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DIACO INTERVISTA BOCCHINO PER “NOVELLA 2000″

Nov 21

di Pierluigi Diaco per “Novella 2000″

Vicepresidente dei deputati del Pdl. Uomo del presidente della Camera  Gianfranco Fini, amico personale di Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa. Stimato da Sivio Berlusconi. Insomma, Italo Bocchino è un politico in ascesa. E come sempre quando un politico è in ascesa, cominciano anche i pettegolezzi. Nello specifico, si narra di un’amicizia particolare con Mara Carfagna.
Onorevole Bocchino: dica la verità, nient’altro che la verità, sul suo rapporto con il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna.
«La verità è una sola: è un rapporto di amicizia e colleganza, che se non fosse tra un uomo e una donna, sarebbe normale. Aggiungo: se questa donna, poi, non avesse fatto Tv in passato, sarebbe normalissimo. Ho dato una mano alla Carfagna a comprendere la politica e a districarsi in questo ambiente. Ma non consento e non tollero che tutto questo possa essere trasformato in un gossip, soprattutto per non provocare disagi e sofferenze a mia moglie e alla mia famiglia».
È ancora innamorato di sua moglie?
«Per me la famiglia è al primo posto nella mia vita. Ho imparato la lezione dei miei genitori: per 20 anni sono stati una sola persona, poi, quando avevo 21 anni, mia madre è morta e mio padre tutte le mattine e tutte le sere si svegliava e si addormentava con la sua foto accanto a sé. Guardi, io credo nell’indissolubilità del matrimonio, nonostante chiacchiere e gossip. Con mia moglie c’è un rapporto profondo, che va oltre l’amore. È un percorso di crescita culturale e umana. Io mi sono fatto da solo, venendo dalla provincia, grazie all’incontro con due persone che mi hanno cambiato l’esistenza: Pinuccio Tatarella e mia moglie. Lei è la compagna di una vita. Ha il merito di avermi sprovincializzato, facendomi appassionare a tante cose che non conoscevo, come l’arte contemporanea».
È mai scemata la passione tra voi due?
«Non è la passione a tenere insieme una coppia. La passione va cimentata e consolidata con altro, con i figli, la comprensione, la complicità, la curiosità reciproca. La cosa più importante per la vita di tutti noi è trovare una persona con la quale condividere passioni, gioie, dolori,sconfitte e vittorie».
Lei è felice?
«Io mi ritengo felice, ma va detto che la felicità è una situazione della quale non si conoscono gli sviluppi».
Dicono che lei  fatichi a   esternare il dolore. È vero che non ha versato una lacrima quando è morto Tatarella, il suo secondo padre?
«Ho pianto e sofferto molto quando è morto mio padre, ma per Pinuccio Tatarella sono scattate emozioni diverse, più controllate. Per me è stato uno shock: lui non aveva figli, e con lui ho vissuto 12 anni di grande crescita. Con Tatarella ho avuto un’evoluzione psicologica, umana e politica. Quando è morto, è stato uno sgomento. Pensi che lo sogno ancora, almeno una volta alla settimana».
E che le dice in sogno Tatarella?
«So che lo sogno, i ricordi al risveglio sono confusi».
Lei è un ragazzo troppo sensibile. Però so che si sfoga in palestra.
«Palestra ne faccio molta, ma in casa, con mia moglie».
In che senso, scusi? Non vorrei sembrarle malizioso.
«E lo è, infatti. Volevo dire che tre volte alla settimana, dalle 8 alle 9 del mattino, viene un personal trainer in casa e insieme a mia moglie facciamo degli esercizi».
Dopo quattro legislature, una moglie, due figli, ora è vice presidente del gruppo Pdl alla Camera. E ancora di lei si dice che è una promessa. Non si è stufato di passare per “giovane”?
«Ha perfettamente ragione. In Italia ci considerano giovani quando siamo già vecchi, e vecchi quando siamo giovani-vecchi. Ai convegni mi presentano ancora come “il giovane emergente”, e ho 41 anni».
Immagino che Berlusconi l’abbia convinta che si può vivere fino a 120 anni.
«Lui ripete sempre in privato quello che dice in pubblico, ma stavolta a parlare è la scienza. Ha ragione, la vita si è allungata».
Stando a questa tesi, lei non è più giovane, ma un moccioso, e Berlusconi un Presidente pivello. Se vivrà fino a 120 anni, avete risolto il problema della leadership.
«Da qui per i prossimi 48 anni (Silvio ne ha 72), il problema non si porrà».
Rimane un problema e si chiama Daniela Santanchè. Berlusconi la vuole imbarcare nel Pdl, contro il parere della maggioranza del vostro partito.
«Quando è diventata deputato, grazie alla comune amicizia con La Russa, sono stato tra i fondatori del Comitato d’Accoglienza per la Santanchè. Ho stima e simpatia nei suoi confronti, ma ha commesso troppi errori. Ha tirato troppo la corda e non sono disposto a fondare un nuovo comitato».
È vero che lei e la Carfagna state “sponsorizzando” Mario Orfeo alla guida del Tg1?
«Mi piacerebbe avere un ruolo così forte da poter sponsorizzare qualcuno alla guida del primo Tg. Il direttore del Mattino è notoriamente un mio amico e un gran professionista. Comunque non è vero, e voglio anche dire che va riconosciuto a Gianni Riotta il merito di aver sprovincializzato il Tg1: Riotta è un vero professionista».
Dell’Utri ha dichiarato che al Tg3 le conduttrici sono troppo “hard”. Condivide?
«Quelli del Tg3 sono riusciti a costruire un giornale autorevole e evidentemente schierato: sono stati bravissimi. Il fatto che abbiano in conduzione delle donne che bucano il video mi pare un valore aggiunto».
Onorevole, abbiamo finito. Un’ultima curiosità: non si sfugge  a “Dio, Padre e Famiglia”?
«Non sono bachettone, non sono praticante, ho tanti dubbi sulla fede, sono inquieto e tormentato come tutti. Ma mi sento orgogliosamente italiano e davanti al mistero della  vita e della morte, credo ancora che la famigia sia l’unico posto rassicurante».

