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AL TEMPO DI INTERNET, IL NEWS JOCKEY SOSTITUIRA’ IL GIORNALISTA. PAROLA DI CLAUDIO CECCHETTO

mar 20

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Claudio Cecchetto è, senza dubbio alcuno, un innovatore e un visionario. Nel tempo ha lanciato e promosso artisti, musicisti, conduttori, showman, emittenti radiofoniche e numerosi progetti per Internet. Ora ha una certezza: molto presto la figura del giornalista tramonterà e lascierà spazio ad una nuova professione: il news jockey, capace di fare con le notizie quello che il Dj fa con la musica. L’idea è decisamente rivouzionaria e Cecchetto ha deciso di investire su questa scomessa attraverso la realizzazione di un progetto chiamato Memoring, una sorta di registratore della rete per creare sequenze di siti, per raccogliere e condividere le ricerche fatte in rete e per lavorare in modo collaborativo online. Insomma, Memoring è la consolle, e voi siete tutti potenziali news jockey.

Trovate maggiore informazioni su www.memoring.it

I BLOGGER TRADITI DAL LORO OBAMA?

mar 11

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di Matteo Buffolo per “Il Giornale”

“Loro lo hanno sostenuto a spada tratta in maniera estremamente compatta durante le primarie e poi le elezioni. Lo hanno spinto, assieme a tutto il popolo di Internet, fino alla Casa Bianca. E per molti, sotto certi punti di vista, sono il futuro del giornalismo. Ma non per Barack Obama, che ha fatto arrabbiare le migliaia di blogger americani. «Sono fuorvianti e semplicistici, li leggo molto raramente», ha detto in un’intervista rilasciata al New York Times dall’Air Force One, l’aereo presidenziale che è quasi una Casa Bianca volante”…

DAGOSPIA GRIDA: “LIBERO INTERNET IN LIBERO STATO”. IL SETTIMANALE “L’ ESPRESSO” FA UNA CAMPAGNA CONTRO L’EMENDAMENTO D’ALIA

mar 6

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Alessandro Gilioli per “L’espresso”

Entro un mesetto alla Camera si dovrebbe votare sul decreto sicurezza già approvato al Senato: per intenderci, quello che legalizza le ronde e chiede ai medici di denunciare i clandestini. Ma nel pacchetto che si discuterà a Montecitorio c’è anche una norma che sta facendo molto discutere in Rete: un emendamento scritto da Gianpiero DAlia (Udc) che prevede l’oscuramento completo di tutti i siti in cui ci sono apologie di reato o istigazioni a delinquere. Infilato all’ultimo minuto, l’emendamento DAlia avrebbe un effetto esplosivo perché consentirebbe alla Polizia postale di chiudere in Italia non solo siti come Facebook e YouTube – i cui contenuti sono prodotti dagli utenti e che quindi non mancano di componenti scorrette – ma anche migliaia di blog dove basterebbe un commento ’sbagliato’ inserito da un lettore per far abbassare la serranda all’intero sito. ‘L’espresso’ ha dato il via a una campagna on line e sul settimanale cartaceo per portare a conoscenza dei politici e dell’opinione pubblica le conseguenze dell’emendamento DAlia in termini di limitazione della libertà d’espressione. Tra le iniziative, ora c’è anche un confronto tra politici, giornalisti e blogger che si è tenuto nei giorni scorsi in redazione per discutere se e come si può migliorare l’emendamento ‘birmano’ approvato al Senato. Al dibattito era stato invitato lo stesso DAlia, che tuttavia si è rifiutato di partecipare. Sono invece venuti i deputati Antonio Palmieri (l’esponente del Pdl più attento ai problemi della Rete) e Roberto Cassinelli (sempre del Pdl, autore di un controemendamento sulla proposta DAlia), oltre al leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro; c’erano poi Guido Scorza (docente di Diritto delle nuove tecnologie) e alcuni tra i blogger italiani più impegnati su questi temi: Alessio Jacona, Nicola Mattina, Antonella Napolitano, Lorenza Parisi e Luca Sofri, oltre al giornalista di ‘Repubblica’ e blogger Vittorio Zambardino. Si è trattato di uno dei primi incontri tra due sfere che si guardano abbastanza in cagnesco, politici e blogger. A rendere più distesa l’atmosfera, il fatto che nessuno dei presenti abbia difeso il bavaglio DAlia: anzi, pur facendo parte della maggioranza che in Senato ha approvato il decreto sicurezza, Cassinelli ha spiegato come la sua idea vada in tutt’altra direzione ed escluda l’oscuramento di interi siti. E lo stesso Cassinelli ha fatto una proposta di legge più ampia sulla regolamentazione del Web, che si discuterà alla Camera entro l’estate. Di Pietro ha rintracciato le origini dell’emendamento DAlia nell’ignoranza dei parlamentari sul tema di Internet: “E conoscendo poco o per nulla il Web, hanno approvato una legge che probabilmente non hanno neppure capito”. Secondo Di Pietro, prima di legiferare il Parlamento dovrebbe alfabetizzarsi e ascoltare chi la Rete la fa e la studia da tempo. In ogni caso, Di Pietro ha escluso di votare una legge che preveda l’oscuramento di contenuti in Rete senza una sentenza della magistratura. I blogger hanno lamentato una tendenza repressiva della politica, citando anche le recenti proposte di Barbareschi e Carlucci; i politici hanno respinto l’accusa sostenendo che però la Rete non è un porto franco al di fuori della legge. E per Palmieri con le reazioni indignate dei blog a ogni proposta di regolamentazione non si va lontano, “bisogna confrontarsi senza posizioni ideologiche e di pancia”. Dal dibattito de ‘L’espresso’ è nata, grazie a Guido Scorza, una pagina wiki (cioè modificabile con le idee degli internauti) per migliorare collettivamente il controemendamento Cassinelli: è nella sezione Wikiproposte del sito Internet www.politicheinnovazione.eu.

