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RAI,TUTTI CONTRO TUTTI

Lug 2

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Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha assicurato che il reintegro di Agostino Saccà sarà immediato, come chiesto dal giudice. Il reclamo dell’azienda seguirà il suo corso, ma, ha assicurato Giuliano Urbani, consigliere di amministrazione Rai, ciò non impedirà la riammissione del direttore di Rai Fiction al suo posto di lavoro, che sarà possibile non appena sarà stata notificata la decisione del giudice del lavoro. CONTINUA SU WWW.AFFARITALIANI.IT

LE SOTTOSEGRETARIE

Giu 26

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Belle. Azzurre. Liberali. Generose. Furbe. Volenterose. Amiche del Cavaliere. Un po’ pazze. Ecco le quattro “sottosegretarie” alla Presidenza del Consiglio. Diaboliche!

VENTO D’ESTATE ALLA RAI

Giu 24

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DA WWW.AFFARITALIANI.IT

Accordo fatto. Il dipietrista Leoluca Orlando verrà nominato presidente della Vigilanza Rai. La matassa del potere si è sbrogliata perché Silvio Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva, ovvero la riconferma di Claudio Petruccioli alla presidenza, un diessino ’speciale’, detestato da Prodi, che interpreta come nessun altro il cosiddetto ruolo “bipartisan”. Il manuale Cencelli della divisione dei poteri non poteva non soddisfare anche Giulio Tremonti, che è riuscito a imporre un ex socialista come lui, Stefano Parisi (Fastweb), alla direzione generale. A tifare Parisi anche l’influentissimo Bruno Ermolli e il sindaco di Milano Letizia Moratti. Gianni Letta spinge per Giancarlo Leone vicedirettore generale, ma difficilmente questa carica verrà istituita. Le nomine di Parisi e Petruccioli devono però attendere il parere che il prossimo 9 luglio la Consulta darà sulla legge Gasparri. Se sarà respinta sarà il caos. In caso positivo, invece, a metà luglio verrà messo in piedi il consiglio di amministrazione, che sarà dichiaratamente espressione degli schieramenti politici. Unica certezza la riconferma della leghista Giovanna Bianchi Clerici. A proposito di nomine, con questo schema vacilla sempre di più la poltrona di Gianni Riotta. Il direttore del Tg1 però non partirà subito, bensì dopo le vacanze, probabilmente in autunno e prima di Natale. Al suo posto non andrà - a quanto spiegano nel Palazzo - Mauro Mazza. L’aennino fedelissimo di Maurizio Gasparri resterà quasi certamente al Tg2, anche perché Forza Italia non lo vuole alla guida dell’ammiraglia della Rai. Resta il nome dell’esterno Maurizio Belpietro, anche se è presto per fare un toto-nomine per il Tg1. In partenza il direttore del Tg3Antonio Di Bella, che non vede l’ora di trasferirsi a New York. Ottima vetrina, soprattutto con le elezioni presidenziali Usa alle porte, e senza le grane del cdr. Al suo posto due sono i nomi: Antonio Caprarica o il veltroniano David Sassoli. Più probabile il primo, però. E la Radio? La Lega, e in particolare la consigliera Bianchi Clerici, si è accorta di non avere alcun presidio. E in attesa di trasferire completamente Rai2 a Milano, si fa strada l’ipotesi di tornare a spacchettare i Gr della Radio, dopo il mezzo fallimento della gestione unica. E pare proprio che l’intenzione del Carroccio sia quella di trasferire nel capoluogo lombardo almeno la seconda rete radiofonica, in modo da poter garantire spazio e visibilità a molte categorie produttive che non trovano voce in tv. Naturalmente con un leghista alla guida del Gr2.

LA MELANDRI ASPIRA ALLA PRESIDENZA RAI…

Giu 4

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Continua la corsa tra i candidati per aggiudicarsi il Gran Premio Direttore generale di viale Mazzini. In pole c’è sempre Stefano Parisi, il direttore generale che ha contribuito in maniera determinante al successo di Fastweb. A inseguirlo ci sono i candidati «interni» alla Rai come Gianfranco Comanducci e Fabrizio Del Noce, per i quali però le speranze di farcela sono appese a un filo. Un’altra gara molto appassionante si corre per la poltrona di presidente della Rai. Attualmente se la contendono Renzo Arbore (candidatura che sa di specchietto per le allodole) Goffredo Bettini, Claudio Petruccioli, Pier Luigi Celli (gradito a D’Alema) e Giovanna Melandri (la candidata di Veltroni).
Quest’ultima sarebbe pronta a lasciare il suo incarico da parlamentare (come fece Petruccioli) in caso di nomina. La Melandri, in verità, è in corsa anche per prendersi la presidenza della commissione vigilanza, per la quale corre anche Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori. Non sono da escludere sorprese allo sprint. La Melandri, per esempio, partecipa alle due volate con la possibilità di vincere o da una parte o dall’altra. A spingerla è il leader del Pd in persona. Certo per Bettini sarebbe davvero una sorpresa sgradita essere beffato allo sprint da una veltroniana come la Melandri.

di MARCO CASTORO PER “ITALIA OGGI”

BARBARESCHI: “ABBIAMO VINTO, ORA OCCUPIAMO LA RAI”

Mag 21

Qualche tempo fa disse: “An, in Viale Mazzini, ha portato solo mignotte”. Ora dichiara: ” Abbiamo vinto, occupiamo la Rai”. A parlare, sul Magazine del Corriere della Sera, è l’On. Luca Barbareschi, eletto nelle file del Pdl. Barbareschi è un uomo simpatico, intelligente ma profondamente rancoroso. Del resto, come ricorda anche lui nell’intervista rilasciata a Zincone, il suo difetto è stato sempre quello di “parlare un po’ troppo” (come sul caso Rai)

PRIMA INTERVISTA AL MINISTRO “IN PECTORE” LUCIO STANCA

Apr 29

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Sen. Lucio Stanca, che emozione si prova ad essere “designato” Ministro ancora prima della formazione del governo?

” Ho avuto una dimostrazione di fiducia da Berlusconi, e mi fa molto piacere. Il Presidente Berlusconi crede da tempo a questo processo di modernizzazione dell’Italia: da sempre parla di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Prima della campagna elettorale mi ha convocato ad Arcore e mi ha chiesto di ritornare alla guida del dicastero di cui ero stato già responsabile nel precedente governo Berlusconi. Mi ha “nominato” Ministro ad Arcore, ma non so ancora quale sarà la denominazione esatta del dicastero, se solo innovazione tecnologica o perfino funzioni operative sulla Funzione Pubblica”.

In molti nel Pdl hanno suggerito a Veltroni di rassegnare le dimissioni. Che ne pensa?

“Io al posto suo, alla prima occasione, mi presenteri dimissionario. Chi sbaglia deve pagare, Veltroni ha avuto dei risultati insoddisfacenti. Comunque ho apprezzato il suo impegno personale, sul piano umano è ammirevole. Ma non è stato capace di fare una campagna elettorale che segnasse un processo di discontinuità con il governo Prodi”

Si fa il nome di Mauro Masi per la Direzione Generale della Rai. E’ una figura spendibile per questo ruolo?

” Lo conosco, lo apprezzo, è un uomo stimato a destra e sinistra. Personalmente penso che sia un nome sicuramente spendibile per la Rai”.


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