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NON SONO UNA ROSA BIANCA

Feb 18

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CAMPIDOGLIO/ DIACO A ROSA BIANCA: GRAZIE, MA NON SONO DISPONIBILE Qualcosa sta cambiando, anche nel Pd candidati trentenni Roma - Il giornalista Pier Luigi Diaco non sarà candidato per la Rosa Bianca nella corsa per il Comune di Roma.

Ringrazio Mario Baccini e la Rosa Bianca - dice in un comunicato - per avermi contattato e aver sondato la mia disponibilità per una candidatura simbolica come candidato sindaco al Comune di Roma.Ho pensato a lungo alla proposta, e mi onora solo l’idea di essere stato scelto per un’impresa così ardua.

 

Ma credo che ognuno debba fare il suo mestiere, e del resto il clima nel nostro paese sta già cambiando: sia Veltroni, sia Baccini, so che si sono impegnati a candidare, nelle rispettive liste del Pd e della Rosa Bianca, trentenni capaci e talentuosi”.

 

“Il mio contributo - conclude - lo posso dare solo attraverso il mio lavoro di giornalista, continuando a lavorare con correttezza ed entusiamo ad un informazione libera e plurale”.

 

LA ROSA BIANCA: “MAI CON VELTRONI, ANCHE SE CI SONO PUNTI IN COMUNE”

Feb 6

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Senatore Baccini, secondo lei Walter Veltroni può essere un interlocutore della “Rosa Bianca”?
“Credo che questo sistema, in cui vige un bipolarismo muscolare che imprigiona il dispiegarsi di energie e potenzialità, sia impossibile e assolutamente da escludere.
Poi, non mi nascondo che Veltroni ha, quasi certamente, più punti in comune con noi che non con la sinistra massimalista di Luxuria, Caruso, Diliberto e Pecoraio Scanio.
Io sono e rimango culturalmente e storicamente alternativo alla sinistra. Questo per me è un dato di fatto immutabile. Certo è che i cattolici che stanno nel centrosinistra, come la Binetti, Bobba e altri amici, hanno difficoltà a far valere le proprie ragioni e ad affermare i propri valori. I nostri valori.
La loro è una collocazione che rispetto, ma del tutto innaturale. Meglio sarebbe se le quattro aree presenti in Italia - sinistra, sinistra riformista, centro e centrodestra - potessero trovare la giusta rappresentanza politica.
Noi non seguiamo le persone, ma le idee. Siamo convinti che le idee debbano marciare sulle gambe delle persone. Oggi di tutto abbiamo bisogno fuorché di un nuovo leaderismo esasperato. Dobbiamo fare appello a tutte le intelligenze disponibili a mettersi in gioco per costruire, insieme a noi, un centro che scardini il bipolarismo muscolare che ha immobilizzato il Paese da 12 anni a questa parte. Il dado è tratto”.

LA ROSA BIANCA C’E’ GIA’ ED E’ DI CENTROSINISTRA

Gen 31

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(ANSA) - ROMA, 31 GEN - La Rosa Bianca? C’e’ gia’ ed e’ vicina al centrosinistra, e i suoi promotori sorridono ogni volta che questo nome viene evocato da esponenti del centrodestra come possibile sigla di una nuova formazione cattolica; infatti, questa associazione nacque proprio per mettere in discussione l’unita’ politica dei cattolici. A fondare l’associazione ”La Rosa Bianca” fu nel 1979 Paolo Giuntella, oggi giornalista Rai, e all’epoca uno dei leader dell’associazionismo cattolico (Azione cattolica, Fuci, Agesci, Acli). Gli aderenti arrivano dal mondo del cattolicesimo democratico. ”E’ stata fondata - ricorda Giuntella - come Associazione di cultura politica e religiosa, di cattolici liberal e personalisti”. Negli anni Ottanta furono importanti le scuole estive che ogni anno si svolgevano a Brentonico, e dove, ricorda ancora Giuntella, sono passati personaggi come Romano Prodi, Pierluigi Castagnetti, Rosy Bindi, Alexander Langer, Stefano Ceccanti, Pietro Scoppola, Giorgio Tonini e anche Walter Veltroni; senza parlare di padre Turoldo o Enzo Bianchi”. Insomma ”molti dei padri tutelari dell’attuale centrosinistra”. ”Ricordo che a Brentonico - dice Giorgio Benigni, animatore dell’Associazione a Roma - frequentavano la scuola Enrico Letta, quando aveva tutti i capelli, o Lapo Pistelli, che allora era un capellone”. ”Oggi e’ una piccola associazione - osserva Giuntella - ma all’epoca fu importante: fu uno dei cantieri dell’Ulivo”. Infatti, sottolinea Benigni, ”era li’ che si teorizzava la fine dell’unita’ partitica dei cattolici, e la morte della Dc. Oggi curiosamente viene evocata da Baccini, come lo fu anni fa’ da Buttiglione: comunque nel centrodestra, e per di piu’ per resuscitare la Dc”. ”Effettivamente e’ curioso - dice sorridendo Giuntella - pero’ i ragazzi della Rosa Bianca, quelli che nel 1943 si opposero a Hitler, erano cattolici e protestanti che oggi sarebbero progressisti: avevano l’idea di un socialismo religioso e umanitario; e anche la nostra Associazione e’ piu’ orientata al cattolicesimo democratica. Anche a livello ecclesiale siamo vicini all’impostazione del card. Martini”. Non per nulla ai Ragazzi della Weisse Rose, la Rosa Bianca, ai fratelli Sopie e Hans Scholl, Veltroni ha voluto intitolare una strada a Roma

