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ALTRO CHE CASORIA, PALERMO GRIDA VENDETTA!

giu 18

Giselle ha 18 anni, vive a Palermo nei pressi del Teatro Biondo, studia
danza moderna, ha un profilo su Fb, smalto rigorosamente viola alle unghie
dei piedi, miagola con le amiche ogni sabato notte in un locale a Mondello,
ha fallito due provini ad “Amici”, in queste ore è convinta di vivere una
di quelle estati che segnano la vita per sempre. Tre settimane fa ha
conosciuto un signore molto intrigante e logorroico, che di mestiere fa il
politico, ad un “ballo” organizzato dal padre di una sua amica in un circolo
sportivo. Nasce tra loro un desiderio inesorabile quanto inatteso, fatto
di ossessioni e paura, di scaltra dissimulazione e slanci del cuore,
vissuto fino in fondo, nelle viscere, dalla sofferenza all’estasi, tutto
o forse niente. Lei figlia di un neurologo e di una “signora mia” dal
taglio di capelli sospetto, Lui già padre, già politicante di lungo corso, già
giustizialista, moralista, professionista dell’Anti, oggi perdutamente
affamato di visibilità e di qualche etto d’amore sincero. Si frequentano
di nascosto, nelle ore notturne raggiungono in macchina il parco della
Favorita, lì dove la forza dell’inesperienza diventa un’invocazione, un
grido, un sussurro. Altro che Casoria, Palermo grida vendetta! E Giselle
cerca ossessivamente le parole per dire l’indicibile, per confessare,
prima di tutto a se stessa, che “questa faccenda che quasi non fu mai,
ancora mi tenta”. Lui si distrae in tv, rivendica la vittoria elettorale,
e perso nello stagno dell’etica, rifugge dagli sbalzi del cuore e suda, suda,
suda. Non sarebbe il caso, Onorevole!, di mandare all’inferno, una volta
per tutte, la questioncina morale e vivere in un paradiso scoperto?

PREMIO LETTERARIO “MONDELLO”

