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MISS ITALIA/ASSUNTA ALMIRANTE:” LA RAI SOSPENDA MISS ITALIA: NON HA PIU’ SENSO. SUGGERISCO DI FARE MISS CERVELLO”

Set 10

DiacoBlog ha chiesto ad Assunta Almirante di commentare l’ultima edizione di Miss Italia, in onda su Raiuno

Signora Almirante, cosa ne pensa di Miss Italia? Qualcuno sostiene che andrebbe abolito il concorso…

“Non ho guardato la prima puntata di Miss Italia e non intendo guardare le successive puntate. Se fossi un dirigente della Rai, abolirei la diretta del concorso. Non ha più senso una gara di bellezza in Italia: i costumi sono cambiati, le ragazze non hanno più pudore, sono tutte nude e nessuno si sorprende più di vederle così in tv. Le stesse ragazze che si vedono a Miss Italia, si possono ammirare per strada o in spiaggia. Ormai certi meccanismi sono superati, le donne sono più libere e hanno conquistato molti diritti. Che senso ha misurare e giudicare le donne in relazione alla loro bellezza? La Rai dovrebbe sostituire Miss Italia con un altro concorso, per esempio con Miss Cervello. Del resto le donne, anche in politica, hanno dimostrato di aver più polso degli uomini”

COSTANZO COMPIE 70 ANNI. DIACOBLOG LO HA INTERVISTATO

Ago 27

Maurizio Costanzo è tante cose. Come tutti gli uomini liberi, generosi e di successo, divide nelle opinioni e nei giudizi. Domani compie 70 anni. Gli auguro sinceramente di poter continuare ad essere curioso e appassionato della vita e delle persone, così come lo è stato in tutti questi anni. Diacoblog lo ha incontrato.

Costanzo, mi descriva lo stato di salute del paese..

” Lo stato di salute del paese va così così. E’ stata un’estate difficile, con un turismo in calo e per fortuna anche gli incendi in calo. Ci sono state le Olimpiadi che ci hanno distratto, le lacrime di gioia degli atleti che hanno conquistato medaglie per l’Italia, ma soprattutto lacrime per dolori e violenze. Credo che un problema italiano sia quello della mancanza di motivazioni per mettersi in gioco. I giovani forse dovrebbero rischiare di più ma va anche detto che non abbiamo consegnato loro una società che sappia premiare le aspirazioni. Voglio dire ai giovani che vorrebbero fare il mio lavoro che coltivino entusiasmo, perché se non si ha passione non si fa nulla.

Da sempre lei è corteggiato dalla politica per le sue doti indiscusse di comunicatore. Le hanno mai proposto di candidarsi?

” Me lo hanno chiesto quattro volte, e sempre partiti del centro-sinistra. Ho sempre risposto “no”. Non fa per me. Ognuno deve fare un mestiere”

Lei vanta un matrimonio di 24 anni con la Rai. Hai mai pensato di tornare a lavorare per il servizio pubblico?

” Ho lavorato 24 anni con la Rai, ma altrettanti con Mediaset. Ho ancora voglia di lavorare e di fare. Non mi fermo. Sono impegnatissimo nel teatro, in tv, scrivo per i giornali, mi appassiono ancora di tutto ciò che ha un’anima e un significato. Comunque non è escluso che a fine carriera, molto più in là, io possa tornare a farmi un giro nel servizio pubblico. Tra l’altro voglio ringraziare il Tg1 e Tv7 per aver per primi dedicato spazio ai miei 70 anni. Del resto in Rai ci sono grandi professionalità. Chissà. Vedremo. Mai dire mai.Comunque tra poche settimane torna il “Maurizio Costanzo Show” su Canale 5 ”

Possiamo dire che il suo talk è , televisivamente parlando, una memoria storica del paese?

“In un certo senso sì. E’ un archivio di persone, fatti, avvenimenti, storie, emozioni e racconti di vita. Ho avuto 32.300 ospiti e ho registrato 4.300 puntate. “Il Maurizio Costanzo Show”, a suo modo, ha raccontato l’Italia, i suoi cambiamenti, i suoi drammi, le sue gioie, i suoi personaggi, la sua gente. A breve, infatti, per Aliberti Editore usciranno un libro e un dvd : “Il meglio del Costanzo Show”, un lavoro realizzato con la collaborazione di Emanuela Pesci. Ai ragazzi e alle ragazze che vogliono sapere cosa è successo in questi 25 anni in Italia, suggerisco di guardarlo con attenzione: lì dentro c’è un paese molto più motivato e appassionato di quello attuale”.