ESCLUSIVO/DIACOBLOG. ZINGARETTI: “ROMA CAMBIERA’E DIVENTERA’ LA CAPITALE CULTURALE DEL MONDO”

mar 26

On.Zingaretti, lei è candidato alla Presidenza della Provincia di Roma. So che per la Provincia e la Capatile ha progetti ambiziosi. Vorrei che li raccontasse in esclusiva a Diacoblog.

“Roma è una capitale culturale del mondo. E’ una delle mete di turismo culturale più ambite del pianeta. E grazie al disegno delle politiche culturali delineato negli scorsi anni essa è oramai una città che vanta un’offerta di altissimo profilo. Al completamento di questo disegno mancano, tuttavia, alcuni tasselli cruciali. Due sono in particolare le sfide che ci attendono. La prima è far diventare Roma una capitale mondiale della creatività culturale. La seconda è quella di diffondere l’offerta culturale; far si che anche il territorio circostante Roma diventi un terreno di cultura, non sia più un’area vasta attorno a Roma ma un luogo che valorizzi appieno tutte le sue potenzialità e finisca con il configurare l’area romana come il più grande centro di turismo culturale del mondo. Per raggiungere questi obiettivi è necessaria una strategia congiunta del Comune di Roma e della Provincia di Roma. L’istituzione di un distretto creativo comporta, infatti, l’azione congiunta di Provincia e Città con lo scopo di consentire l’insediamento di gruppi creativi operanti nei vari settori d’interesse, dall’audiovisivo allo spettacolo dal vivo, dalle arti plastiche e visive alla letteratura. Un’azione che passa attraverso la concessione gratuita di spazi individuali e collettivi che consentano lo svolgimento e lo scambio di attività creative e culturali; la previsione di agevolazioni fiscali e tariffarie che alleggeriscano il costo della vita (ad esempio, aliquote agevolate o abolizione dell’ICI, aliquote minime per la tassa rifiuti, agevolazioni sulle utenze); la creazione di una rete di trasporti pubblici leggeri che consenta l’intensificazione degli scambi in occasione di attività creative destinate alla fruizione collettiva. Un’azione che ha alcuni obiettivi ben precisi:  a)                  stimolare e far emergere la creatività in tutte le sue forme, consolidandone la presenza attiva nel territorio comunale; b)                 diffondere in modo equilibrato offerta e domanda di cultura in tutto il territorio provinciale; c)                  intensificare le relazioni tra i mercati della cultura e il tessuto economico e produttivo locale, con particolare riferimento alle opportunità offerte alle imprese che producono beni, servizi e tecnologie per la cultura.  Le azioni per “Roma capitale culturale del Mondo” Le istituzioni1. Istituzione del Comitato per la Città Creativa, costituito da esperti, operatori culturali e rappresentanti delle organizzazioni economiche e produttive. Il Comitato ha la finalità di analizzare i processi di emersione e consolidamento della creatività nel tessuto culturale, sociale ed economico romano, identificando i punti sui quali focalizzare l’azione comunale (infrastrutture, residenze, costo della attività creative, quadro istituzionale e regolamentare, fonti di finanziamento, formazione della capacità progettuale, relazioni tra creatività e inclusione sociale). 