giu 3

libro

Il premio letterario internazionale Mondello, promosso e organizzato dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con la Fondazione Andrea Biondo, celebra la sua 35esima edizione, venerdì 5 giugno a Palermo, onorato di portare in Italia, come è nella sua tradizione, alcuni tra i migliori scrittori del mondo. Mettere a confronto la specificità della letteratura italiana e la forte identità e vitalità di molta narrativa internazionale, è stato l’obiettiivo del convegno Questioni di identità. La letteratura italiana e le altre, che ha aperto ufficialmente la 35esima edizione del Premio, e che si è svolto il 14 maggio, nell’ambito della Fiera Internazionale del libro di Torino.  “Il Premio Mondello ha operato da sempre – dice il Presidente Gianni Puglisi – a favore della cultura della lettura: ha al suo attivo una giuria formata da esperti di letterature straniere e di letteratura comparata che hanno il polso tanto delle singole opere quanto della fortuna critica degli autori nel loro paese di provenienza. Francesisti, anglo-americanisti, arabisti, germanisti, slavisti, lusitanisti e altri ancora, fra cui autorevoli critici di letteratura italiana, compongono la giuria recentemente rinnovata. La consuetudine con tante tradizioni letterarie ha portato a Palermo autori come Milan Kundera, Günter Grass, Josif Brodskij, Doris Lessing, V.S. Naipaul, Kenzaburo Oe, e quest’anno Viktor Erofeev, Enrique Vila-Matas e allo scrittore libanese Ibrahim Al-Koni”. Dunque tre grandi scrittori stranieri saranno premiati a Palermo: Viktor Erofeev che con Il buon Stalin ha realizzato un affresco potente delle contraddizioni dello stato sovietico dagli anni ‘50 agli anni ‘90, attingendo a piene mani alla sua biografia, e al suo ‘catastrofico’ rapporto con il padre; lo spagnolo Enrique Vila-Matas uno dei più raffinati scrittori-intellettuali per i quali il romanzo non concede nulla alla cronaca e all’attualità, e il suo Dottor Pasavento cerca piuttosto la via per ‘sparire’ sulle tracce dell’amato Robert Walzer; il libico Ibrahim Al-Koni con i racconti di La patria delle visioni celesti, è invece il narratore del deserto, della vita ricca di passioni e di meraviglia che lì accade.  Accanto ad essi il Premio verrà conferito a due poeti: al giovane Carlo Carabba con Gli anni della pioggia e alla sua cifra intima e quotidiana, e a Gregorio Scalise, già interprete della Storia, dei suoi calcoli e dei suoi fallimenti mirabilmente raccolti in Opera-opera, poesie scelte 1968-2007. Il Premio della traduzione procede invece verso est, in Romania, luogo da dove arriva la studiosa rumena Smaranda Elian premiata per la sua prolifica attività di traduzione dei classici della letteratura italiana, da Giordano Bruno a Leopardi, dall’Aminta del Tasso alla Vita Nova di Dante. E ancora un premio per i 25 anni di attività di una storica rivista letteraria: L’Indice dei libri del mese per i suoi 25 anni di informazione culturale e di recensioni librarie, che l’hanno resa uno dei mensili più autorevoli nel mondo editoriale.  Si contenderanno invece quello che per consuetudine si chiama SuperMondello, ossia il riconoscimento di vincitore assoluto nella sezione Opera di autore italiano i tre autori selezionati dalla giuria per questa 35esima edizione: Mario Desiati che con Il paese delle spose infelici scrive un romanzo sul meridione tragico creando ricollegandosi alla grande tradizione europea tra ottocento e novecento, Tiziano Scarpa con Stabat Mater, raggiunge la poesia e la leggerezza del frammento a partire da un luogo claustrofobico come un’orfanotrofio, dove le lettere non vengono mai spedite ma dove infine qualcosa di grande davvero ‘accade’, e infine Osvaldo Guerrieri che, con una lingua raffinata e preziosa, racconta nell’ Insaziabile, la caduta nella perdizione del vizio, del gioco. L’attribuzione del Super Mondello avverrà in diretta, frutto della somma dei voti della giuria di critici e della giuria composta dagli studenti delle scuole superiori di Palermo. Condotta da Pierluigi Diaco, la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Internazionale Mondello, si terrà venerdì 5 giugno a partire dalle 18,00 nella Galleria d’Arte Moderna S. Anna di Palermo.

Sviluppo sostenibile e G8 University Students’ Summit

mag 19

DA WWW.UNIVERSITA.IT

Il G8 University Students’ Summit, tenutosi la settimana scorsa a Palermo, ha riunito studenti universitari di tutto il mondo, che si sono confrontati sulle tematiche dello sviluppo sostenibile.

Ecco le impressioni del giovane e apprezzato giornalista Pierluigi Diaco, che ha moderato il meeting di sabato 9 maggio.

1) Quali sono stati i temi fondamentali dello University Students’ Summits?

Il G8 University Students’ Summits è stato focalizzato sulle migliori metodologie per distribuire equamente le risorse del pianeta e dell’ecosistema al fine di creare reali modelli di sviluppo sostenibile. Le proposte avanzate durante la discussione sono state riassunte in un documento finale che i delegati delle nazioni coinvolte proporranno ai loro governi. Sono stato piacevolmente colpito dalla eccezionale preparazione del delegato cinese, molto competente e sensibile alle tematiche ecologiche: lo sviluppo sostenibile in Cina è ancora vissuto come un lusso.

2) Quali sono, a tuo giudizio, i problemi più seri dell’università italiana?

Approssimazione, strutture carenti, poca organizzazione, incapacità di valorizzare i talenti. Inoltre non esiste alcun filo conduttore che unisca ed aiuti a far interagire università e lavoro.

3) Hai riscontrato differenze tra le problematiche degli studenti italiani e quelle dei ragazzi stranieri?

Ho percepito che i ragazzi provenienti da Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania e Francia – tutti Paesi con un eccellente sistema universitario – erano più “inquadrati” e orgogliosi delle proprie nazioni. I delegati di Cina e India, come ricordavo prima, erano davvero preparatissimi. La mole di sviluppo crescente che questi Paesi hanno conosciuto negli ultimi dieci anni ha migliorato l’aspetto formativo dei ragazzi: una vera rinascita culturale senza alcuna sudditanza nei confronti dell’Occidente.

