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LISTA PRO-LIFE: FERRARA GUIDA IL MOVIMENTO PER LA VITA

Feb 12

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Il giornalista Giuliano Ferrara ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni politiche con una sua “lista pro-life” correndo con il centrodestra o da solo. “Il centrodestra sarebbe il luogo naturale di una lista così”, ha spiegato Ferrara in un’intervista apparsa oggi sulle pagine del Corriere della sera. Recentemente Ferrara ha dato avvio a una campagna di stampa del suo quotidiano “Il Foglio” contro l’interruzione volontaria di gravidanza, chiedendo una “moratoria sull’aborto”. I principi del pensiero di Ferrara, spiega lui stesso, sono tre. Il primo: nessuna donna è obbligata a partorire; secondo: nessuna donna deve essere perseguita legalmente perché abortisce; terzo: l’aborto è un male, va sradicato, non può essere utilizzato come strumento di controllo delle nascite, come avviene quando le donne sono obbligate i incentivate ad abortire. “Il sondaggista Pagnoncelli ha rilevato che una lista come la nostra avrebbe di sicuro il 4%, forse il 6%. Se Berlusconi rispondesse di sì all’apparentamento lo sbarramento sarebbe al 2%: riuscirei ad andare in Parlamento con un gruppo di persone che farebbe questa battaglia culturale“, ha detto Ferrara aggiungendo che in vista della candidatura lascerà l’emittente La7 dove conduce il programma “Otto e mezzo”. Se invece - prosegue Ferrara - “Berlusconi resiste, per chissà quali ragioni che non saprà spiegare né a me né a se stesso, andrò avanti. Gli proporrò di apparentarsi con noi in alcune regioni al Senato”. Ferrara ha chiesto al leader del Pdl di dargli una risposta “in fretta”. Rispondendo alla giornalista che gli chiedeva se andando da solo non farà perdere voti al centrodestra, Ferrara ha detto: “No. Pagnoncelli dice che prenderò voti a sinistra”. Il giornalista ha detto che nelle sue liste “ci saranno alcuni collaboratori de ‘Il Foglio’, esponenti del movimento della vita” e che l’ingresso verrà proposto anche alla scrittrice Susanna Tamaro e ad altre donne e uomini liberi. (Reuters)

 

APPELLO DI FERRARA,ORA LA MORATORIA PER L’ABORTO

Gen 4

Il Direttore del Foglio,con un fare sofisticato e nobile,ci provoca sulla vita e la morte.Condivido pienamente la sua analisi,vi invito quindi a leggere il suo appello e a discuterne insieme.Pierluigi Diaco

di Giuliano Ferrara

Questo è un appello alle buone coscienze che gioiscono per la moratoria sulla pena di morte nel mondo, votata ieri all’Onu da 104 paesi. Rallegriamoci, e facciamo una moratoria per gli aborti. Infatti per ogni pena di morte comminata a un essere umano vivente ci sono mille, diecimila, centomila, milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, in nome di una schizofrenica e grottesca ideologia della salute della Donna, che con la donna in carne e ossa e con la sua speranza di salute e di salvezza non ha niente a che vedere, alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486.
Questi esseri umani ai quali procuriamo la morte legale hanno ciascuno la propria struttura cromosomica, unica e irripetibile. Spesso, e in questo caso non li chiamiamo “concepiti” ma “feti”, hanno anche le fattezze e il volto, che sia o no a somiglianza di Dio lo lasciamo decidere alla coscienza individuale, di una persona. Qualche volta, è accaduto di recente a Firenze, queste persone vengono abortite vive, non ce la fanno nonostante ogni loro sforzo, soccombono dopo un regolare battesimo e vengono seppellite nel silenzio. La pena di morte per la cui virtuale moratoria ci si rallegra oggi è di due tipi: conseguente a un giusto processo o a sentenze di giustizia tribale, compresa la sharia. Sono due cose diverse, ovviamente. Ma la nostra buona coscienza ci induce a complimentarci con noi stessi perché non facciamo differenze, e condanniamo in linea di principio la soppressione legale di un essere umano senza guardare ai suoi motivi, che in qualche caso, in molti casi, sono l’aver inflitto la morte ad altri. Bene, anzi male. Il miliardo e più di aborti praticati da quando le legislazioni permettono la famosa interruzione volontaria della gravidanza riguarda persone legalmente innocenti, create e distrutte dal mero potere del desiderio, desiderio di aver figli e di amare e desiderio di non averli e di odiarsi fino al punto di amputarsi dell’amore. E’ lo scandalo supremo del nostro tempo, è una ferita catastrofica che lacera nel profondo le fibre e il possibile incanto della società moderna. E’ oltre tutto, in molte parti del mondo in cui l’aborto è selettivo per sesso, e diventa selettivo per profilo genetico, un capolavoro ideologico di razzismo in marcia con la forza dell’eugenetica. Rallegriamoci dunque, in alto i cuori, e dopo aver promosso la Piccola Moratoria promuoviamo la Grande Moratoria della strage degli innocenti. Si accettano irrisioni, perché le buone coscienze sanno usare l’arma del sarcasmo meglio delle cattive, ma anche adesioni a un appello che parla da solo, illuministicamente, con l’evidenza assoluta e veritativa dei fatti di esperienza e di ragione.


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