VELTRONI SI DIMETTE. BERSANI “GIOCA” A FARE IL SEGRETARIO. ZINGARETTI SCALDA I MUSCOLI, E D’ALEMA PENSA A CASINI “LEADER” DEL CENTROSINISTRA. E’ CAOS!

Walter Veltroni conferma le sue dimissioni da segretario del Pd. La notizia e’ stata data ai giornalisti dal portavoce del partito, Andrea Orlando. L’annuncio e’ avvenuto nel salone d’ingresso della sede del Pd affollato di decine e decine di giornalisti, operatori tv in attesa dei risultati del coordinamento del partito. Il segretario Veltroni – ha detto Orlando – mantiene le dimissioni e domani spieghera’ le motivazioni. Sempre domani il vicesegretario, Dario Franceschini, illustrera’ il percorso che ora si apre al partito. Pierluigi Bersani, come è noto, si muove già da “segretario”, e prepara la sua candidatura. Due autorevoli dirigenti del Pd, ex Ds, punterebbero invece su Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma. La faccenda, però, si complica: non è escluso che in questa fase, prima che venga scelto il nuovo leader del Pd, la responsabilità passi nelle mani di un”reggente”. Intanto Massimo D’Alema avrebbe le idee chiare: Casini “leader” del nuovo centro-sinistra, stavolta rigorasamente con il trattino. E’ Caos!
Il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, ha convocato per domani mattina alle 8.30 il coordinamento che dovra’ decidere i passaggi successivi alle dimissioni da segretario di Walter Veltroni. Le ipotesi in campo, delle quali si sta discutendo in queste ore, sono di convocare al piu’ presto l’assemblea costituente, unico organismo legittimato ad eleggere un nuovo segretario del Pd, in deroga a quanto prevede lo statuto che dispone il ricorso alle primarie per la scelta delle candidature e, quindi, l’elezione del segretario. A quanto si apprende, sarebbe questa l’ipotesi piu’ accreditata, anche se nella riunione del coordinamento di questo pomeriggio c’e’ chi ha chiesto un passaggio formale anche in direzione nazionale. L’imperativo, spiegano fonti Pd, e’ comunque di fare presto, di non lasciare il partito troppo a lungo in una fase indeterminata e senza guida. Dunque, sara’ convocata al piu’ presto l’assemblea costituente, chiamata ad eleggere un segretario provvisorio con il compito di portare il partito alle elezioni europee ed amministrative della prossima primavera e al congresso del prossimo autunno. A quanto si apprende, tra le ipotesi inizialmente circolate c’era anche quella di una gestione collegiale transitoria, ipotesi pero’ scartata dai piu’. Stesso discorso per il congresso anticipato, strada che non ha trovato terreno fertile in nessuno dei componenti del coordinamento, anche per problemi di tempi e di tesseramento, ancora non ultimato.







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