LA “SCHEGGIA”

Contro Concita De Gregorio, direttrice de l’Unità, colpevole di avere licenziato la mafiologa Sandra Amurri sono scese in campo Maria Falcone, Rita Borsellino, Tano Grasso e persino Antonio Gramsci (no, non lui, ma suo nipote). L’a.d. dell’Unità ha però precisato che la risoluzione del contratto (10 pezzi al mese) è del primo luglio, per inadempienza contrattuale da parte dell’Amurri prima che la De Gregorio assumesse la direzione. L’Amurri può scrivere ancora cosa vuole ma sarà pagata a pezzo. Ma l’Amurri, sdegnata, replica: “Mi hanno fatto un’offerta ridicola”. Contro la mafia, si, certo. Dura, inflessibile, esposta, ultimativa, senza paura. Ma solo se pagata bene. Se no, no.
da “Italia Oggi”





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