LA RIVOLUZIONE GENTILE DI TOM GABEL

mag 14

Copia e incolla di una notizia che poi non è una notizia ma più semplicemente un’adorabile confessione: Tom Gabel, 32 anni, cantante della band punk rock Against Me! si è messo a nudo su Rolling Stone Usa e ha confessato di voler diventare donna. Tom ha rivelato di soffrire sin da bambino di disforia di genere, ossia il sintomo associato comunemente alla transessualità, e ha scelto di cominciare le cure ormonali in vista dell’operazione per cambiare sesso. Tom Gabel è sposato con Heather e ha una figlia: i due resteranno insieme. Ha raccontato Tom: “La cosa più spaventosa per me è stata immaginare come avrebbe preso questa scelta. Invece è stata super-fantastica, mi ha capito completamente”. Gabel quindi continuerà a suonare con la sua band e vivere con la sua famiglia, solo che lo farà come Laura Jane Grace: “Ci saranno momenti imbarazzanti e sarà tutto tranne che divertente, ma fa parte di questa speranza che nutro: che la gente mi capisca, e che sia gentile con quanto mi sta accadendo”. Ecco, gentile. Una rivoluzione gentile sta definitivamente cambiando i costumi, i desideri, gli affetti, le paure. Una rivoluzione gentile si sta trasformando lentamente in Cultura. Della vita.

“Il Piccolo Principe” su “Il Foglio”

CHI E’ IL PIU’ LETTA DEL REAME?

mag 10

Specchio specchio del reame chi è il più Letta del reame? La domanda, ripetuta ogni mattina dopo il risveglio, assilla due contendenti (i più giovani e ambiziosi) al trono. Uno è Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio permanente giovani editori che promuove il progetto “Il quotidiano in classe”, l’altro è Salvo Nastasi, capo di gabinetto del ministero per i Beni e le attività culturali. Nastasi e Ceccherini studiano da anni per diventare Gianni Letta: entrambi si allenano faticosamente per trasformare la goffaggine in disinvoltura, la gioventù in vecchia precoce, l’ambizione in potere. Ieri, durante una colazione in terrazza dalla parti del Quirinale, una sciura, jena come poche, tramava per organizzare molto presto una colazione con i due e presentarli alle “Signore Mie” che contano. Il piccolo principe ha già dispensato consigli sul menu.

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PARENTE PUO’ ESSERE SOLO LETTO

apr 20

Quando leggo Massimiliano Parente mi sento meno solo. “L’inumano”, il suo ultimo libro, mi ha convinto che quando ognuno di noi millanta di dedicare qualcosa “all’umanità” (un testo, una poesia, una canzone, un appello, un’azione politica) in fondo decide consapevomente di annegare in un mare di autocelebrazioni. E Parente si autocelebra divinamente, il suo stile è un atto unico, il suo amor proprio di una incontinenza indissolubile, le sue idee sembrano un modo- direbbe Walt Whitman, di “corteggiare la distruzione col sarcasmo e con l’invito”. “L’inumano” va letto come fosse il testamento di un suicidio annunciato. L’addio alle scene di uno scrittore che ha saputo cantare l’individuo da capo a piedi. Qualche settimana fa l’ho chiamato, gli ho detto che avrei voluto intervistarlo alla radio dopo la lettura del suo romanzo. Ho cambiato idea. L’indicibile non può essere raccontato, recensito, dibattutto. Può essere solo letto. O amato o odiato.

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Gianluca Grignani e Pierdavide Carone ad Onorevole Dj

mar 22
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NESSUNO DOVREBBE ILLUDERSI DI ESSERE SOLO LA SUA GOLA

mar 19

“Eppure proclamarsi qualcosa è sempre parlare dietro sollecitazione di un Altro vendicatore, entrare nel suo discorso, discutere con lui, chiedergli un frammento d’identità: ‘Lei è… – Sì, io sono…’. In fondo, l’attributo non è importante; quello che la società non tollererebbe è che io sia… niente, oppure, per essere più precisi, che il qualcosa che io sono sia apertamente presentato come passeggero, revocabile, insignificante, inessenziale, in una parola: impertinente. Basta dire ‘Io sono’ e si è socialmente salvo”. Lucio non era. Io non sono. Nessuno dovrebbe illudersi di essere solo la sua gola.

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