BACCINI A DIACOBLOG: “FONDO “LA ROSA BIANCA”, E NON E’ UNA MICRO-SCISSIONE DENTRO L’UDC. E’ UNA COSA NUOVA”

Gen 31

Ecco il video tratto dalla trasmissione “Temporale”, andata in onda ieri su Canale Italia, nel corso della quale il senatore Mario Baccini ha annunciato la nascita della “Rosa Bianca” e l’abbandono dell’UDC.

Segue il testo dell’intervista che il senatore Baccini mi ha rilasciato questa mattina al telefono.

Sen.Mario Baccini, insomma ormai è fuori l’Udc. E’ nata “La Rosa Bianca”…

“L’idea della Rosa Bianca sta avendo successo. E’ un progetto per il paese. E’ una rottura del bipolarismo muscolare. Noi siamo la risposta all’antipolitica e risponderemo con una politica concreta, ispirata a valori alti, ad una dimensione riformatrice della cosa pubblica. Ma sia chiaro: non sono interessato ad interloquire con coloro che pensano di fare una micro-scissione dentro l’Udc, noi non nasciamo da una costola. “La Rosa Bianca” sarà un fatto nuovo e noi non vogliamo essere legati, nella costruzione di questo movimento, alle logiche dei vecchi partiti. Il mio impegno, l’impegno della “Rosa Bianca” sarà quello di rendere più credibile, seria e concreta la proposta politica dell’aerea moderata. A questi impegni sono chiamato a rispondere”.

Sen.Baccini, dicono che lei sarebbe pronto a prendere il posto di Marini al Senato…

“Assolutamente no. Non è nella mia agenda delle priorità politiche”.

TABACCI FONDA “LA ROSA BIANCA”

Gen 26

 

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Si chiamerà “La Rosa Bianca”. Il leader sarà Bruno Tabacci, uomo per bene, democristiano illuminato ed ex “spina nel fianco” della defunta Cdl.

TABACCI-PENSIERO: “Poiche’ il Paese ha un disperato bisogno di riforme credo che il Capo dello Stato fara’ il possibile per costringere questi due poli diversamente in fallimento come ciechi nella notte a mettere insieme almeno un governo che affronti le principali emergenze del Paese in un tempo ragionevolmente limitato.

Poi arrivera’ il momento di votare e chiederemo agli italiani che cosa ci si puo’ aspettare ancora da due schieramenti che in diciotto mesi non sono riusciti a fare una riforma della legge elettorale.

Da due coalizioni che in quindici anni sono riuscite a far superare l’Italia dalla Spagna e a farla distanziare dagli altri principali Paesi europei. Cosa ci si puo’ aspettare ancora da due tifoserie che si accapigliano su problemi finti, accantonando quelli veri.

Di fronte al fallimento di questo bipolarismo e’ giunto il momento di dar vita al terzo polo: i sondaggi - l’ultimo, molto autorevole, e’ di oggi - danno gia’ la Cosa Bianca, o la Cosa Nuova, prima ancora che parta, potenzialmente tra l’11 e il 15%.

Il tempo delle ambiguita’ e’ finito: come dice giustamente Montezemolo non si puo’ difendere lo Stato e le istituzioni ignorando la questione morale nei gangli del potere politico ed economico. Mi auguro che anche Casini voglia concorrere a questo disegno ambizioso, senza rifluire nello schema bipolare che ha dichiarato in questi ultimi due anni di voler saggiamente contrastare. Per chiudere la stagione dell’antipolitica serve una politica alta, al servizio dell’interesse generale e non piu’ piegata agli interessi particolari. Questo si dovra’ comunque testimoniare per lasciare una speranza nel cuore dei nostri concittadini, anche se fossimo costretti a votare con l’attuale sistema elettorale”. Lo afferma Bruno Tabacci dell’Udc all’agenzia Agi.


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