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ATMOSFERA AFRICANA NEL LOFT DEL PD

Giu 20

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All’Assemblea Costituente del Pd tira una brutta aria. Il dialogo tra Walter e Silvio, come era prevedibile, è durato giusto il tempo di far smaltire al segretario Veltroni tutta la tensione accumulata dopo la pesante sconfitta elettorale. Il clima politico torna ad essere finalmente più interessante, vivace e sanguigno: D’Alema punta al ritorno del centro-sinistra (rigorosamente con il trattino), Fassino guarda con intelligente lungimiranza ad un’alleanza con l’Udc, “WalterEgo” resiste con evidenti difficoltà e guarda ormai con nostalgia alla poltrona di sindaco della Roma By Night. Intanto nella capitale il caldo entra prepotente anche nelle stanze del Loft, dove l’atmosfera, almeno quella, è decisamente molto “africana”.

STORACE:”BERLUSCONI ODIA PIU’ LA DESTRA CHE LA SINISTRA”

Mag 16

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Francesco Storace e “La Destra” sono fuori dal Parlamento. Lo stato d’animo dell’ex Ministro non è dei migliori. E’ molto deluso dal comportamento di Silvio Berlusconi. Raggiungo Storace al telefono e lui  non usa mezzi termini.

Sen.Storace, lei è stato tra i più appassionati e leali sostenitori di Berlusconi. Si è sentito tradito dal Cavaliere? L’ha più sentito?

“Giudico e valuto Berlusconi per quello che è: un signore che ci ha danneggiato in maniera enorme, ha creato evidenti difficoltà a La Destra. Era venuto alla nostra costituente, aveva detto di condividere i nostri stessi valori, e poi nel corso della campagna elettorale ci ha trasformato da alleati in avversari. Credo che lo strappo ci sia stato anche perchè lui pretendeva di cancellarci, tant’è che mi chiese perfino di non presentarci alle elezioni. Da allora non l’ho più sentito. Noi de “La Destra” abbiamo perfino votato “gratis” alle comunali di Roma per sostenere Alemanno , e adesso l’unico premio che riceviamo in cambio è la volontà di alzare lo sbarramento alle elezioni europee. La verità è una sola:Berlusconi odia più la destra che la sinistra”