4) Che atteggiamento dovrebbero adottare gli studenti italiani nei confronti dell’istituzione universitaria?

Dovrebbero pretendere di entrare a far parte dei Consigli di amministrazione, i luoghi dove “passa il denaro”; essere parte attiva esclusivamente negli organi collegiali non serve a molto.
Premessa la mia convinzione che chi decide di iscriversi all’università debba poi seguire il percorso prescelto con molta serietà, credo inoltre che oggi non sia così “scontato” che la formazione universitaria possa procurare una professione. In Italia ci sono anche troppe Facoltà. Per questo, personalmente, posso dire di concordare con quanto previsto dalla riforma Gelmini.

5) Qual è a tuo avviso il miglior modello di istruzione universitaria?

Non esiste un modello migliore di un altro: contro ogni “esterofilia”, occorre che l’Italia trovi da sola il proprio modello. Lo abbiamo già visto con il sistema elettorale: certi sistemi che altrove funzionano benissimo, qui non sono applicabili.

G8 UNIVERSITA’: A PALERMO CONFRONTO SUI TEMI DELLA SOSTENIBILITA’

mag 5

11054

A Palermo e Torino in programma il G8 University Summit 2009. L’evento e’ promosso, nell’anno di presidenza italiana del G8 dei Capi di Stato, dalla Conferenza dei rettori delle universita’ italiane, dal Politecnico di Torino e dalla commissione nazionale italiana per l’Unesco. Un doppio appuntamento che vedra’ impegnate tutte le componenti del mondo dell’universita’ dei paesi del G8, degli Outreach 5 (Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa), del gruppo Mem (Corea del Sud, Australia, Indonesia) e di alcuni paesi della sponda del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell’America Latina in un confronto sui temi della Sostenibilita’. Per la prima volta, infatti, anche gli studenti saranno chiamati a dare il loro contributo, in un momento a loro dedicato che si svolgera’ dall’8 al 9 maggio 2009 a Palermo. Il G8 University Students’ Summit, vedra’ i ragazzi discutere del tema dello Sviluppo sostenibile, come nel successivo incontro dei rettori a Torino, ma gli studenti si confronteranno anche sulla Cultura della legalita’ per la promozione della pace e il ruolo che questi temi hanno nella formazione dei cittadini del futuro. Sono stati invitati a portare il loro contributo alla discussione testimonial come il Premio Nobel Rigoberta Menchu e personalita’ di rilievo nazionale e internazionale quali Jeremy Rifkin, Piero Grasso e Vincenzo Scotti. L’appuntamento palermitano, realizzato con la collaborazione della Fondazione Banco di Sicilia, e’ in programma a partire da venerdi’ 8 maggio presso la Societa’ Siciliana per la Storia Patria, in piazza San Domenico. L’inizio e’ previsto alle 14.30 con i saluti di Giovanni Puglisi, vicepresidente della Crui e presidente della commissione nazionale italiana dell’Unesco, di Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia, e di Roberto Lagalla, rettore dell’Universita’ di Palermo. Dalle 15.30 in poi, sono previsti gli interventi di Jeremy Rifkin (Presidente della Fondazione sui Trend economici) e di Piero Grasso (procuratore nazionale antimafia) e sara’ proiettato un videomessaggio di Rigoberta Menchu Tum (Premio Nobel per la Pace – 1992). Quindi, spazio al dibattito fra gli studenti di diversi Paesi del mondo presenti a Palermo, sui temi dello Sviluppo sostenibile, della cultura della legalita’ e della promozione della pace. Il dibattito sara’ introdotto da Andrea Pezzi. Il programma di sabato 9 maggio avra’ inizio alle 9.30, sempre presso la Societa’ Siciliana per la Storia Patria, con il dibattito sul tema “Educazione per lo sviluppo sostenibile”, introdotto e coordinato da Pierluigi Diaco. Sempre sabato, alle 12.30 e’ prevista la sottoscrizione della Dichiarazione finale. Quindi, l’intervento conclusivo del sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Scotti


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