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IL SALOTTO DI MELANIA RIZZOLI: TRENDY E BIPARTISAN

Giu 18

A Roma, come è noto, vanno di moda i salotti. Per la gioia di Dagospia e di BertyNight, la nuova legislatura vanta un nuovo e prestigiosissimo salotto: quello del neodeputato del Pdl, Melania Rizzoli. Ieri sera la signora, autrice di un fortunato libro in cui racconta la sua personale battaglia contro il cancro, ha ospitato un party nella sua dimora ai Parioli. Avvistati Italo Bocchino, Deborah Bergamini, Maurizio e Amina Gasparri, Antonio Polito, Fausto e Lella Bertinotti, Francesco e Barbara Palombelli, e numerosi “berlusconiani di sinistra” appassionati della “crostata” politica.

VENDITTI: “ALEMANNO MI HA TELEFONATO, MA PRIMA DI ACCETTARE PROPOSTE VOGLIO CAPIRE DI COSA SI TRATTA”

Mag 6

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Allora Antonello, dopo le dichiarazioni rilasciate a Diacoblog, il Sindaco di Roma si è fatto sentire…

“Alemanno mi ha telefonato e molto educatamente mi ha ringraziato delle cose che avevo detto su Diacoblog in relazione alla sua elezione a Sindaco di Roma. Ho appreso, però, solo dai media la volontà del Sindaco di coinvolgermi come possibile membro della commissione che, sul modello della commissione Attali in Francia, dovra’ immaginare il futuro di Roma. Posso dire poco: voglio vedere di cosa si tratta, poi deciderò se partecipare. Comunque voglio ricordare che con l’ex Ministro Rutelli molti di noi si erano seduti ad un tavolo e si era cominciato un lavoro molto serio sulla musica popolare e sulle modalità per difendere e promuovere la nostra cultura musicale. Sarebbe auspicabile che quel progetto continuasse a svilupparsi”.

VENDITTI A DIACOBLOG:” ALEMANNO FA UNA POLITICA PIU’ DI SINISTRA DI QUELLI DEL CENTROSINISTRA”

Apr 30

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Diacoblog telefona ad Antonello Venditti.

Che ne pensi di Alemanno sindaco di Roma?

” Ho votato per Rutelli, ma una cosa va detta chiaramente: stavolta è stata punita l’estetica della sinistra, una certa visione del mondo, compresa quella di molti miei colleghi, che rispetto, ma che non si sono risparmiati di salire sui palchi elettorali. La politica si fa in un altro modo, non solo salendo su un palco. Io mi sono impegnato nel mio piccolo, usando altri mezzi. Comunque non ho pregiudizi ideologici di alcun tipo, e voglio ricordare che Alemanno quando era Ministro dell’Agricoltura era più a sinistra di molto dirigenti del centrosinistra: sembra che le parti si siano invertite. A Roma molte persone di sinistra hanno votato per Alemanno perchè era una delle poche persone votabili, è stata premiata la sua cifra umana e la sua persona. Rutelli è stato visto come un’esperienza già vissuta, io lo stimo molto, ma la gente ha voluto cambiare pagina. Adesso Alemanno è il sindaco di Roma, e va rispettato a livello istituzionale. Spero solo che la politica di Alemanno sia molto più di sinistra di quella di chi  sostiene di essere di sinistra”.