2. Istituzione di un Osservatorio Provinciale della Cultura e della Creatività, con il compito di svolgere una periodica ricognizione dello stato del settore culturale e creativo, anche con riferimento ai collegamenti intercorrenti tra attività creative e settori industriale, artigianale e commerciale sul territorio provinciale, con lo scopo di misurare e valutare l’impatto della creatività sul sistema economico provinciale nel suo complesso. Accanto al Rapporto Annuale l’Osservatorio dovrebbe sviluppare specifiche analisi su alcuni profili strategici del settore culturale e creativo, quali ad esempio la tecnologia, il mercato del lavoro e l’evoluzione delle professioni, le aspettative della domanda emergente, i legami con il settore della formazione.  3. Istituzione di uno Sportello Cultura per le Imprese produttive e commerciali, sostenuto da fondi misti  e gestito autonomamente da un’agenzia partecipata, con lo scopo di fornire informazioni, aggiornamenti, strumenti tecnici e assistenza progettuale alle imprese del settore privato interessate a instaurare relazioni di scambio e coprogettazione con le organizzazioni operanti nel settore culturale. Specifica attenzione sarà riservata alle imprese che producono beni, servizi e tecnologia per i beni e le attività culturali.  Gli strumenti1. Istituzione da parte di Provincia e Comune di un Fondo per la Creatività, costituito da finanziamenti pubblici e privati e gestito da un Trust, il cui board dovrebbe essere costituito da personalità indipendenti. Il Fondo prevede l’erogazione periodica di finanziamenti e servizi in-kind (residenze, tecnologie, spazi per la produzione di cultura) in base a bandi annuali cui candidare progetti triennali basati su idee creative, indicandone i processi realizzativi, le ricadute sul territorio, le implicazioni sociali, gli indicatori utili a verificarne il grado di realizzazione.  2. Realizzazione del programma “Arte Quotidiana”, da realizzare nei piccoli centri, nelle periferie e presso le comunità meritevoli di progetti mirati all’inclusione sociale; il programma consiste in azioni di diffusione, coinvolgimento e partecipazione culturale, attraverso laboratori, esperienze e scambi aventi ad oggetto i diversi comparti dell’offerta culturale, includendo anche progetti di arte pubblica nei luoghi di residenza, di committenza sociale nei confronti di artisti contemporanei, e di didattica culturale per famiglie di residenti e di nuovi cittadini.  3. Creazione del Catasto Culturale, ricognizione degli edifici e degli spazi disponibili per la realizzazione di attività culturali permanenti o temporanee, e attivazione di un programma di riabilitazione e valorizzazione attraverso un fondo cui contribuisca il settore privato, anche in cambio della concessione pluriennale degli spazi stessi. Al Catasto culturale possono essere accompagnate misure di agevolazione per l’intervento privato di restauro, attrezzatura e adeguamento dei locali e degli edifici (credito a tasso agevolato, fornitura di competenze tecniche a costo zero, azioni di accompagnamento relative ai servizi a rete, etc.). 4. Realizzazione di una Rete di Trasporti per la Cultura, modificando e adattando la rete esistente con una specifica enfasi sui percorsi culturali dei residenti e dei turisti, con la realizzazione di specifici strumenti informativi sui siti culturali (musei, monumenti, piazze, teatri, etc.) attraversati, e con la possibilità di utilizzare abbonamenti e biglietti della rete urbana di trasporti per ottenere gratuità, sconti e altre facilitazioni relativamente all’acquisto dei biglietti d’ingresso e di altri prodotti quali cataloghi, audioguide,ecc.”


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