Post taggati ‘Silvio Berlusconi’

UN GENTILUOMO

ago 7

berlusconi_corna

Solo un gentiluomo, dopo aver consumato il piacere, condividerebbe il sonno con la sua accompagnatrice. Solo un gentiluomo, dopo il risveglio, le offrirebbe la colazione. Solo un gentiluomo, dopo averla salutata, si ricorderebbe ancora il suo nome. Grazie a “Repubblica” e all’ “Espresso” gli italiani hanno scoperto anche lo charme del Cavaliere. Noi, “berlusconiani di sinistra”, ringraziamo il Gruppo Espresso per la raffinata sensibilità giornalistica.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

Il Cavaliere fa il dj «Basta vita spericolata»

ago 7

Immagine anteprima YouTube

da CORRIERE.IT

ROMA – «Per tutte le ragazze e i ragazzi in ascolto, una canzone cult di Vasco Rossi il cui titolo voi conoscete bene: “Vita spericolata”». Ieri Silvio Berlusconi è stato anche dj. I microfoni sono quelli di Radio Gioventù, l’ emittente online del ministero della Gioventù, guidato da Giorgia Meloni. «Presidente, le devo chiedere di lanciare una canzone», dice Pier Luigi Diaco, che conduce insieme al ministro. Berlusconi sulle prime esita: «Non sono molto adeguato ai tempi, sono rimasto un po’ indietro…». Ma Meloni lo rassicura: «Il disco lo abbiamo scelto noi: È “Vita spericolata”». Berlusconi sorride compiaciuto: «Mi sembra che il titolo coincida in effetti con il mio passato e con il mio presente. Per il futuro, mi piacerebbe una vita un po’ più tranquilla, ma so che sarà molto difficile». Ogni riferimento alle vicende degli ultimi mesi, dalla festa di Noemi alle rivelazioni delle ragazze di Bari, è voluto. Berlusconi imposta la voce e lancia il brano, che Vasco, giovane e sconosciuto, portò a Sanremo nel 1983, imponendosi all’ attenzione. Il testo dice, fra l’ altro: «Voglio una vita spericolata, voglio una vita esagerata, voglio una vita che non è mai tardi, di quelle che non dormi mai, voglio una vita piena di guai. Voglio una vita maleducata, voglio una vita che se ne frega di tutto sì». Si è parlato anche di vacanze. Non andrà in vacanza presidente?, ha chiesto Diaco. E Berlusconi: «Un po’ di spazio per il riposo me lo voglio ritagliare, anche perché mi devo curare da questa cosa che ho al collo, devo fare delle cure cortisoniche». Poi – ha promesso – andrà tutte le settimane a L’ Aquila: «Dobbiamo consegnare entro novembre le case completamente arredate, con le lenzuola al letto e il frigo pieno. Questo è qualcosa che nessuno ha mai fatto. Anche in Cina e in America chi ha subito la perdita di una casa per terremoti o uragani mai ha avuto una risposta così veloce e tempestiva, con abitazioni così belle: immerse nel verde e con opere d’ arte a conforto dei vari giardini. E con torte gelato nei frigoriferi e lenzuola cifrate per le famiglie». Più tardi, al ministero dei Beni culturali, Berlusconi è tornato a promuovere il suo lavoro: «Le riforme epocali che abbiamo avviato sono straordinarie». La giornata del premier si è conclusa con un cocktail con i senatori del Pdl sulla terrazza Caffarelli. E Berlusconi è tornato sulle vacanze: «Ho questo male che mi affligge da tempo e mi sottopongo a infiltrazioni di cortisone, voi andate in vacanza e tornate belli, io invece andrò 9 giorni da quelli che fanno dimagrire». Al termine politica estera e ancora battute, con un lungo elogio per Obama («colto, preparato e simpatico») e la rivelazione di una telefonata affettuosa con Bush. E sulla Pravda: «Mi elogia, dice che sono bravo anche a letto». R. R. La canzone di Vasco Rossi Voglio una vita spericolata voglio una vita come quelle dei film voglio una vita esagerata voglio una vita come Steve McQueen voglio una vita che non è mai tardi di quelle che non dormi mai voglio una vita, la voglio piena di guai!!!

UNA NEO LAUREATA SCRIVE A BERLUSCONI: “PRESIDENTE, CANDIDI ME”

mag 3

Presidente, candidi me.
Visto che suo figlio è innamorato e felicemente accoppiato, non posso sposarlo.
Le chiedo quindi di candidarmi alle elezioni europee.
Le prometto che farò finta di non aver sostenuto due esami di diritto europeo, pur di essere ammessa al corso di formazione.
Dimenticherò i congiuntivi e le locuzioni avverbiali, se dovesse servire a qualcosa.
Presidente, candidi me.
È vero, il mio 110 e lode non varrà mai quanto le misure di una pin up da 90-60-90, ma -sempre all’occorrenza- sono pronta a ripudiare laurea, lodi e baci accademici.
Però, presidente, candidi me.
Non ho partecipato al Grande fratello, lo so, ma quando pensavo ingenuamente che studiare mi sarebbe servito a qualcosa nella vita, ho vissuto in una comune. So anche che non ho fatto l’annunciatrice televisiva, ma ho imparato bene tutte le movenze: mi tornano utili ogni volta che busso a qualche porta per un colloquio e non risponde nessuno.
Presidente, candidi me.
Sono giovane e ho voglia di imparare.
Mi candidi perché so tutto sulle famiglie monarchiche, anche se non sono mai stata a Uomini e donne a fare la tronista.
Mi candidi perché ho capito per tempo che fare la letteronza sarebbe stato meglio che diventare una letterata.
Dia un senso al fatto che, se non mi candida, il mio unico scopo nella vita diventerà lucidare i vetri di casa. Altro che Cento vetrine. Mi candidi perché conosco la geopolitica internazionale, anche se sull’isola dei famosi non ci andrò mai. Mi candidi per dimostrare ai suoi elettori che oltre le gambe c’è di più. Nel mio caso, un piede che calza il 38. Casomai non dovesse proprio candidarmi, almeno mi trovi un rospo che diventa principe azzurro con tanto di scarpetta di cristallo! Sono disposta anche a fargli un Incantesimo.

Emanuela Iorio

SILVIO AL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO

apr 30

berlusconi_giovane_cantante

Non sarebbe affatto male. Si risolverebbe in un trionfo. Strapperebbe perfino sorrisi ed urla. Perfino le telecamere della diretta Rai si emozionerebbero per l’evento. Insomma, sarebbe meraviglioso se Berlusconi inviasse un messaggio ai ragazzi del Concertone del Primo Maggio, in occasione della Festa del Lavoro. Dopo il”presidenziale” discorso sul 25 Aprile, Silvio dimostra di essere l’unico ad avere l’XFactor per parlare al cuore di quei 500,000 giovani che ogni anno si nutrono di pioggia, fango e canzoni. Se il Cavaliere scrivesse una letterina dolce e commovente invitando i ragazzi a rimboccarsi le maniche per costruire un paese più bello e più rock, non c’è ne sarebbe più per nessuno, e tanto meno per Vasco Rossi. Il Nostro Adorato, dalla vita veramente spericolata, diventerebbe, in un batter d’occhio, il Marylin Manson italiano, il rocker più politicamente scorretto della storia della Repubblica, il solo capace di far “pogare” contemporaneamente il corpo, la testolina e il cuoricino. Berlusconi al Primo Maggio! Berlusconi al Primo Maggio! Berlusconi al Primo Maggio! Chi non salta Franceschini è!

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”


serverstudio web marketing e design