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BERLUSCONI, COME AL SOLITO, HA DECISO CON ISTINTO ANIMALESCO: MICCICHE’ CANDIDATO, MA LOMBARDO PRESIDENTE “ONIRICO” DELLA REGIONE SICILIANA

Feb 18

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Silvio Berlusconi, con la maestria che gli conviene, tenterà domani mattina di dissuadere Raffaele Lombardo dal suo disegno: il leader di MPA vorrebbe non solo candidarsi alla Presidenza della Regione Siciliana in nome del Popolo della Libertà, ma di conseguenza farsi “pacere” tra l’Udc e il PDL. Inoltre Lombardo punta a presentare il suo partito, simbolo compreso e con l’apparentamento, dalla Toscana in giù. E udite, udite! Pare che “il Bossi del Sud” voglia perfino presentarsi al Senato, contro il PDL, insieme all’Udc. Del resto questo scenario consentirebbe a Lombardo di fare di MPA un movimento nazionale, di diventare Presidente della Regione dei “Cannoli” e di aiutare il suo amico Salvatore Cuffaro. Intanto Miccichè, sereno e con i nervi saldi, domani si presenterà in riunione dal Cavaliere con già una piccolo eredità in mano: i sondaggi interni a FI rivelano che l’ex Presidente dell’Assemblea regionale è amato e apprezzato, al di là di ogni aspettativa, dal popolo del centrodestra siciliano.

BERLUSCONI-CASINI: RAGGIUNTO L’ACCORDO. L’UDC CORRE DA SOLA AL SUD

Feb 12

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Gira una voce prepotente negli ambienti politici: Berlusconi e Casini avrebbero raggiunto l’accordo. Domani potrebbe essere pubblico. L’Udc corre da sola solo al sud, così come farà la Lega al Nord: ognuno con il suo simbolo. Chiaramente i candidati dell’Udc scelti al Nord confluiranno nelle liste del Pdl.

Da ambienti autorevoli dell’Udc arriva una mezza conferma:

” Lo scenario descitto da Diacoblog non è uno scenario che vogliamo, non siamo solo un partito del Sud. Comunque staremo a vedere. Noi non vogliamo dividere i moderati, e non vogliamo perdere la nostra autonomia”.

BACCINI A DIACOBLOG: “FONDO “LA ROSA BIANCA”, E NON E’ UNA MICRO-SCISSIONE DENTRO L’UDC. E’ UNA COSA NUOVA”

Gen 31

Ecco il video tratto dalla trasmissione “Temporale”, andata in onda ieri su Canale Italia, nel corso della quale il senatore Mario Baccini ha annunciato la nascita della “Rosa Bianca” e l’abbandono dell’UDC.

Segue il testo dell’intervista che il senatore Baccini mi ha rilasciato questa mattina al telefono.

Sen.Mario Baccini, insomma ormai è fuori l’Udc. E’ nata “La Rosa Bianca”…

“L’idea della Rosa Bianca sta avendo successo. E’ un progetto per il paese. E’ una rottura del bipolarismo muscolare. Noi siamo la risposta all’antipolitica e risponderemo con una politica concreta, ispirata a valori alti, ad una dimensione riformatrice della cosa pubblica. Ma sia chiaro: non sono interessato ad interloquire con coloro che pensano di fare una micro-scissione dentro l’Udc, noi non nasciamo da una costola. “La Rosa Bianca” sarà un fatto nuovo e noi non vogliamo essere legati, nella costruzione di questo movimento, alle logiche dei vecchi partiti. Il mio impegno, l’impegno della “Rosa Bianca” sarà quello di rendere più credibile, seria e concreta la proposta politica dell’aerea moderata. A questi impegni sono chiamato a rispondere”.

Sen.Baccini, dicono che lei sarebbe pronto a prendere il posto di Marini al Senato…

“Assolutamente no. Non è nella mia agenda delle priorità politiche”.

UDC/D’ONOFRIO: ” DA NON CONSIDERARE LE POLEMICHE SU BACCINI. IL PARTITO HA LA SUA LINEA”

Gen 29

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Stando ad alcune indiscrezioni, il Capo dello Stato avrebbe verificato che «sul voto anticipato non c’è attualmente una maggioranza». Quanto all’ipotesi di un governo-ponte’guidato da Giuliano Amato, l’Udc si dichiara contraria: «È inadeguato». Il vicepresidente di Palazzo Madama, Mario Baccini, apre invece a Franco Marini: «Se, al termine delle consultazioni, il Capo dello Stato decidesse di dare l’incarico per formare un nuovo esecutivo a una persona di alto profilo, come il presidente del Senato, per salvare il Paese dal declino, questo appello non resterà inascoltato». Immediata la risposta di Berlusconi: «No a giochi di palazzo».

Sen. Francesco D’Onofrio, l’Udc è divisa. Baccini ha aperto all’ipotesi Marini. Che succede nel suo partito?

“Niente di particolare. L’Udc decide la sua linea politica nel suo congresso, quello che succede fuori dalle sedi preposte non va preso in considerazione. Noi siamo per un governo di “conciliazione nazionale” con Veltroni e Berlusconi, non condividermo mai l’ipotesi di un appoggio aggiuntivo all’attuale maggioranza. Ritengo che Baccini non lascerà il  partito, la Cosa Bianca non decollerà mai senza l’Udc. Non prenderei in considerazione le polemiche nate intorno alle dichiarazioni di Baccini. E non credo che siano serie le polemiche  che si traggono dai ragionamenti di Baccini letti oggi sulle agenzie”.


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