GASPARRI: “ORLANDO NON HA I TITOLI PER SVOLGERE RUOLI DI GARANZIA”

Ago 8

Sen. Maurizio Gasparri, la Commissione di Vigilanza sulla Rai non ha ancora un presidente. Da sempre questa responsabilità è stata ricoperta da un rappresentante suggerito dall’opposizione. Perchè tante riserve su Leoluca Orlando? Anche Bossi, recentemente, si è manifestato disponibile a questa candidatura.

“C’è poco da aggiungere alle polemiche di questi giorni. Non ho nulla di personale contro Orlando, ma chi fa parte di un partito come l’Idv, con le posizione assunte, non ha titoli per svolgere ruoli di garanzia con i voti della maggioranza”.

RAI,TUTTI CONTRO TUTTI

Lug 2

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Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha assicurato che il reintegro di Agostino Saccà sarà immediato, come chiesto dal giudice. Il reclamo dell’azienda seguirà il suo corso, ma, ha assicurato Giuliano Urbani, consigliere di amministrazione Rai, ciò non impedirà la riammissione del direttore di Rai Fiction al suo posto di lavoro, che sarà possibile non appena sarà stata notificata la decisione del giudice del lavoro. CONTINUA SU WWW.AFFARITALIANI.IT

LE SOTTOSEGRETARIE

Giu 26

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Belle. Azzurre. Liberali. Generose. Furbe. Volenterose. Amiche del Cavaliere. Un po’ pazze. Ecco le quattro “sottosegretarie” alla Presidenza del Consiglio. Diaboliche!

VENTO D’ESTATE ALLA RAI

Giu 24

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DA WWW.AFFARITALIANI.IT

Accordo fatto. Il dipietrista Leoluca Orlando verrà nominato presidente della Vigilanza Rai. La matassa del potere si è sbrogliata perché Silvio Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva, ovvero la riconferma di Claudio Petruccioli alla presidenza, un diessino ’speciale’, detestato da Prodi, che interpreta come nessun altro il cosiddetto ruolo “bipartisan”. Il manuale Cencelli della divisione dei poteri non poteva non soddisfare anche Giulio Tremonti, che è riuscito a imporre un ex socialista come lui, Stefano Parisi (Fastweb), alla direzione generale. A tifare Parisi anche l’influentissimo Bruno Ermolli e il sindaco di Milano Letizia Moratti. Gianni Letta spinge per Giancarlo Leone vicedirettore generale, ma difficilmente questa carica verrà istituita. Le nomine di Parisi e Petruccioli devono però attendere il parere che il prossimo 9 luglio la Consulta darà sulla legge Gasparri. Se sarà respinta sarà il caos. In caso positivo, invece, a metà luglio verrà messo in piedi il consiglio di amministrazione, che sarà dichiaratamente espressione degli schieramenti politici. Unica certezza la riconferma della leghista Giovanna Bianchi Clerici. A proposito di nomine, con questo schema vacilla sempre di più la poltrona di Gianni Riotta. Il direttore del Tg1 però non partirà subito, bensì dopo le vacanze, probabilmente in autunno e prima di Natale. Al suo posto non andrà - a quanto spiegano nel Palazzo - Mauro Mazza. L’aennino fedelissimo di Maurizio Gasparri resterà quasi certamente al Tg2, anche perché Forza Italia non lo vuole alla guida dell’ammiraglia della Rai. Resta il nome dell’esterno Maurizio Belpietro, anche se è presto per fare un toto-nomine per il Tg1. In partenza il direttore del Tg3Antonio Di Bella, che non vede l’ora di trasferirsi a New York. Ottima vetrina, soprattutto con le elezioni presidenziali Usa alle porte, e senza le grane del cdr. Al suo posto due sono i nomi: Antonio Caprarica o il veltroniano David Sassoli. Più probabile il primo, però. E la Radio? La Lega, e in particolare la consigliera Bianchi Clerici, si è accorta di non avere alcun presidio. E in attesa di trasferire completamente Rai2 a Milano, si fa strada l’ipotesi di tornare a spacchettare i Gr della Radio, dopo il mezzo fallimento della gestione unica. E pare proprio che l’intenzione del Carroccio sia quella di trasferire nel capoluogo lombardo almeno la seconda rete radiofonica, in modo da poter garantire spazio e visibilità a molte categorie produttive che non trovano voce in tv. Naturalmente con un leghista alla guida del Gr2.


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