato alla Presidenza della Provincia di Roma. So che per la Provincia e la Capatile ha progetti ambiziosi. Vorrei che li raccontasse in esclusiva a Diacoblog.

“Roma è una capitale culturale del mondo. E’ una delle mete di turismo culturale più ambite del pianeta. E grazie al disegno delle politiche culturali delineato negli scorsi anni essa è oramai una città che vanta un’offerta di altissimo profilo. Al completamento di questo disegno mancano, tuttavia, alcuni tasselli cruciali. Due sono in particolare le sfide che ci attendono. La prima è far diventare Roma una capitale mondiale della creatività culturale. La seconda è quella di diffondere l’offerta culturale; far si che anche il territorio circostante Roma diventi un terreno di cultura, non sia più un’area vasta attorno a Roma ma un luogo che valorizzi appieno tutte le sue potenzialità e finisca con il configurare l’area romana come il più grande centro di turismo culturale del mondo. Per raggiungere questi obiettivi è necessaria una strategia congiunta del Comune di Roma e della Provincia di Roma. L’istituzione di un distretto creativo comporta, infatti, l’azione congiunta di Provincia e Città con lo scopo di consentire l’insediamento di gruppi creativi operanti nei vari settori d’interesse, dall’audiovisivo allo spettacolo dal vivo, dalle arti plastiche e visive alla letteratura. Un’azione che passa attraverso la concessione gratuita di spazi individuali e collettivi che consentano lo svolgimento e lo scambio di attività creative e culturali; la previsione di agevolazioni fiscali e tariffarie che alleggeriscano il costo della vita (ad esempio, aliquote agevolate o abolizione dell’ICI, aliquote minime per la tassa rifiuti, agevolazioni sulle utenze); la creazione di una rete di trasporti pubblici leggeri che consenta l’intensificazione degli scambi in occasione di attività creative destinate alla fruizione collettiva. Un’azione che ha alcuni obiettivi ben precisi:  a)                  stimolare e far emergere la creatività in tutte le sue forme, consolidandone la presenza attiva nel territorio comunale; b)                 diffondere in modo equilibrato offerta e domanda di cultura in tutto il territorio provinciale; c)                  intensificare le relazioni tra i mercati della cultura e il tessuto economico e produttivo locale, con particolare riferimento alle opportunità offerte alle imprese che producono beni, servizi e tecnologie per la cultura.  Le azioni per “Roma capitale culturale del Mondo” Le istituzioni1. Istituzione del Comitato per la Città Creativa, costituito da esperti, operatori culturali e rappresentanti delle organizzazioni economiche e produttive. Il Comitato ha la finalità di analizzare i processi di emersione e consolidamento della creatività nel tessuto culturale, sociale ed economico romano, identificando i punti sui quali focalizzare l’azione comunale (infrastrutture, residenze, costo della attività creative, quadro istituzionale e regolamentare, fonti di finanziamento, formazione della capacità progettuale, relazioni tra creatività e inclusione sociale). 2. Istituzione di un Osservatorio Provinciale della Cultura e della Creatività, con il compito di svolgere una periodica ricognizione dello stato del settore culturale e creativo, anche con riferimento ai collegamenti intercorrenti tra attività creative e settori industriale, artigianale e commerciale sul territorio provinciale, con lo scopo di misurare e valutare l’impatto della creatività sul sistema economico provinciale nel suo complesso. Accanto al Rapporto Annuale l’Osservatorio dovrebbe sviluppare specifiche analisi su alcuni profili strategici del settore culturale e creativo, quali ad esempio la tecnologia, il mercato del lavoro e l’evoluzione delle professioni, le aspettative della domanda emergente, i legami con il settore della formazione.  3. Istituzione di uno Sportello Cultura per le Imprese produttive e commerciali, sostenuto da fondi misti  e gestito autonomamente da un’agenzia partecipata, con lo scopo di fornire informazioni, aggiornamenti, strumenti tecnici e assistenza progettuale alle imprese del settore privato interessate a instaurare relazioni di scambio e coprogettazione con le organizzazioni operanti nel settore culturale. Specifica attenzione sarà riservata alle imprese che producono beni, servizi e tecnologia per i beni e le attività culturali.  Gli strumenti1. Istituzione da parte di Provincia e Comune di un Fondo per la Creatività, costituito da finanziamenti pubblici e privati e gestito da un Trust, il cui board dovrebbe essere costituito da personalità indipendenti. Il Fondo prevede l’erogazione periodica di finanziamenti e servizi in-kind (residenze, tecnologie, spazi per la produzione di cultura) in base a bandi annuali cui candidare progetti triennali basati su idee creative, indicandone i processi realizzativi, le ricadute sul territorio, le implicazioni sociali, gli indicatori utili a verificarne il grado di realizzazione.  2. Realizzazione del programma “Arte Quotidiana”, da realizzare nei piccoli centri, nelle periferie e presso le comunità meritevoli di progetti mirati all’inclusione sociale; il programma consiste in azioni di diffusione, coinvolgimento e partecipazione culturale, attraverso laboratori, esperienze e scambi aventi ad oggetto i diversi comparti dell’offerta culturale, includendo anche progetti di arte pubblica nei luoghi di residenza, di committenza sociale nei confronti di artisti contemporanei, e di didattica culturale per famiglie di residenti e di nuovi cittadini.  3. Creazione del Catasto Culturale, ricognizione degli edifici e degli spazi disponibili per la realizzazione di attività culturali permanenti o temporanee, e attivazione di un programma di riabilitazione e valorizzazione attraverso un fondo cui contribuisca il settore privato, anche in cambio della concessione pluriennale degli spazi stessi. Al Catasto culturale possono essere accompagnate misure di agevolazione per l’intervento privato di restauro, attrezzatura e adeguamento dei locali e degli edifici (credito a tasso agevolato, fornitura di competenze tecniche a costo zero, azioni di accompagnamento relative ai servizi a rete, etc.). 4. Realizzazione di una Rete di Trasporti per la Cultura, modificando e adattando la rete esistente con una specifica enfasi sui percorsi culturali dei residenti e dei turisti, con la realizzazione di specifici strumenti informativi sui siti culturali (musei, monumenti, piazze, teatri, etc.) attraversati, e con la possibilità di utilizzare abbonamenti e biglietti della rete urbana di trasporti per ottenere gratuità, sconti e altre facilitazioni relativamente all’acquisto dei biglietti d’ingresso e di altri prodotti quali cataloghi, audioguide,ecc.”

