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FAUSTO RACITI SI CANDIDA A LEADER DEI GIOVANI DEL PD

Set 21

Fausto Raciti, 24 anni, catanese, ex segretario della Sinistra Giovanile. A Diacoblog annuncia la sua candidatura alla guida dei giovani del Pd

Ad Ottobre si svolgeranno le primarie dei giovani del Pd. Dicono che lei ha già i numeri per essere nominato il segretario della nuova organizzazione…

” Io sto lavorando per costruire un’organizzazione autonoma dal Pd, cioè un soggetto che abbia una propria soggettività e che non si limiti ad essere la coreografia di un partito. Un’ organizzazione capace di stare nelle scuole e nelle università, ma che soprattutto sia legittimata a parlare dei grandi problemi del paese: dal welfare all’Alitalia, da lavoro all’ambiente, dalla sicurezza allo sviluppo, e di tutti quei temi che sono prioritari nell’agenda politica. Vorrei che i giovani del Pd fossero l’avanguardia del partito. Quindi mi candiderò alle primarie di Ottobre, con l’obiettivo di mettere insieme la cultura da cui provengo (quella della Sinistra Giovanile) e quella dei giovani della Margherita, con la speranza di coinvolgere tanti ragazzi impegnati nell’associazionismo che da un po’ di tempo guardano con curiosità e attenzione al nostro percorso. Mi candido per rappresentare tutti quei ragazzi che vogliono contribuire a costruire, a partire dal 17 e 18 Ottobre, la più grande ed autonoma organizzazione giovanile del paese”.

Si dice che Veltroni guardi con particolare attenzione a questo vostro percorso organizzativo e in molti sostengono che il segretario del Pd farà di tutto per imporre la sua linea…

“Guardi, mi hanno dipinto a volte come il candidato delle correnti contro Veltroni e altre come il candidato di Veltroni contro le correnti. Noi chiediamo a Veltroni e al Pd di sostenerci, ma di non fare opera di ingerenza nella vicenda dell’organizzazione dei giovani del Pd”

IL MINISTRO “OMBRA” PINA PICIERNO A DIACOBLOG:” PRIMARIE PER LA GUIDA DEI GIOVANI DEL PD. LE NOSTRE RAGAZZE SONO BELLE COME QUELLE CHE VANNO A MISS ITALIA”

Set 2

DiacoBlog intervista l’On. Pina Picierno, Ministro “Ombra” del Pd per le politiche giovanili.

Picierno, se non sbaglio la Sinistra Giovanile e i Giovani Democratici hanno ancora due strutture separate…

” Diciamo che in assenza di un organismo ufficiale, la Sinistra Giovanile e i Giovani Democratici per adesso collaborano a stretto contatto. Facciamo un lavoro comune e lavoriamo per un obiettivo a breve termine: le primarie dei giovani del Pd che si terranno ad Ottobre. Sarà un evento: è la prima volta che ragazzi e ragazze di esperienze politiche diverse si mettono insieme per dare vita ad una grande organizzazione giovanile.

Lei si candiderà alle primarie?

” Sono il Ministro Ombre del Pd per le politiche giovanili, non posso fare tutto io. No, non sarò candidata.

Come giudica il lavoro del Ministro Giorgia Meloni?

” Sono abbastanza delusa, non ho visto da parte del Ministro Meloni una vera reazione ai provvedimenti fatti dal Governo ai danni dei giovani. Questo è il governo in assoluto più lontano dai bisogni e dalla urgenze dei giovani. Quello che si sta facendo sulla scuola è gravissimo. Mi chiedo come un Ministro di 35 anni possa pensare di cambiare la scuola, riportando indietro le lancette dell’orologio agli anni 50. Il voto in condotto e l’obbligo del grembiule non sono scelte che condivido e non credo possano contribuire ad un reale miglioramento del settore scolastico. Purtroppo questo governo conosce solo la cultura della repressione.

Alcuni, dentro il Pd, si dichiarano delusi dall’azione di Walter Veltroni. Convide le critiche ?

“Non sono delusa affatto. Il Pd senza Veltroni non potrebbe esistere, perchè il Pd è il partito che ha interpretato, meglio di altri, il bisogno di innovazione che il paese chiedeva. Veltroni è stato l’amplificatore di questo bisogno. Non vedo il Pd senza la guida e la spinta innovativa di Veltroni”.

Sono in corso in questi giorni le selezioni di Miss Italia. Come giudica le ragazze che decidono di partecipare ad un concorso di bellezza?

” Non sono un’appassionata di concorsi di bellezza, non ho mai partecipato ad una cosa del genere e non mi piace guardare questo tipo di programmi televisivi. Non apprezzo il fatto che queste ragazze vengano giudicate per le loro gambe e la loro bellezza. Certo, molte ragazze decidono di partecipare a Miss Italia e io le rispetto: di certo non le criminalizzo. Suggerirei loro, però, di puntare anche su altro, come la conoscenza e la cultura. Non mi convince l’idea che una ragazza debba puntare sulla propria fisicità per realizzare se stessa e imporsi nel mercato del lavoro. C’è una generazione di donne italiane che non si sentono rappresentate da Miss Italia: conosco e incontro molte ragazze impegnate nell’associazionismo, nei partiti e nel sociale che sono altrettanto belle e che non hanno nulla da invidiare alle ragazze di Miss Italia. Sia chiaro: giudico la bellezza un valore, ma non sono una sostenitrice di quella cultura che pensa di poter valutare una donna solo attraverso i canoni estetici”


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