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AMICI

mar 2

“Corpi. Sudori. Sguardi. Ammiccamenti. Effusioni. Voluttà. Desideri. Erotismo. Perversioni. Amori. Illusioni. Feticismi. Godimenti. Sogni. Una volta, di tutto questo ben di Dio, ne parlava con malizia poetica Pier Paolo Pasolini. Oggi, lo fa, con diabolica maestria, Maria De Filippi. “Amici” è la messa in scena di “Ragazzi di vita”. “Amici” è quanto più di neo pasoliniano si possa vedere in tv. E Maria, come Pier Paolo, fa paura. Tanta paura”. Scrissi queste poche righe qualche mese fa sul Foglio e la mia posta elettronica venne subito invasa da insulti, offese, patetiche e ideologiche riflessioni, cialtronerie scritte da chi ama l’ordine fisso delle cose e ha paura di innamorarsi delle ragioni altrui. Con alcuni “detrattori” della De Filippi ho provato a confrontarmi via email, con altri ho discusso liberamente all’interno del mio programma su Rtl 102.5, con taluni è stato impossibile parlare perchè, militando nel pregiudizio, liquidavano la questione più o meno così: “Amici è un programma diseducativo e il cinismo della sua conduttrice è pericoloso”. Dopo la vittoria di Valerio Scanu a Sanremo, in molti si sono sintonizzati su Canale 5, magari spinti solo dalla curiosità, per tentare di capire le ragioni di un successo che né gli addetti ai lavori né i critici più disinvolti riescono a decifrare con profondità e coraggio. I motivi dello snobismo di molti sono da imputare alla pigrizia con cui si affrontano le novità mediatiche del nostro tempo, relegandole, prima ancora di comprenderle, come operazioni di comunicazione e quindi prive di un valore culturale. E’ un peccato che non si comprenda che all’interno di “Amici” si sviluppano gli ideali, i valori e il codice di comportamento di una generazione che attraverso il “successo” tenta di esorcizzare le sue fragilità e le sue solitudini.

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”

EMANUELE FILIBERTO:”AL TEATRO ARISTON CON GRANDE UMILTA’ “

dic 21

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(AGI) “L’umilta’ sara’ la mia bussola in questa avventura sanremese”. Lo dice Emanuele Filiberto Di Savoia a Pierluigi Diaco che lo intervista su “Il Clandestino”, domani in edicola. “So di non essere un cantante, come non ero un ballerino prima di partecipare a ‘Ballando con le stelle’ – osserva Emanuele Filiberto -. Per questo per la partecipazione al Festival di Sanremo sul palco con me avro’ due veri professionisti. Pupo, che e’ uno dei pochi cantanti italiani ad aver venduto oltre 20 milioni di dischi nel mondo e molte delle sue canzoni sono conosciutissime all’estero. Con noi ci sara’ Luca Canonici, un grande tenore, che canta nei teatri di tutto il mondo e sara’ una sorpresa per il pubblico televisivo italiano. Io non so molto del Festival di Sanremo, non ci sono mai stato ma so che e’ il posto dove quello che dici viene ascoltato. Prima di accettare di immergermi in questa avventura, mi sono informato e ho visto che sono stati tanti i partecipanti in gara nella storia del Festival che non erano dei cantanti puri. Percio’ ho pensato che il Festival sia un momento di spettacolo e nello spettacolo ci sta un progetto che comprenda un bel brano popolare interpretato da due grandi cantanti e da un personaggio conosciuto. Ma, ripeto, accetto le opinioni e le critiche di tutti ed entrero’ all’Ariston con grande umilta’ “.

LUCA ARGENTERO AFFIANCHERA’ LA CLERICI A SANREMO. IL 24 AGOSTO LA FIRMA DEL CONTRATTO CON LA RAI

ago 12

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E’ quasi fatta. Il 24 Agosto i legali della Clerici dovrebbero sedersi al tavolo con i dirigenti Rai per la firma del contratto. A quanto apprende DiacoBlog, l’attore Luca Argentero dovrebbe affiancare la Clerici nella conduzione delle cinque serate del Festival di Sanremo. In ogni puntata è prevista la partecipazione di un grande attore italiano: oltre a De Sica, già contattati Gigi Proietti e Lando Buzzanca.

ARISA A RADIO GIOVENTU’

mar 1

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Nella puntata settimanale di Radio Gioventù si è parlato di musica, di come favorire nelle radio e nelle tv la promozione dei giovani artisti italiani. È intervenuta Arisa, vincitrice del Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Insieme al Ministro Giorgia Meloni e al conduttore Pierluigi Diaco, la giovane cantante ha parlato di gioventù, di musica e dello spirito di sacrificio necessario per realizzare i propri sogni. Ed ha svelato alcune cose sulla propria vita. “Ho fatto molti lavori fino ad oggi. Io provengo da una famiglia dove bisogna rendersi utili, bisogna lavorare per avere; nel senso che se io voglio qualcosa me la devo guadagnare. Quindi – ha continuato Arisa – non potevo aspettare di diventare una cantante con le braccia conserte. Ho dovuto fare la cassiera in un supermercato, la cameriera, oltre che studiare all’università, insomma mentre cantavo ho fatto quello che fanno tanti altri giovani della mia età ed anche prima: cioè lavorare e coltivare la mia passione, d’altra parte tutte le grandi passioni hanno un costo”.
Nella stessa puntata si è parlato anche del bando sulla cultura d’impresa promosso dal Ministero della Gioventù in compagnia di Federica Guidi, presidente di Confindustria Giovani.

Ascolta l’ultima puntata di Radio Gioventù


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