LA CARFAGNA SI AFFIDA AL “GURU” DELLA COMUNICAZIONE

Ott 8

Stasera Mara Carfagna è ospite di Enrico Mentana a “Matrix”. Il Ministro delle Pari Opportunità ha cancellato tutte le interviste con settimanali e periodici. Consigliata da un navigato esperto di comunicazione, ha scelto così di affidare a Mentana le sue sue confessioni su i tre argomenti spinosi: il rapporto con Berlusconi, le intercettazioni e le accuse by Sabina Guzzanti. Nei prossimi giorni il Ministro parteciperà ad altre trasmissioni tv: l’obiettivo è quello di migliorarne il profilo pubblico e di riposizionarla come donna capace e appassionata di politica ( basterebbe solo un po’ di ironia. Conosco la Carfagna e so che la sua passione per la politica è sincera). Questa strategia di comunicazione funzionerà ? Non lo so, ma faccio i miei migliori auguri al Ministro e al suo consulente. Intanto Vanity Fair, Corriere della Sera Magazine e DiPiù dovranno aspettare qualche settimana…Il Ministro non vuole più rispondere a domande leggere e imbarazzanti. Almeno per un po’. Che dire…Auguri!

VLADIMIR LUXURIA: “ALL’ISOLA DEI FAMOSI PARLERO’ DELLA DIFFICILE CONDIZIONE DELLE TRANS IN ITALIA”

Ago 11

Antonella Casu, segretaria dei Radicali italiani, lancia l’allarme subito dopo l’arresto del transessuale brasiliano clandestino che ieri ha chiesto aiuto ai carabinieri, mentre un uomo tentava di sfondargli la porta per ottenere prestazioni gratuite, finendo in manette.

DiacoBlog raggiunge al telefono Vladimir Luxuria e l’ex parlamentare di Rc è come un fiume in piena:

” A pochi giorni da un omicidio di una trans brasiliana a Milano, succede che una altra trans fa quello che un cittadino dovrebbe fare quando è in pericolo la sua incolumità: rivolgersi alle forze dell’ordine. E’ pazzesco: solo in Italia, in questo caso, il criminale non è chi attenta alla persona ma la trans stessa. Questa vicenda è un precedente pericoloso: da ora in poi tutte le persone e le trans che non hanno un permesso di soggiorno e vivono Italia, non si fideranno più nè dello Stato nè delle forze dell’ordine. Rischieremo di avere in futuro una quantità numerosa di crimini impuniti, se la logica continuerà ad essere quella di punire l’appartenenza ad una categoria, invece che i comportamenti”.

Userai il palcoscenico televisivo dell’Isola dei Famosi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione che vivono centinaia di trans in Italia?

” Sono realmente curiosa dei percorsi umani e professionali di chi parteciperà con me al cast dell’Isola dei Famosi. Come io mi appassionerò alla vicende di una ragazza brasiliana che viene in Italia per fare la velina, spero che accada anche il contrario. Mi auguro che i miei colleghi sull’Isola abbiano voglia di conoscermi meglio, di scoprire e approfondire la mia storia. Del resto io ho avuto la possibilità di diventare parlamentare e di avere a disposizione molti mezzi di comunicazione che mi hanno dato popolarità e successo. Ma lì fuori, sulla strada, ci sono molte trans che vivono ai margini e il mio compito è quello di dare voce anche a questo spaccato di società “.

Vuoi rivolgere un appello al Governo?

” A Berlusconi e al Ministro Mara Carfagna dico: non dimenticate chi vive quotidianamente il peso della discriminazione. Lo Stato e le forze dell’ordine hanno il dovere di proteggere tutti i cittadini, anche chi è trans e chi non ha ancora il permesso di soggiorno”.

SANSONETTI: “QUELLO DELLA GUZZANTI E’ UN MODO FASCISTOIDE DI FARE POLEMICA”

Lug 10

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”Sento il dovere di esprimere solidarieta’ all’onorevole Mara Carfagna. Ho giudicato volgari, gratuiti e del tutto inaccettabili gli insulti che le sono stati rivolti dal palco di piazza Navona e ho giudicato molto grave il fatto che gli organizzatori della manifestazione girotondina, i quali si sono scusati con Giorgio Napolitano per gli insulti di Beppe Grillo, non si siano sentiti in dovere di scusarsi in modo formale e pubblico con l’onorevole Carfagna”. Il direttore di Liberazione Piero Sansonetti scende in campo in difesa del ministro delle Pari opportunita’ e bolla come ”un modo un po’ fascistoide di fare polemica, un po’ barbaro”, l’intervento di Sabina Guzzanti che prende per buone ”le voci su un’intercettazione, quasi certamente false” e le usa ”per gettare fango e disprezzo su una persona”. ”Non riesco a trovare qualcosa di bello, o almeno di accettabile in questo”, rimarca il direttore del quotidiano di Prc. ”Credo -sottolinea Sansonetti- che Mara Carfagna possa essere criticata in modo severissimo per come sta facendo il ministro (e io la critico). E che si possa fare questo senza rotolarsi nelle pozzanghere e perdere la propria dignita”. Grande Sansonetti!


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