NON INSEGNATE AI BAMBINI

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ESCLUSIVO/A DIACOBLOG PARLA GIUSEPPE MENNA, COMANDANTE DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI CASTELLAMMARE DI STABIA, DOVE SCHETTINO E’ ISCRITTO COME MATRICOLA

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DiacoBlog, dopo aver appreso che il comandante Francesco Schettino, è iscitto nelle matricole della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, chiama al telefono Giuseppe Menna, il Comandante della stessa Capitaneria per inoltrargli qualche domanda sul comportamento del collega e sul terribile incidente del Costa Concordia.

Comandante Menna, conosce personalmente il collega Schettino?

“No, non lo conosco, mai lavorato insieme. Però è iscritto nelle matricole della Capitaneria di Castellammare”

Cosa ha pensato appena ha visto le immagini dell’incidente trasmesse in tv?

“Ho pensato quello che hanno pensato tutti. E’ stata una tragedia e il dispiacere è grande, però…”

Però?

“Bisogna stare cauti a dare giudizi. C’è una cosa che non è mai stata detta:  è vero che primario dovere di un comandante è quello di lasciare per ultimo la nave, ma il Comandante Schettino non avrebbe potuto lanciare l’allarme nell’immediatezza dell’urto, poichè dovere del comandante è anche quello di non creare e di non diffondere panico a bordo. Se Schettino avesse lanciato l’allarme dicendo che la nave stava per affondare, avrebbe creato panico e quindi le operazioni di soccorso a bordo sarebbero state rallentate. Mi spiego: dopo l’urto io avrei dato subito il via alle operazioni di soccorso, avrei fatto indossare i giubbotti di salvattaggio e avrei fatto ammainarere le scialuppe, ma non avrei annunciato nulla ai passeggeri per non complicare le operazioni”.

Sembra che Schettino non abbia fatto nulla di tutto questo. Ha sentito l’audio della telefonata tra De Falco e Schettino?

“Io avrei fatto la stessa cosa che ha fatto il mio collega De Falco perchè ci troviamo in una situazione giuridica di abbandono nave da parte del Comandante dell’unità e quindi è assolutamente leggittimo l’ordine del collega De Falco”.

Si aggrava non poco la posizione di Schettino…

“Al momento gli si può solamente addebitare una navigazione sotto costa seguita da un comportamento certamente poco consono allo status giuridico di Comandante di unità mercantie”.

L’AMORE E’ FATTO PER CONTRADDIRSI DI CONTINUO

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“L’amore tra due persone non ha altra creatività che l’approfondimento dei sensi, la sua esplorazione, la sua esaltazione. Due persone che si amano non possono che intraprendere il viaggio verso il reame dei sensi, arrivare alle sue porto d’oro, espugnare quel reame. In pochi, raggiungono quel reame, che vuol dire raggiungere nuove dimensioni, capaci di esprimere forme diverse dalla vita vegetativa, più alte, per esempio l’arte, la vita che non perisce dell’arte. Gli uomini che si amano sono gli addetti alla creazione di una macchina pura”. Leggo e rileggo da giorni questi versi di Giuseppe Patroni Griffi. Con orgoglio, mi ripeto: l’amore è fatto per contraddirsi di continuo, per rimangiarsi ogni cosa, sennò che razza di sentimento sarebbe, un sentimento razionale, affidabile?

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”

LOVE COPENAGHEN

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Troppo disilluso e consapevole per continuare ad amare, e condannato a non morire per un sentimento violato, ascolto. Seduto ai tavoli dell’Oscar Cafè di Copenaghen, per la prima volta, invece di parlare d’amore, cerco di cogliere l’essenza poderosa di quello degli altri. Una donna sui quaranta conversa con la sua compagna accanto a me. Bella, altera e voluttuosa, la tentatrice, irata d’amore, cavalca un tritone sulle onde del mare. Ironica, mi illumina: “Si vive di fascino e di amori dimenticati. Il resto è un gioco di società. Divertiti”. Happy new year!

di Pierluigi Diaco su “Il Foglio”

Gotye- Somebody That I Used To Know (feat. Kimbra)

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