INTERVISTA A SERVERSTUDIO, LEADER DELLA WEB POLITIK

Mar 10

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Intervista a Biagio Semilia, Amministratore Delegato di Serverstudio S.r.l.

Navigando sul web e guardando il vostro portfolio verrebbe da dire che la Web Politik abbia svoltato a Sud

“In effetti qualcosa è cambiato. Per noi è motivo di orgoglio essere il punto di riferimento dei maggiori partiti ed esponenti politici italiani. Gratifica il nostro lavoro e la nostra professionalità”.

Come è iniziata la vostra scalata a questo settore?

“E’ iniziata per scelta. Non nostra però. Diego Cammarata, sindaco uscente di Palermo (poi riconfermato), ci ha affidato la sua campagna elettorale su internet.
E’ stato un successo clamoroso che ha avvicinato il candidato al suo elettorato e lo ha messo nelle condizioni di ascoltare anche posizioni distanti dalle sue.
Dopo quell’esperienza è stato un susseguirsi di politici che ci hanno cercato e ci hanno chiesto di affiancarli nella valorizzazione delle loro attività su internet, proprio perché sentivano il bisogno di creare un contatto con l’elettorato che non fosse limitato al periodo elettorale. Ma internet non mente, è democratica, è aperta a tutte le posizioni, lascia una scia lunga ed indelebile: fare comprendere questo messaggio ai nostri politici è la cosa più difficile. Il successo di un politico sul web passa per la consapevolezza di questo concetto”.

Serverstudio, quindi, è una società specializzata nella comunicazione politica su internet?

“Anche. Ormai abbiamo acquisito una professionalità tale che ci permette di avere un ruolo sul mercato nazionale. Ma questo successo è legato alle nostre peculiarità.
Siamo nati a Palermo alla fine del 2004 e il mercato locale, fatto di piccole imprese, non era ancora sensibile al web.
Con serietà e professionalità abbiamo fatto capire l’importanza dello “strumento internet”.
Li abbiamo educati, abbiamo fatto capire, ad esempio, cosa fossero i motori di ricerca e come si potessero scalare, abbiamo fatto scoprire l’importanza dei blog e le diverse possibilità di utilizzo. Abbiamo investito molto sulle nostre aziende, prima di tutto.
Ci siamo posti come la società che affianca le aziende per raggiungere gli utenti del web e ne cura la comunicazione, il raporto. Una sorta di micro divisione aziendale di quanti intuivano l’importanza di internet e non si potevano permettere di investirvi direttamente.
La politica è giunta dopo tanti lavori, tutti di grande soddisfazione per i risultati ottenuti”.

Tornando alla politica, che ruolo avrete in questa tornata elettorale?

SILENZIO –” Non so quanto mi possa sbilanciare, stiamo definendo alcuni strumenti per la campagna elettorale di un partito che avrà un ruolo importante. In Sicilia e a livello nazionale”.

L’MPA?

“E già. Fra qualche giorno pubblicheremo alcuni siti che permetteranno loro di curare una campagna elettorale vicina alla gente, incentrata su internet e sulla voglia di comunicare il progetto che stanno portando avanti e che andrà anche oltre la prossima scadenza elettorale”

Cammarata, Miccichè, Musotto, Storace, Buontempo, La Destra, Carlucci, Colli, Lombardo e il Movimento per L’autonomia. Guardando i vostri lavori sembra, a parte Bobo Craxi, pare di capire che siate apprezzati solo dal centrodestra.

“Questa domanda mi auguravo che mi venisse rivolta. Perché ci tengo a chiarire che non c’è alcun legame “politico” con i nostri clienti. Una società in cui lavorano 20 persone vede al suo interno idee differenti. Simpatie e antipatie. La nostra professionalità non ha preferenze politiche o ideologiche.
Ad esempio, curiamo la comunicazione sul web anche per la Duca di Salaparuta, ed io sono astemio”.


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