LE PICCOLE E MESCHINE ILLUSIONI DEL CORPO
- Come rinunciare all’impudicizia, alla trasgressione, alle piccole e meschine illusioni del corpo, all’ambiguità dell’amplesso? Impossibile per Lapo, impossibile per ognuno di noi. A meno che non si scelga, mossi dallo spavento o dal rispetto per il rigore imperante, di tradire i capricci del pene per immergersi nel mare rassicurante delle buone e sterili maniere sessuali.D’altronde i diversamente sessuati sono ancora confinati in quel divertentissimo materiale umano che si chiama “costume” e la gloriosissima Italia non ha nessuna intenzione di allargare il confine agli uomini di potere, ai figli di e alle gerarchie religiose. Tant’è che non solo veniavo privati di ogni succosa informazione in materia, ma siamo perfino costretti a doverci accontentare di fotine innocue e sfocate di “rampolli” che nella disperata ricerca di un padre si imbattono, all’improvviso e loro malgrado, in un imbuto elegantissimo sorretto da gambe curate e giustificato da tacchi 18. Fosse il gusto il problema, la faccenda sarebbe molto più semplice e quindi facilmente risolvibile. Ma, come è evidente, è la Vergogna il dramma dei più disinvolti sperimentatori del sesso. Basterebbe andare fieri e tutto sarebbe, come d’incanto, un gran meraviglia del creato.
di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”





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