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CRONACHE DAL SALENTO

Ago 9

Da due giorni passo gran parte del mio tempo su una Subaru di proprietà di un signore originario di Presicce. L’ho scritturato in piazza, durante una sagra in località Tricase. L’ho convinto, con una discreta somma di denaro mista a simpatia varia, a farmi fare un tour in tutte le tabaccherie del Salento alla disperata ricerca di una “stecca” di squisite e inimitabili Gauloises senza filtro. L’ultimo pacchetto l’ho drammaticamente finito lunedì notte in una indimenticabile festa a base di “rum&pera” consumata sui tavoli del locale “Angeli Ribelli” di Otranto. Il mattino dopo la tragedia: leggere il Corriere di Mieli e Novella della Morvillo senza Gauloises, è come sfogliare Il Riformista senza avere in tasca la tessera di Red. La ricerca, comunque, si sta tristemente dimostrando vana, e sono costretto a rimediare spezzando il filtro a tutte le sigarette elemosinate dagli amici. Provo amarezza nel constatare che il mitico Nicky non abbia provveduto a “spacciare” delle sigarette cosi romantiche e intense agli abitanti di questo fazzoletto d’Italia che puzza di ormoni in calore come la California.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

CRONACHE DAL SALENTO

Ago 8

Salve (dieci km da Tricase). Lungo la via del corso, decorata dai fili di luce, si commercia di tutto: un “Live a Toronto” di Pupo, un libro di Bevilacqua a soli tre euro, una coppia di conigli nani, la videocassetta del capolavoro di Bigas Luna con Valeria Marini, degli infradito colore arancio, una cassa di “Don Carmelo”, il vino prodotto da Albano. In via Persico, davanti la sezione del Pd, pericolosi occhi a mandorla cercano di ipnotizzarti, muniti di fucili ad aria compressa. Tutte le stradine vantano lo stesso sapore di carne alla brace, signore dai seni generosi sono già accomodate in terrazza, alcuni si trascinano le seggiole da casa, talune hanno scomodato dall’armadio l’abito delle grandi occasioni, i bambini hanno fretta e spingono i loro nonni. Ore 21.43. Si accendono le luci, una donna sui 70 stringe un fazzoletto, un’altra agita il rosario, un gruppetto urla “Fausto, Fausto, Fausto!”. Comincia il concerto di Fausto Leali.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”


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