CRISI DI GOVERNO: VERSO IL VOTO? NULLA E’ SCONTATO

Gen 23

di Luigi Crespi - da www.clandestinoweb.com

Prodi sta cadendo, è dal giorno in cui è stato eletto che sta cadendo, quindi ogni analisi e considerazione va fatta, per prudenza dopo che è caduto, perché ha avuto una capacità di resistenza addirittura sovraumana. Una cocciutaggine e un’ abilità a camminare sul bordo del precipizio che difficilmente sarà replicabile. Come sarà ricordata questa stagione Prodiana, l’unico che ha saputo guidare per due volte il centrosinistra alla vittoria contro Berlusconi? Perchè ricordiamo che sia Occhetto sia Rutelli nelle altre due occasioni sono usciti con le ossa rotte. Sarà ricordato come il governo meno amato del secondo dopoguerra italiano, un governo che in modo quasi ostinato ha sfidato l’opinione pubblica, non certo nel tentativo di creare un nuovo modello ma con un’ idea bizzarra che il “comunicare e farlo bene” fosse terreno dell’inganno, come se la capacità di rappresentarsi al meglio fosse un privilegio che caratterizza il berlusconismo, che tra l’altro da tempo incarna sempre peggio. Quindi guidati da un sacro fuoco, questi mesi di governo sono stati seminati di provocazioni, dichiarazioni e rappresentazioni che hanno sfidato l’opinione pubblica. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, il governo Prodi rischia di defilarsi senza neanche l’onore delle armi. Sono altresì convinto che quando Prodi sarà uscito dalla griglia isterica della cronaca, il giudizio storico non potrà che essere migliorabile, infatti sul piano della capacità che questo Governo ha avuto nell’ intervenire sui conti pubblici gli renderà un pò di giustizia, ma ci vorrà tempo,. Vi ricordo che il Governo Berlusconi, che pure era arrivato alle Camere sulla scorta di un grande successo elettorale, ha chiuso nell’ultima fase con una crisi di consensi che solo l’avvento di Prodi ha saputo risanare e solo il suo sfilacciato governo è riuscito a fare rimpiange l’esecutivo precedente. Mastella è il simbolo di questa stagione, il simbolo negativo, il paradosso assoluto, un partito che fatica ad arrivare al 2 per cento, di fatto al pari di Di Pietro, è stato la vera croce nel petto di questo governo, ma la responsabilità non è sua, ma del sistema che costringe a sommare per vincere e di chi ha pensato che potesse amministrare la giustizia italiana. Il problema non è penale, come ho gia detto , credo che le indagini di Maffei siano infondate ed una vergogna per i tanti magistrati per bene del nostro paese. Invece il problema è politico, Mastella come Cuffaro sono i due simboli di una politica (legittima) ma antica, superata, fatta di potere, di gestione cinica del potere, fatta di controllo dei bisogni, di raccomandazioni e di poltrone che non servono certo ad affermare valori e principi ma semmai lobby ed interessi. Tutto questo oggi è insopportabile dall’opinione pubblica, anche perché storicamente questo modo di fare politica ha arricchito le clientele ma ha depauperato e saccheggiato (magari sempre legalmente) interi settori e territori del nostro paese, senza mai garantire un vero sviluppo che è potenzialmente nelle nostre possibilità. C’è chi è alla ricerca di un leader puro, un Obama, anche se i più in Italia si accontenterebbero di un Clinton o di un Giuliani qualsiasi. Non manca la domanda, è la risposta quella sbagliata. Veltroni, quando dice vado da solo al voto, va nella giusta strada, per creare nel tempo le condizioni di un nuovo patto con gli elettori senza ma e senza se, forse gli costerà una sconfitta, ma gli metterà di sicuro il futuro del paese nelle mani, a patto che non pensi che le sue scelte debbano essere speculari con Forza Italia, perché il partito di Berlusconi nel suo dna è una matrice opposta. Vedrete che il Partito delle Libertà o consimile non tarderà ad imbarcare Mastella e riproporlo agli italiani, magari insieme a Cuffaro, nel rispetto delle reciproche autonome identità, e dall’altra parte l’unico modo di evitare le lelezioni è quello di imbarcarsi con Casini e company che garantirebbero un governo istituzionale, cambiano i fattori senza modificare il risultato, allontanare ulteriormente la gente dalle logiche ciniche della politica politicante. Ma c’è il referendum e una campagna elettorale con relativo voto garantirebbe il rinvio a chissà quando del referendum, costringendo la gente ad andare a votare ancora per i partiti annzichè contro di essi. Ecco perché le elezioni sono e sembrano più vicine, anche perché i sondaggi in questo momento , tutti danno 10/15 punti di vantaggi a Berlusconi, ma Berlusconi se si presentasse con Casini e Fini non sarebbe credibile, è lui che ha smontato la CDL, e poi Fini non è compatibile con Storace e Casini non è compatibile con Mastella quindi l’opzione elettorale del cavaliere è difficile da essere costruita e se lo fa sulla base di un vecchio schema rischia di trovarsi a rosolare sulla griglia del dissenso come è capitato a Prodi. Dall’altra parte è chiaro che i sondaggi vanno letti e vanno messi in relazione ad una campagna elettorale, e Veltroni ha in se la capacità e la possibilità seppur minima di recuperare buona parte della distanza che lo separa da FI ed annessi. La partita è complessa, ma il voto pare essere la cosa che conviene a tutti meno che a quelli che hanno costruito il proprio potere senza avere i voti.

DE MICHELIS: “BERLUSCONI PENSA TROPPO ALLA FIGA, POCO ALLA POLITICA…”

Gen 18

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Dagospia scrive che Berlusconi è imbufalito come una vipera con De Michelis per la frase riportata da La Stampa by Minzolini: “Berlusconi pensa troppo alla figa e poco alla politica….”. 

On.Gianni De Michelis, ribadisce il concetto?

” In parte. Ho detto e ribadisco che questo è il momento in cui berlusconi dovrebbe pensare all’intersse del paese, invece di occuparsi a pensieri più frivoli, come le donne,anche se sono pensierinisempre cari a noi maschietti. Credo che Berlusconi dovrebbe fare una proposta chiara: un governo d’emergenza e di larghe intese al più presto. Per l’interesse del paese. Ne trarebbe molto benificio da questa proposta.

A QUESTO PUNTO HA VINTO LUI

Gen 16

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A questo punto ha vinto lui. Aveva intuito già molte cose: l’ingerenza della magistratura nella politica italiana, la doppia morale degli uomini di sinistra, la mediocrità del governo Prodi, le ambizioni veltroniane, l’importanza del gossip per un politico, l’anima buia dei “suoi” italiani. Che dire, sono sconsolato.


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