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SANREMO/RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

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Nome:  Luca Bussoletti
Email: luca.bussoletti@fastwebnet.it

Ciao Pierluigi,
visto il tuo articolo su Niccolò Agliardi, che conosco e stimo tantissimo, volevo solo raccontarti che tra le varie bocciature a Sanremo c’è anche la mia canzone sul precariato giovanile (che riguarda anche me) intitolata “Patrizio l’emigrante”, prodotta da Alessandro Canini (produttore anche di Pier Cortese e Tiromancino). A parte il fatto che per scelta artistica non c’è nessun tema sociale sul palco dell’Ariston (scelta curiosa visto il momento nero dell’Italia) io invece il nome del padrino big lo faccio perchè ne sono orgoglioso. Venivo accompagnato dagli Inti-Illimani che hanno talmente apprezzato il tema da volerne registrare una versione in Cile. Ho caricato il filmato in cui si candidano con me a Sanremo sul mio MySpace, www.myspace.com/bussoletti.
Sarebbe bello non tacere che, a prescindere dai gusti musicali che in quanto soggettivi sono anche manipolabili, non è mai passata la notizia che gli Inti-Illimani siano stati ignorati del tutto come se non fossero una realtà la cui storia è un orgoglio per tutti.
A presto
Luca

ESCLUSIVO DIACOBLOG/ECCO LA CANZONE CHE IL CANTAUTORE NICCOLO’ AGLIARDI AVREBBE VOLUTO PRESENTARE AL FESTIVAL DI SANREMO. PURTROPPO IL BIG CHE AVREBBE DOVUTO ACCOMPAGNARLO (PER REGOLAMENTO) SI E’ SOTTRATTO

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Nessuna responsabilità della Direzione Artistica del Festival di Sanremo affidata alle indiscusse doti di Gianmarco Mazzi. La direzione neanche ha potuto ascoltare la canzone. Il cantautore Niccolò Agliardi (già autore per Laura Pausini ed Eros Ramazzotti) avrebbe voluto partecipare al Festival, nelle categoria Nuove Proposte, con una canzone dal titolo “Perfetti” che parla di un’amore gay. Una canzone bellissima che, senza dubbio, sarebbe stata la risposta più elegante e sincera al brano “Luca era gay” presentato da Povia. Purtroppo, però, il big che per regolamento avrebbe dovuto affiancare Agliardi, si è sottratto all’ultimo momento per motivi ancora sconosciuti. ” Il rifiuto del big che avrebbe dovuto accompagnarmi, non mi ha permesso nemmenno di iscrivermi al Festival-racconta Agliardi a DiacoBlog-Purtroppo il regolamento andava rispettato, e quindi niente Sanremo. Non sarebbe elegante e rispettoso, adesso, fare il nome del Big che avrebbe dovuto “patrocinarmi”. Ma voglio regalare questa canzone, attraverso la rete, a tutti quelli che avranno la generosità di ascoltarla. Il tema dell’amore gay non può essere lasciato alle sterili provocazioni di Povia. La mia canzone, a differenza di quella di Povia, non tratta gli omosessuali come dei malati che devono “redimersi” o “curarsi”.

DIACOBLOG ha ricevuto in esclusiva l’audio della canzone di Niccolò Agliardi (per gentile concessione dell’autore) e si è preso l’onore di pubblicarlo su You Tube.

Immagine anteprima YouTube

ECCO IL TESTO DELLA CANZONE “PERFETTI”

Siamo stati perfetti, mio amore.

E nessuno lo sa.

Senza mai compromettere un grammo, della normalità.

Siamo stati spiati da quelli del supermercato.

Che sabato è spesa, è moglie è bambini e gelato..

Siamo scesi mezz’ora all’inferno

per capire, guardando da lì;

quanto avrebbe brillato, nel mondo, una storia così…

SIAMO STATI PERFETTI, MIO AMORE

E LO SO CHE LO SAI ANCHE TU.

QUANDO È STATO PIÙ FACILE ANDARE

CHE PARLARSI UNA VOLTA DI PIÙ…

HO PAURA CHE QUESTA FATICA, CHE SENTO ,STANOTTE, SIA SOLO LA MIA.

E NON CERTO DI CHIUDERE GLI OCCHI…

E, LASCIARTI ANDAR VIA.

Siamo stati mangiati dal freddo

E dal senso comune.

Che due uomini possono ridere, ma non piangere insieme.

Fammi solo sapere se dormi,

se una donna si cura di te.

Se aspetti a chiamarmi;

chiama senza sapere perché…

poi ci siamo aggrappati alla pelle,

uno all’altro in attesa che Dio;

ci portasse un consiglio per tutti.

E poi ad ognuno il suo…

SIAMO STATI PERFETTI, MIO AMORE

E LO SO CHE LO SAI ANCHE TU.

QUANDO È STATO PIÙ FACILE ANDARE

CHE SOFFRIRE UNA VOLTA DI PIÙ…

HO PAURA CHE QUESTA FATICA, STANOTTE, SIA SOLTANTO LA MIA.

E NON CERTO DI CHIUDERE GLI OCCHI…

E, LASCIARTI, DI NUOVO, ANDAR VIA.

SIAMO STATI STUPENDI, MIO AMORE…. E stupendi significa mai.

A VENT’ANNI HO SENTITO L’AMORE…. Ma a vent’anni che te ne fai.?

SIAMO STATI PERFETTI, RAGAZZO,

DISPERATI E CON MILLE PENSIERI…

SE DUE UOMINI POSSONO ARRENDERSI

E SEMBRARE DUE UOMINI VERI…

E POTEVO ANCHE CHIEDERTI AIUTO.

MA ERAVAMO NEL POSTO SBAGLIATO.


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