RUTELLI PUNTA SUL VOTO GAY PER DIVENTARE SINDACO DI ROMA

Apr 16

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DA WWW.GAY.IT

La lotta alle amministrative alla Provincia e al Comune di Roma durerà ancora due settimane. In entrambi i casi, infatti, il candidato del centrosinistra ha conquistato al primo turno un maggior numero di preferenze, ma non tale da evitare il ballottaggio. Per quel che riguarda il Campidoglio, Francesco Rutelli (candidato sostenuto dal Pd, dalla Sinistra Arcobaleno, dall’Italia dei valori e varie liste civiche) ha ottenuto 761.126 voti, pari al 45,8% delle preferenze. Di contro Gianni Alemanno, sostenuto dal Pdl, ha ottenuto un 40,7% (677.350 i voti per lui). Dati sorprendenti se confrontati con le comunali del 2006: Walter Veltroni passò al primo turno con un plebiscitario 61,4%, mentre Alemanno (sì, cera ancora lui) si fermò ad un 37,1%. A Roma, comunque, il Pdl è risultato il partito più votato, con 553.864 voti (36,5%), mentre il Pd è stato staccato di quasi due punti e mezzo (515.557 voti, pari al 34%).
Il ballottaggio si svolgerà in due giornate, il 27 e 28 aprile e saranno decisivi i voti dati al primo turno ai candidati minori. Fra questi, il più votato è stato Francesco Storace della Destra-Fiamma Tricolore (3,3%) che scioglierà le proprie riserve domani. Luciano Ciocchetti dell’Udc ha conquistato un 3,1% mentre Franco Grillini dei Socialisti uno scarso 0,8%, sempre più di Mario Baccini della Rosa Bianca (0,7%). Rutelli ha comunque detto che «i dati definitivi sono 84mila voti di vantaggio, pari a una città». Per quanto riguarda le provinciali, turno mancato anche per il gay friendly Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra che ha riscosso il 46,9% delle preferenze contro il 37,1% di Alfredo Antoniozzi, candidato del Pdl.
Quest’ultimo ha definito «antistoriche e ormai superate» le coalizioni che sostengono Rutelli e Zingaretti, i quali avrebbero tenuto «atteggiamenti spocchiosi, supponenti e trionfalistici», che si sarebbero però “arenati sullo scoglio rappresentato dai cittadini».

GASPARRI RINCARA LA DOSE DOPO LA QUERELA DI RUTELLI: “IL COMUNE DI ROMA HA FINANZIATO DEI DELINQUENTI”

Apr 10

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”Veltroni da sindaco di Roma ha pagato con i soldi dei cittadini una consulenza alla terrorista comunista Baraldini. Ha nominato assessore Nunzio D’Erme, esponente comunista dei centri sociali finanziati da Veltroni e Rutelli, arrestato per aver aggredito poliziotti e carabinieri all’Eur”. E’ quanto afferma Maurizio Gasparri, deputato di Alleanza Nazionale. ”Veltroni - prosegue Gasparri - e’ finanziatore di centri sociali romani dove si spaccia la droga e che sono stati frequentati da brigatisti rossi come la Saraceni, condannata a 21 anni nei giorni scorsi. Veltroni paga e protegge persone che hanno usato pistole e fucili”. ”Veltroni e Rutelli - sostiene l’esponente del Pdl - si fanno votare da esponenti comunisti con i quali sono alleati a Roma anche ora. Si tratta di comunisti che praticano la violenza, occupano le case e fiancheggiano il terrorismo o addirittura ne fanno parte”. ”Inoltre mentre si nega il diritto a molti romani - conclude - si premiano con scelte opinabili sul piano regolatore costruttori che sono stati messi al servizio dei centri sociali”. (ANSA)

DiacoBlog contatta Gasparri al telefono e lo informa che Rutelli ha appena annunciato alle agenzie che inoltrerà una querela ai danni dell’esponente del Pdl.

Allora Gasparri, Rutelli querela. Conferma tutto o vuole abbassare i toni?

“Guardi, io non abbasso i toni perchè quello che ho denunciato pubblicamente è tutto vero. Rutelli ha poco da querelare, sa benissimo che ho detto la verità. Confermo con più forza quello che ho smascherato: Rutelle e Veltroni hanno finanziato centri sociali dai quali sono uscite delle persone finite prima nelle Br e poi in galera”.

LUXURIA NON VOTERA’ A ROMA, MA IN SICILIA. TRA RUTELLI E GRILLINI? NESSUNO DEI DUE

Apr 7

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L’On. Vladimir Luxuria è in Sicilia, a Licata, in prov di Agrigento. Il deputato è contento, perchè “qui la gente sta reagendo con entusiasmo alla mia candidatura”. Poi la notizia: pur essendo residente a Roma, non voterà nella capitale, ma in Sicilia. Tra Rutelli e Grillini? Nessuno dei due.

Neanche un insulto per la strada?

” Neanche uno. I siciliani mi adorano. Per le strade, nei mercati, tra la gente ricevo solo strette di mano e sorrisi. Culturalmente parlando la Sicilia è la regione più “transgender” d’Italia: qui le culture si mischiano veramente”.

Ma è vero che lei, pur essendo residente a Roma, non voterà nella capitale ?

“E’ vero. Io non voterò a Roma, ma in Sicilia, perchè, come prevede la legge, posso votare dove sono candidata”.

Si sottrae quindi dalla scelta del sindaco della città dove vive da anni. Se avesse votato avrebbe sostenuto Rutelli o Grillini?

“Non avrei votato per Rutelli”

E per Grillini?

“No Comment”


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